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GP CINA – Analisi della gara: la Ferrari in gara “soffre”

TRE SU TRE, sono le vittorie stagionali di uno straordinario Nico Rosberg, che in questo inizio di stagione si è aggiudicato tutte le gare fino ad ora disputate (dal 2004 non succedeva ciò).

Quella di oggi è stata la vittoria più semplice per il pilota tedesco in questo inizio di 2016. Infatti Rosberg nella gara odierna non ha dovuto lottare con il proprio compagno di team Lewis Hamilton, che è stato costretto a sostituire il cambio, con relativa perdita di 5 posizioni in griglia e poi, durante le qualifiche di sabato, a causa di un’anomalia ad MGU-H, è stato costretto a cambiare l’intera Power Unit partendo dal fondo dello schieramento.

La Ferrari, nonostante la ottima impressione mostrata durante la sessione di qualifica (tralasciando i tempi, piuttosto alti per via di errori, da parte dei due piloti del Team italiano, soprattutto di Raikkonen), non è riuscita ad impensierire il pilota tedesco della Mercedes a causa del contatto avvenuto in partenza tra Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen.
Il pilota quattro volte campione del mondo ha accusato al termine della gara e in diretta mondiale, il pilota della RedBull Kvyat per essere entrato troppo fiducioso alla prima curva ma secondo noi, il pilota russo, non ha nessuna responsabilità nel contatto avvenuto nelle prime fasi di gara tra i due alfieri della rossa. L’incidente è un semplice contatto di gara ma se proprio dobbiamo trovare delle responsabilità crediamo che Raikkonen, dopo aver allungato molto la staccata alla prima curva, abbia chiuso troppo la traiettoria e così facendo Vettel non aveva più spazio per girare, avendo Kvyat alla propria destra, ed è per questo che è avvenuto il contatto.


Contatto che ha causato purtroppo grossi danni all’ala anteriore di Raikkonen che è stato costretto a fermarsi subito ai box per la sostituzione dell’ala. Anche la vettura di Vettel ha accusato dei danni, seppur più lievi rispetto a quelli del compagno di team. Sulla vettura del pilota tedesco si è staccata completamente la deriva verticale e il deviatore di flusso ancorato al profilo principale.

Tali danni si può affermare siano stati molto simili a quelli avuti da Ricciardo nello scorso Gran Premio in Bahrain da Daniel Ricciardo. Danni che la RedBull aveva stimato attorno al mezzo secondo al giro.
Vettel con l’entrata della Safety Car ne ha approfittato per sostituire l’ala che è poi stata successivamente danneggiata dal pilota tedesco in fase di sorpasso di una Williams nel tentativo di rimontare il più velocemente possibile, grazie al treno di gomme SuperSoft risparmiato nella QP di ieri. In questo contatto, l’ala è stata danneggiata nella zona dell’endplate ma a differenza del primo incidente, il deviatore di flusso ancorato al profilo principale non si è staccato.

Anche Hamilton nelle prima fasi concitate di gara ha subito grossi danni alla vettura che gli hanno impedito di esprimere il proprio passo gara. Oltre all’ala, successivamente sostituita, la vettura del campione del mondo ha accusato dei danni allo splitter, ai turning vanes, ai deviatori di flusso e laterali e in parte anche alla sospensione anteriore.

Tutti danni che gli hanno compromesso la generazione di carico aerodinamico sulla W07 del pilota inglese e lato a ciò, anche un degrado anomalo degli pneumatici.

Per passare alla analisi della gara vera e propria, è bene iniziare con il dire che da questa gara, viste le tantissime variabili in gioco, è difficile trarre delle conclusioni sul vero ritmo gara dei piloti in pista.

Rosberg, ad esclusione dei primi giri, ha dato l’impressione di non aver mai spinto a fondo la propria W07 Hybrid. Va detto che il pilota tedesco, ha girato sempre in modo molto veloce e soprattutto molto consistentemente a dimostrazione che, i problemi di degrado visti durante le prove libere 2, sono stati risolti dagli ingegneri anglo-tedeschi utilizzando assetti più conservativi. Questi potrebbero aver penalizzato di qualche decimo le prestazioni in qualifica a discapito però di un miglioramento di rendimento in gara. La Mercedes ha dimostrato durante il weekend, di soffrire soprattutto le gomme supersoft ed è per questo motivo che hanno deciso di qualificarsi in Q2 utilizzando le soft. A quanto ci è stato riferito, con molta probabilità Mercedes non è riuscita a sfruttare correttamente il compound supersoft, a causa delle elevate pressioni imposte dalla Pirelli per questo terzo appuntamento stagionale. La W07 ha accusato, cosi come anche la Mclaren MP4-31 e la Haas VF16, un surriscaldamento anomalo delle coperture con conseguente perdita importante di grip. 

La Ferrari, in questo GP di Cina, ha dimostrato di essere più vicina in qualifica rispetto al passo gara ma per chi legge quotidianamente FUNOANALISITECNICA non dovrebbe essere una novità. In QUESTO articolo di qualche giorno fa, vi parlammo già delle “preoccupazioni” in casa Ferrari per quanto riguarda i ritmi gara rispetto alle qualifiche. Questo a dimostrazione del fatto che purtroppo esistono dei problemi sullo sfruttamento della Power Unit in gara. Sfruttamento che deriva dallo spreco” di energia elettrica che viene utilizzata per limitare il fenomeno del turbo lag. Come infatti vi avevamo mostrato fin da venerdì, la Ferrari in configurazione gara, accusava e ha accusato anche oggi quel fastidioso fenomeno del “clipping” al termine del rettilineo più lungo del Mondiale.

Come potete osservare in basso, da immagini relative ad un onboard di Vettel, si nota che al termine del rettifilo la SF16-H accusa una perdita di velocità massima di  6 km/h. Il fenomeno su questo tracciato, rispetto a quanto visto in Bahrain, è stato molto più contenuto a causa delle caratteristiche della pista. Ma se non verranno fatti interventi in queste due settimane che ci separano dal Gran Premio di Sochi, tale fenomeno sarà molto più accentuato e importante. 

Un’altra dimostrazione di clipping la si è avuta durante la fase di sorpasso di Raikkonen nei confronti di Hamilton. Come potete osservare dal video in basso, si nota come il pilota finlandese al termine del rettilineo perda velocità rispetto ad Hamilton, pur essendo a gas spalancato e in fase di sorpasso grazie al DRS e alla scia fornita dalla W07 di Hamilton. Nonostante questo problema, il pilota finlandese, è riuscito comunque a sopravanzare il pilota inglese della Mercedes grazie ad una ottima staccata.


Se in qualifica il gap della SF16-H si poteva quantificare in 2-3 decimi non si può di certo dir ciò per la gara, visto che seppur non avendo dei validi e affidabili termini di paragone, questo distacco per i motivi sopracitati, sembra essere maggiore ma attorno ai soliti medi 4-5 decimi.

Ottima la gara della Red Bull che con Kvyat è riuscita a salire sul podio mentre la sfortuna ha colpito l’altro pilota del Team di Milton Keynes, Daniel Ricciardo.

Il pilota australiano è stato molto sfortunato visto che quando era in una solida seconda posizione, ha compromesso la sua corsa a causa di una foratura della posteriore sinistra quando era in testa alla gara. La Power Unit Renault manca ancora di una cinquantina di CV nei confronti di Mercedes ma i progressi fatti dai francesi sono stati ottimi soprattutto a livello di affidabilità. Per il Canada è attesa un importante evoluzione che potrebbe avvicinare moltissimo la Red Bull RB12 a Mercedes e soprattutto Ferrari. Del telaio della vettura di Milton Keynes c’è ben poco da dire poiché come abbiamo già detto più volte, lo consideriamo sicuramente superiore sia a quello di Mercedes che a quello della Ferrari.

Qualche segnale di ripresa, a differenza delle precedenti gare, c’è stato anche da parte della Williams che, seppur molto staccata è riuscita a portare a casa un ottimo sesto posto con Massa mentre soltanto un decimo per Bottas.

Buona la gara anche della Toro Rosso con Verstappen ottavo e Sainz nono.

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Pubblicato da
Redazione FUnoAT