Vettel: un 2019 che somiglia molto a quell’ultima stagione in Red Bull

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Vettel in cerca di soluzioni diverse dal ritiro
Sebastian Vettel, Scuderia Ferrari

Vettel: un 2019 che somiglia molto a quell’ultima stagione in Red Bull


Giunti alla chiusura del Campionato 2019 è tempo di prendere atto di ciò che si è fatto in Ferrari. Guardando all’interno del team italiano, di certo, nella coppia Vettel-Leclerc, quello che ne esce sconfitto è senz’altro Sebastian che, deluso dai risultati ottenuti, fa un bilancio che non poteva non cominciare con un’autocritica: “Non abbiamo avuto l’anno in cui speravamo, punto. Credo che le ragioni siano chiare, le lezioni sono state chiare e ora è arrivato il momento di assicurarci che vengano fatte le dovute considerazioni. Come squadra, dobbiamo essere più forti. Come individuo, penso di dover, poter… fare di meglio”. Ovviamente è quello che tutti i tifosi della Ferrari si augurano. Le stagioni 2018 e 2019 non sono andate bene per il tedesco. Lo scorso inverno si parlava tanto delle opportunità da lui sprecate per la rincorsa al titolo mondiale (Seb concluse al 2° posto) a causa di alcuni errori, secondo i più evitabilissimi (se ricordate c’erano molti sondaggi in rete del tipo: ‘per voi

Hamilton sarebbe riuscito a vincere anche a bordo della SF71-H quest’anno?’), nel 2019 è leggermente diverso anche se, come lo stesso Vettel ricorda, di errori ce ne sono stati anche nel 2019: “Ci sono state molte cose che hanno contribuito a rilasciare una brutta immagine della situazione alla fine dell’anno. Ci sono state gare in cui avrei potuto fare meglio come a Monza (in cui si è girato nel corso dei primissimi giri all’Ascari completamente solo), e ci sono state gare che non sono andate come in Canada (gara superlativa, rovinata solamente dalla decisione dei commissari, onestamente non credo che avrebbe potuto fare qualcosa di più il pilota in quell’occasione)Ci sono state gare in cui non abbiamo avuto fortuna, come in Russia, così per molte ragioni, qua e là… avrebbe potuto essere un anno migliore”. Come dicevo, di errori Sebastian ne ha commessi anche nel 2019, ma a tenere banco adesso è, per lo più, il confronto con Charles.

Vettel: un 2019 che somiglia molto a quell’ultima stagione in Red Bull
Charles Leclerc e Sebastian Vettel, Scuderia Ferrari

Il monegasco, al suo primo anno in un top team, ha battuto il quatto volte campione del mondo su quasi tutti i fronti: qualifica (12-9), posizione in campionato e sicuramente anche sul piano psicologico. L’unico risultato a favore di Seb sono i confronti in gara, dove è riuscito ad imporsi su Charles per 11 a 9 (ho escluso il Brasile dato che si sono autoeliminati), ma non credo che qualcuno si ricorderà questo dato tra 5 anni (e neppure tra un mese). Il 2019 del tedesco presenta molte analogie con il 2014: una su tutte la quinta posizione finale alle spalle del compagno di squadra. Quell’anno Ricciardo riuscì ad agguantare il terzo posto dietro solamente alla coppia Mercedes, cosa che Charles oggi non può vantare e non è solamente colpa del brutto episodio brasiliano. La sensazione è che la Ferrari abbia seminato molto in inverno, ma poi non sia riuscita a raccogliere tutto in estate. Era partita alla grande a febbraio, super favorita durante le sessioni di test, ma poi si è persa la rotta.

Ed è facendo questa considerazione che Seb chiude la sua analisi: “La squadra avrà molto lavoro da fare quest’inverno per prepararsi ad un nuovo assalto, che spero ci permetterà di raccogliere frutti migliori nel 2020. Ovviamente, la base è pronta. La nuova auto è quasi finita. Ma c’è ancora molto lavoro da fare… vedremo dove saremo l’anno prossimo. C’è ancora del gap da recuperare, quindi ora dobbiamo fare un lavoro migliore rispetto agli altri. Non c’è molto da fare diversamente e attuando le giuste migliorie qua e là si potrebbe fare una grande differenza. Sono qui da un po’, quindi userò la mia esperienza e quel poco di saggezza che ho per, spero, far girare le cose a mio favore”. Quello che serve alla Ferrari ora è soltanto un po’ di serenità, gli errori sono solo errori, dagli errori si cresce, dalle brutte esperienze si cresce.

Vettel: un 2019 che somiglia molto a quell’ultima stagione in Red Bull
Sebastian Vettel, Scuderia Ferrari

La squadra dovrà cercare di non ripetere gli sbagli del 2019, cominciando dalla doccia fredda avuta a Melbourne dopo dei test in cui era data come favorita, sino a quelli riguardanti strategie e gestione piloti. Vettel invece dovrà sfruttare la pausa invernale per metabolizzare il risultato ottenuto e tornare in pista già da febbraio con la mentalità vincente che lo ha contraddistinto negli anni d’oro Red Bull. In definitiva non si può sempre battere il compagno di squadra,  e perdere un confronto non è poi la fine del mondo. E Leclerc? Da Charles mi aspetto grandi cose, essendo l’unico in Ferrari che può davvero gioire per questo 2019, mi aspetto che acquisisca ancora maggiore consapevolezza nelle proprie capacità e se riuscirà ad approcciarsi bene, sin dalle prime fasi, alla stagione 2020, credo che sarà in grado di creare dei grattacapi a tutti là fuori. Ma questo dipenderà anche dalla competitività della Rossa…

Autore: Marco Sassara@marcofunoat

Foto: Ferrari

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