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GP BAHRAIN: la cronaca della gara di Alessandro Rana

16 aprile 2017. Manama, Bahrain. Terzo appuntamento con il mondiale di Formula 1.
La Ferrari conferma a tutti che la vittoria in Australia non è stata solo un caso dominando la gara con Vettel che precede le Mercedes di Hamilton e Bottas. Quindi Raikkonen e Ricciardo. Ma cerchiamo di analizzare, squadra per squadra, quanto successo oggi:
Al via lo stacco è buono per tutti, ma Hamilton si fa sorprendere in curva 1 da un ottimo Vettel che si infila così a sandwich tra le due frecce d’argento. Parte male invece Raikkonen, che scivola fino alla settima posizione, superato da Verstappen e Massa.
E’ abbastanza evidente fin da subito che il ritmo di Vettel è migliore di quello di Bottas che lo precede, così il tedesco tenta una strategia più aggressiva. Si ferma ai box e monta nuovamente gomma rossa. Rientra nel traffico, ma ecco che succede l’imprevisto. Sainz, uscendo dalla pit lane, colpisce Stroll causando il ritiro di entrambi e l’ingresso della Safety Car. Questo stravolge la gara, portando al comando della corsa Vettel e scatenando l’episodio che porterà ai 5 secondi di penalità per Hamilton. I due Mercedes rientrano insieme, Hamilton va molto lento, troppo. Ostacola Ricciardo e i commissari lo sanzionano.
Nello stesso tempo anche Verstappen è costretto al ritiro. Un problema tecnico ai freni lo manda a sbattere contro le barriere.
Raikkonen discreto oggi: parte male, ma prima supera Massa in pista; poi lo fermano, ma un piccolo problema ai box lo rimette in pista alle spalle del brasiliano. Lo supera di nuovo e supera pure Ricciardo, in difficoltà con la gomma gialla, ma poi aspettano troppo per la seconda sosta. Alla fine è quarto, ma pochi secondi dietro Bottas, nonostante tutto…
Quindi, la Ferrari dimostra (ai pochi che ancora non l’avevano capito) che quest’anno la macchina è nata bene e va forte, ma tanto tanto soprattutto con Vettel. Azzardano le strategie, ma proprio perché la macchina è buona ci azzeccano. E anche Raikkonen, come abbiamo detto, quello della Cina non era nemmeno la brutta copia di quello di oggi.
Per quanto riguarda Mercedes, anche loro vanno forte, non c’è dubbio. Bottas però dimostra che il suo contratto di un solo anno equivale al 100% al contratto da gregario e basta. Hamilton probabilmente sarebbe stato secondo comunque anche senza penalità, però molto probabilmente avremmo visto il “ruota a ruota”. I tedeschi sembrano aver già recuperato qualcosina rispetto all’Australia, ma i loro problemi di degrado gomma, specie quelle morbide, si sono sentiti ancora parecchio.
E anche in casa Red Bull i problemi non mancano: discreti fino a che montavano gomma rossa e poi? Verstappen fuori con problemi tecnici e Ricciardo che al primo giro di gomma soft si fa infilare da Massa e Raikkonen, girando su un tempo di 1:39… Vero, dicono di puntare molto dal Canada loro, ma ci sono ancora parecchie gare di mezzo…
Passiamo agli altri team: Williams, rispetto alla Cina, è tornata al suo posto, con Massa che chiude in 6^ posizione una gara più che discreta e con Stroll che, stava facendo una buona gara, ma chiude ancora con uno zero, non per colpa sua.
Haas sembra esattamente la copia dell’Australia con Grosjean in zona punti e che stavolta riesce a chiudere 8° (a differenza della prima gara dove si era ritirato) e Magnussen perso in fondo allo schieramento, costretto al ritiro per problemi tecnici.
Decisamente bene anche Force India, che rispetto alla qualifica, si comporta decisamente bene in gara portando Perez fino alla settima posizione e con Ocon che chiude in 10^ per la terza volta consecutiva su tre gare disputate.
Renault decisamente meglio della settimana scorsa con Hulkneberg che chiude nei punti; Palmer, invece, conduce una delle sue classiche gare nelle posizioni di fondo classifica.
In casa Sauber molto buono il rientro di Wehrlein che tranquillo tranquillo chiude la gara 11°. Ericsson ritirato per problemi tecnici.
E infine Toro Rosso che conduce una gara del tutto opaca con Kvyat 12° e con Sainz che tiene il cervello completamente scollegato causando un incidente che poteva essere ben più serio. Forse il tutto dovuto anche a tutti i problemi tecnici che ha avuto sia al venerdì che al sabato.
McLaren: beh, non so proprio che dire riguardo a questo team. Vandoorne montava la PU numero 3 e non è nemmeno partito; Alonso costretto al ritiro nel finale di gara con una macchina scandalosa.
Tra due settimane si torna in pista con il debutto della F1 in Europa, a Sochi.  La pista con curve più strette dovrebbe dare un leggero vantaggio a Ferrari, che con il suo passo corto dovrebbe adattarsi meglio…. Wait&see…
di Alessandro Rana (@AleRana95)

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Pubblicato da
Redazione FUnoAT