Test Abu Dhabi 2019: resoconto finale

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Test Abu Dhabi 2019: resoconto finale
Alexander Albon a bordo della sua Red Bull RB15

Test Abu Dhabi 2019: resoconto finale


Si è conclusa anche la seconda e ultima giornata di test sul circuito di Yas Marina. L’obiettivo di questa due giorni era valutare il comportamento delle mescole studiate dalla Pirelli per il 2020 mettendole a confronto con quelle utilizzate nel corso della stagione appena conclusa. Le prime sensazioni trapelate dai box nella serata di ieri e nella mattinata odierna non sono molto confortanti. Emblematiche le parole di Bottas: ”I nuovi pneumatici sembrano essere più lenti pur mantenendo lo stesso tipo di comportamento delle mescole 2019.” Sappiamo tutti l’obiettivo che ci si era posti con le nuove specifiche, ovvero quello di avere una finestra di funzionamento (temperatura) più larga così da non estenuare piloti e team nella ricerca e nel mantenimento della stessa in tutte le fasi nevralgiche del weekend (qualifica e gara).

Non credo che la Pirelli sognasse di ricevere questo tipo di feedback… Per ora comunque ogni dichiarazione pro e contro i nuovi composti resta pura politica, sapremo solo dopo la votazione dei team, quali saranno state effettivamente le preferenze. Sono due gli scenari possibili: se il numero delle squadre a favore della permanenza delle mescole 2019 risulterà maggiore o uguale a 7, vorrà dire che la prossima stagione vedremo le vetture indossare nuovamente le Pirelli utilizzate già quest’anno, altrimenti con qualsiasi altro risultato che uscirà dalla votazione la casa milanese potrà dare il via alla produzione delle mescole specifica 2020 con debutto previsto per i test invernali di Barcellona (19 – 21 Febbraio).

Test Abu Dhabi 2019: resoconto finale
George Russell a bordo della Mercedes W10

Riguardo alla giornata odierna, posso dirvi che le condizioni ambientali sono state ottime: si è iniziati con 21°C di temperatura ambiente e 21°C d’asfalto per poi alle 13:00 locali toccare i 28°C d’aria e i 40°C in pista. Essendo test, posso dirvi che le vetture hanno girato molto in configurazione raccolta dati, con sensori e rastrelli, ed è anche per questa ragione che alla fin fine il dato più significativo è il numero di giri effettuati e non il tempo ottenuto dal pilota… L’unico episodio da segnalare è quello relativo alla sola bandiera rossa sventolata nell’arco dell’intera sessione: il colpevole è Charles Leclerc, il quale sembra aver perso il controllo del posteriore della sua SF90 in curva-14 per poi andare a picchiare contro le barriere.

Questo è avvenuto a circa 2 ore dal termine della giornata e di fatto ha messo fine al programma di lavoro degli uomini in Rosso. La vettura è tornata nel garage intorno alle 13:20 Italiane (16:20 di Yas Marina), ma i meccanici hanno valutato che rimettere la monoposto in condizioni di uscire avrebbe richiesto più tempo di quello ancora a disposizione (circa un’ora e mezza) e di conseguenza hanno iniziato a chiudere baracca e burattini: “Ci si rivede a febbraio”.

Detto questo non ci resta che andare a prendere visione di quello che è poi il risultato finale di queste due giornate. Di seguito troverete la tabella riepilogativa di tempi e giri effettuati da tutti i piloti (sfondo blu per chi ha lavorato ieri, sfondo verde per chi ha lavorato oggi)

Oggi tutti i piloti hanno superato quota 100 giri percorsi, con il solo Nissany (che però ha svolto un programma di solamente 3 ore) rimasto a 38. Tra i meno attivi Leclerc (103 tornate) a causa dell’incidente avuto a due ore dal termine, mentre Gasly (Toro Rosso) si aggiudica il titolo di stacanovista di giornata con 146 passaggi sulla linea del traguardo, battendo Russell per un solo giro. Giornata positiva per l’Inglese appartenente al programma giovani Mercedes, che seppur con una mescola di vantaggio ha mostrato un ritmo molto simile a quello di Bottas. Tempi a parte, la cosa importante era portare a termine il lavoro della squadra senza causare problemi e sotto questo aspetto è stato davvero brillante.

Termina dunque così il programma delle squadre in pista per quest’anno. Possiamo dichiarare il 2019 ufficialmente concluso. Resta solo da conoscere le gomme che i Team sceglieranno per disputare al meglio la stagione 2020. Colgo l’occasione per presentarmi, io sono Marco Sassara, la persona che da lunedì vi sta parlando dei Test di Abu Dhabi, scusate se mi sono presentato solo oggi, ma sono timido. Ringrazio la redazione F1AnalisiTecnica per avermi preso a bordo e per avermi dato questa bella opportunità.

Aurore: Marco Sassara@SassoMarcoSF91

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