Leclerc rassicura i tifosi sulla presunta irregolarità del motore Ferrari

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la grinta del ferrarista Charles Leclerc

Leclerc è già una certezza. Volitivo, piglio sicuro, determinato, mai appagato. Destinato a vincere presto, a convincere da subito. Non considera altro che la vittoria, la brama e la chiama, costruendosela a misura di velocità. Speciale in qualifica, sorprendente in gara, Charles è il pilota perfetto, che riesce a trasformare anche un difetto in uno spettacolo puro. Come dimostra la straordinaria rimonta di Suzuka, ad esempio. Il monegasco ha imparato a gestire la furia agonistica trasformandola in implacabile precisione. Rabbia che diventa risorsa per raggiungere l’eccellenza, l’estrema consapevolezza delle proprie potenzialità. Ma Leclerc non è abile solo in pista, è anche un ottimo comunicatore.

Ormai solo l’ombra del timido ragazzo che avevamo imparato a conoscere ai tempi della Prema. A suo agio nelle interviste, mai una parola fuori posto, sempre appropriato al contesto. Sereno, amabile, quasi imperturbabile, si esprime con lucida chiarezza, anche quando gli vengono poste domande ‘calde’ come quella a proposito dei sospetti sul motore Ferrari.

Leclerc rassicura i tifosi sulla faccenda motore...
power unit, Ferrari SF90

I sospetti sul nostro motore? Tutte le volte che una squadra si trova in un momento favorevole ci si inizia a focalizzare sulle piccole cose, sui dettagli. Questo per cercare di destabilizzare l’ambiente. Ma certamente non ci riusciranno. All’interno del team siamo molto fiduciosi sul fatto che non ci siano problemi. Quindi queste chiacchiere non ci riguardano.”

Lapidario ed essenziale, Leclerc analizza la situazione in modo pragmatico anche quando si tratta di parlare della gara messicana. Se Max Verstappen asserisce che la Ferrari godrà di un vantaggio “folle” all’Hermanos Rodriduez e che la Rossa sarà la grande favorita per la pole, Charles fa notare che la partenza al palo potrebbe non essere la migliore posizione al via, in quanto “come a Sochi c’è molta strada da percorrere tra lo start e la prima curva” e il lungo rettilineo potrebbe favorire i piloti che seguono.

E proprio parlando del contatto con Verstappen chiarisce: “Abbiamo discusso brevemente prima di andare dai commissari a Suzuka. Penso di essere riuscito a trasmettergli il mio rammarico visto che mi sono reso conto di aver sbagliato.Leclerc infatti fa mea culpa per l’incidente alla partenza ammettendo: “Non è stata una buona scelta quella di rischiare così. Ho perso molti punti e la manovra non era necessaria. Ma imparerò dall’errore e starò più attento e concentrato al via.

Leclerc: "Imparo dai miei errori"
Charles Leclerc a colloquio con Max Verstappen durante la press conference

Autocritica, ma anche consapevolezza dei risultati raggiunti. Charles afferma di lavorare sodo e di essere cresciuto molto come pilota: “Credo di aver migliorato il mio rendimento e di essermi ambientato bene in Ferrari. Penso di essere stato particolarmente veloce in molte gare e di aver mostrato le mie qualità“. Sicuro di sé, ma intenzionato a migliorarsi continuamente, questa la ricetta del successo di Leclerc. Il monegasco, bravo a dribblare le domande scomode, si dimostra a parole un perfetto uomo squadra anche quando affronta lo spinoso argomento degli ordini impartiti via radio:

Correre per la Ferrari significa essere sempre sotto i riflettori. Ogni cosa viene puntualmente analizzata e non mancano le critiche. Certo, se poi fai bene hai un enorme consenso e io ho fortunatamente potuto provare anche questo aspetto. Tuttavia ci sono stati momenti difficili, come il post gara di Singapore o di Sochi, dove abbiamo dovuto fronteggiare dei problemi. Per quanto mi riguarda continuo a imparare e a fare tesoro di ogni esperienza. Lo farò per il resto della stagione e nel corso di tutta la mia carriera.”

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Charles Leclerc a colloquio con Sebastian Vettel

Leclerc, un meraviglioso mix di audacia e abilità, lucidamente folle, implacabilmente spietato. Assetato di successi, bravo a domare gli eccessi,pronto a sottomettere la foga alla ragione, nel tentativo di raggiungere la perfezione. Pronto a spegnere le polemiche e a concentrarsi solo su se stesso e sulle sue incredibili potenzialità. Già campione, già in grado di regalarci quell’emozione che trasforma ogni gara in un evento. Ogni giro in un momento da vivere con il cuore in fermento.

Autore: Veronica Vesco

Foto: Arcari Alessandro@berrageizf1Ferrari

Il candore di un foglio bianco che m'invita alla scrittura. Il fragore di una monoposto rossa che accende la mia natura. Due colori tratteggiano il mio profilo fin dall'infanzia. Due colori capaci di accompagnarmi nel tempo, assumendo molteplici tonalità, sfumate dagli eventi della vita. Da una penna a una tastiera. Da un'auto a pedali agli autodromi. Da una laurea in Lettere al primo libro. Sempre nel segno di una Ferrari. Sempre con il sogno di cavalcare le mie passioni.

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