FIA-Ferrari: lo scandalo di chi non sa governare…

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Caso benzina Ferrari: prende quota l'ipotesi dell'errore da parte della FIA

FIA-Ferrari: lo scandalo di chi non sa governare…


In FIA non c’è un vero e proprio governo, autorevole e trasparente. Ma ci sono tre scimmiette, le proverbiali tre scimmiette che non sanno, non vedono, non parlano. Le avete presenti?

Direte: di cosa sta parlando mister Froldi? Ve lo dico subito.

Pare (fonte riportata da molte autorevoli testate sportive) che la Federazione, per il prossimo anno, abbia deciso una ulteriore stretta al controllo della portata di benzina istantanea verso il motore endotermico, il cuore della power unit, affiancando al flussometro attuale, un altro flussometro tarato direttamente dai tecnici della FIA e non dalle squadre (come l’attuale). Lo chiamerò il bi-flussometro.

No, non avete capito male. Questo è il sunto, la “ciccia” della storia. Se poi collegate questo ultimo rumor al fatto che la FIA ha “sequestrato” in Brasile e sottoposto a verifica tre sistemi di alimentazioni del propulsore, uno della Ferrari, uno della Alfa Romeo e uno della Honda (su cui la Federazione comunque non si è pronunciata)… potete arrivare a due conclusioni completamente opposte. Se non si è pronunciata, nessuno ha violato le regole, ma visto che potrebbe farlo, meglio prevenire. Oppure: ha scoperto qualche trucchetto, chiude un occhio e per il prossimo anno le squadre non potranno più barare (che sia Ferrari o Honda, degli altri non è dato sapere). Tutti possono dire tutto. Tutti così hanno torto e ragione. E la Ferrari resta velatamente o meno accusata di barare. Vi piace?

FIA-Ferrari: lo scandalo di chi non sa governare...
Il “contestatissimo” propulsore della Ferrari SF90

Cosa dovrebbe fare un ente terzo che regolamenta un determinato sport? Essere trasparente, punire chi bara, oppure proclamare ad alta voce che nessuno ha barato. Per difendere prima se stessa e poi i partecipanti a quello sport. Perché neanche l’ombra di uno scandalo debba sfiorare i tifosi. Avete presente cosa accade nel calcio o in atletica quando uno sportivo (dilettante o professionista poco cambia) viene pescato dopato? Ecco.  Abbiamo trasparenza in questo e in altri casi da parte della FIA? Non pensateci, tanto la risposta è no. In linea teorica secondo quanto viene riportato da diversi mezzi di informazione, si potrebbe aggirare il flussometro sfruttando le tubazioni dell’alimentazione del sei cilindri della monoposto facendo dilatare le canalizzazione per poi spingere il carburante negli intervalli in cui il misuratore non rileva i dati, come una “micropompa”. E c’è chi pensa che si possano addirittura inviare dati di telemetria volutamente starati. Così, dal 2020 via al bi-flussometro. Che idea geniale. E perché non averci pensato prima!?

Francamente, negli ultimi anni, la massima espressione dello sport motoristico o, per essere più precisi, i vertici, a partire dal “napoleonide”, fanno a pugni con il comune buon senso. Non è detto che il buon senso sia la panacea di tutti i mali, ma spesso ci prende. Ora, il buon senso del tifoso, ottenebrato da ultrasuoni, portate, viscosità delle benzine, algoritmi e formule matematiche (e chi più ne ha più ne metta) pensa: “Perché mettere due flussometri, uno tarato dai team e un altro tarato dalla Federazione? Al massimo lasciatene uno tarato direttamente dalla Federazione”.

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Nikolas Tombazis, responsabile tecnico della FIA

Anzi… aggiunge (sempre il buon senso): “Se davvero è così complicato controllarlo e le squadre hanno molte più risorse di quel povero diavolo di Tombazis, che si lambicca i neuroni notte e giorno (me lo vedo) a cercare di cancellare le zone grigie del regolamento… allora la facciamo una bella cosa? Lo eliminiamo tout court. Poi, uno potrà decidere come diamine usare e quanta (diamine) benzina usare. Se fa un super tempo e poi si ferma a 10 giri dalla fine, data la quantità massima che può imbarcare prefissata, cavolacci suoi! o no!?

Eh no! Dalle parti della FIA non ragionano così. Ma, in fondo, questi soloni del diritto applicati alle quattro ruote, ragionano? 

autore: Mariano Froldi@MarianoFroldi

1 commento

  1. Sempre meno credibilità….Per anni la fia con la scusa delle interpretazioni del regolamento ha lasciato le briglie sciolte a chi più e a chi meno, per favorire chi le faceva comodo. Ora un pò tutti hanno capito il giochetto e si adeguano. Le squadre hanno capito che conviene osare. Il problema della fia ora è che ha perso il controllo….

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