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WILLIAMS FW40: l’analisi tecnica

E’ ufficialmente iniziato il prestagione 2017 della Formula 1 grazie ai render, apparsi in rete da pochissime ore, della Williams FW40 che farà il suo debutto in pista sabato 25 febbraio in un filming day organizzato dal Team inglese sulla pista di Barcellona.

A prima vista la vettura del Team di Grove sembra piuttosto semplice aerodinamicamente anche se si possono notare alcune soluzioni interessanti che vanno a discostarsi in modo importante dalla filosofia progettuale della non veloce vettura 2016. Soluzioni non innovative visto che sono concetti già visti negli scorsi anni su altre vetture.

Partiamo dall’anteriore: il muso della FW40 2017 è rimasto piuttosto simile a quello della vettura 2016 (è rimasta la tanto odiata “protuberanza”) pur considerando che il regolamento tecnico 2017 impone, per via dell’ala anteriore a freccia, dei musi più lunghi in valore assoluto.
Cosi come Ferrari anche il Team Williams ha integrato nella sua vettura 2017 il sistema S-Duct, soluzione tecnica che permette di incanalare l’aria turbolenta dalla parte bassa del naso, espellendola sotto forma di flusso laminare al di sopra della vettura.

L’ala anteriore risulta essere più semplice rispetto a quella della FW38 2016 essendo stato eliminato il deviatore di flusso svergolato che era fissato sul mainplane ed anche quello posizionato sugli upper flap, leggermente rivisti. Oltre a ciò da notare il profilo meno arcuato dell’ingresso al tunnel dell’ala anteriore.

Dal punto di vista sospensivo si può notare come all’anteriore sia stata confermata la soluzione “push rod” che ad occhio non differisce molto nelle geometrie rispetto alla vettura 2016. Con le immagini dei primi test pre stagionali riusciremo sicuramente ad entrare più nel dettaglio.

Passando alla parte centrale della vettura, secondo noi la zona più interessante da analizzare è quella delle fiancate. Il disegno di quest’ultime è molto interessante poiché oltre a presentare delle prese di raffreddamento piuttosto contenute, sono molto scavate nella parte bassa per incrementare il flusso d’aria diretto verso la parte alta del diffusore. Caratteristica tecnica che molto probabilmente vedremo su molte vetture della prossima stagione.

E’ stata poi modificata in modo importante, sia nella forma che nella dimensione, la presa d’aria dell’airbox che va ad alimentare il compressore, situato ancora nella parte anteriore della Power Unit Mercedes.
Nessun grosso cambiamento nei deviatori di flusso a lato delle fiancate cosi come nei tre generatori di vortice, molto simili alle versioni che Williams aveva utilizzato già per gran parte della stagione 2016. Più difficili da analizzare invece i bargeboard che sulle vetture 2017 dovrebbero subire delle importanti modifiche rispetto alle soluzioni viste nella stagione passata di Formula 1.
Nella parte posteriore c’è da segnalare la sospensione rimasta in configurazione pull rod per una miglior pulizia aerodinamica. Oltre a ciò da notare l’ala posteriore sostenuta da due paratie svergolate che presenta un profilo principale a cucchiaio per concentrare il carico nella zona centrale scaricandone la zona esterna. Sarà ancora più fondamentale nella prossima stagione di Formula 1 andare a studiare soluzioni molto efficienti aerodinamicamente questo per riuscire a combattere il forte aumento di resistenza all’avanzamento delle vetture 2017 stimato in circa 100 punti.



UPDATE 25/02
Facciamo un update all’analisi tecnica effettuata con i primi render mostrati dal Team Williams ormai una settimana fa poiché nelle prime immagini ufficiali il Team di Grove ha introdotto sulla sua FW40 la pinna stabilizzatrice.

Da notare poi tramite una nuova immagine rilasciata dal Team Williams, la presa d’ingresso dell’S Duct è in una posizione molto avanzata seguendo la filosofia tracciata lo scorso anno dalla Mercedes. Ricordiamo che l’S Duct è componente che va a incanalare l’aria turbolenta da sotto il naso espellendola sotto forma di flusso laminare al di sopra della vettura. Anche Williams cosi come anche ormai tutti i Top team non avrà quindi sulla sua FW40 un condotto ad S tradizionale ma uno molto meno pronunciato e quindi con una maggiore efficienza.
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Pubblicato da
Redazione FUnoAT