Ferrari: il DAS non fa paura ma serve una svolta

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Leclerc individua il problema della SF1000:
Ferrari SF1000

Ferrari: il DAS non fa paura ma serve una svolta


La prima sessione di test non si è conclusa nel migliore dei modi per i team che non siano MercedesI tedeschi hanno attirato l’attenzione su di loro presentando il nuovo dispositivo Das (non so se volevano farsi sgamare o meno, ma difficilmente avrebbero potuto tenere nascosta tale soluzione a lungo, guarda qui come Hamilton lo va ad utilizzare). Prima giornata a parte, poi non si è fatto altro che parlare di questa innovazione, che ricordo la FIA ha giudicato legale per il 2020, mentre ha proibito il suo utilizzo nel 2021. I team competitor, possono solo sperare che il dispositivo non rispetti i canoni di sicurezza imposti dalla Federazione, ma se c’è una cosa per cui è famosa la casa di Stoccarda è l’affidabilità, quindi dubito che possa verificarsi uno scenario simile.

Oltretutto, all’interno del box argentato sembra andare tutto bene: Bottas e Hamiltonhanno chiuso in vetta alla classifica dei tempi, con Valtteri che ha ottenuto il miglior tempo della sessione girando con le C5 in 1’15’’732. Lo scorso anno al termine dei primi quattro giorni, sempre con questa mescola aveva ottenuto un (misero) 1’17’’857. La cosa che fa preoccupare è che sicuramente non hanno dato tutto nel corso di questi tre giorni, quindic’è sicuramente ancora un elevato margine di miglioramento. In più come se non bastasse, hanno mostrato un’affidabilità davvero impressionante percorrendo 494 tornate quasi senza intoppi (c’è stata giusto una piccola noia per Bottas verso la fine della seconda giornata, ma poca roba).

Bottas in pista con la W11 a Barcellona nei test invernali 2020

Ora veniamo ala Ferrari. Da dove comincio? Iniziamo dicendo che l’affidabilità non è che sia risultata proprio impeccabile. La squadra del Cavallino ha percorso solo 354 giri (troppo pochi in confronto alle Frecce d’Argento e anche alla Red Bull che è riuscita ad effettuarne 471 senza problemi) e per di più con due unità motrici a differenza degli altri top team (Vettel ieri ha terminato la sua mattina in attesa che la sua power unit venisse sostituita, riprendendo l’attività nel pomeriggio). I tempi invece sono quelli dell’anno scorso, pari pari. Quest’anno il miglior tempo di Seb, dopo la prima sessione, è risultato essere 1’18’’154 realizzato con gomme C4, contro l’1’18’’161 del 2019 su C3. Il best di Leclerc è stato 1’18’’289 su C3, contro l’1’18’’046 fatto sempre con le C3.

In questi ultimi tre giorni abbiamo assistito ad un miglioramento considerevole delle squadre di centro gruppo rispetto a 12 mesi fa, ed è per tale ragione che è opinione comune pensare che la Rossa si stia nascondendoAtteggiamento che ci sta tutto e che è stato confermato anche dal team principal Mattia BinottoRispetto allo scorso anno abbiamo cambiato radicalmente approccio nell’affrontare il primo test pre-stagionale. Fino a questo punto ci siamo concentrati sul valutare la vettura in tutto il suo potenziale, provando ogni tipo di configurazione, sia a livello aerodinamico che meccanico, allo scopo di raccogliere il maggior numero di dati possibile.”

Ferrari: il DAS non fa paura ma serve una svolta
Charles Leclerc esce dai box catalani a bordo della SF1000, test invernali 2020

Lavoro che comporterà ora un’attenta analisi dei dati per verificare che ci sia correlazione tra pista e tutti i sistemi di simulazione presenti in fabbrica“Torneremo a casa e analizzeremo tutte le informazioni raccolte mettendole a confronto con quelle che ci sono arrivate dalle simulazioni effettuate al computer e al simulatore fisico che abbiamo a Maranello.” Il fatto è che se la Mercedes non avesse presentato quel benedetto sistema innovativo, sarebbe stata una sessione neanche tanto male per la Rossa. 

Già prima di giungere a Barcellona ci si attendeva una sessione con il freno a mano tirato da parte degli uomini di Maranello. Lo si era intuito dalle dichiarazioni fatte nel corso della presentazione della SF1000. Il problema, come dicevo, è datodall’innovazione portata in pista dalla Mercedes. La squadra che sta monopolizzando il palcoscenico della massima categoria del motorsport ha portato qualcosa di nuovo, di mai visto e gli altri non hanno niente! Gli altri non hanno niente.

Ferrari: il DAS non fa paura ma serve una svolta
Leclerc assiste alle operazioni dei meccanici al box

In più sappiamo che il sistema DAS sarà vietato nel 2021, o meglio… La FIA ha specificato che a partire dal 2021 il volante dovrà avere solamente la funzione di far sterzare le ruote. Nient’altro. A questo punto, è interessante conoscere il pensiero di Binotto nei confronti del famigerato dispositivo: “Abbiamo fiducia nel giudizio della FIA. Sicuramente valuteremo se svilupparlo o meno. Nel caso ipotetico volessimo introdurlo non potremmo farlo prima di metà stagione. Il processo di progettazione e omologazione sarebbe davvero lungo”. Infatti il nocciolo della questione è questo: conviene davvero cercare di inseguire la Mercedes su questa strada? Nel tempo impiegato dai top team (in caso sarebbero gli unici a tentare di replicare il DAS) a cercare di portare in pista lo stesso concetto, Mercedes avrà introdotto la versione 2.0 se non la 3.0… Per me non ne vale la pena.

Continuando con le dichiarazioni, Binotto alla domanda ‘se cercheranno di trovare un cavillo per rendere illegale il dispositivo già da questa stagione’ il team principal Ferrari ha risposto: Più che rendere la vita difficile alla Mercedes tramite interrogazioni alla FIA, vogliamo rendergliela difficile in pista. Il DAS è una delle tante innovazioni portate in pista. Ce ne sono anche sulla nostra copiate da altri… In più, non penso che il DAS Mercedes sia una soluzione che da sola consenta di vincere le gare”. Da tutto ciò mi aspetto che la Ferrari abbia già tirato i remi in barca nei riguardi dell’innovazione tedesca e che a questo punto si concentri più che mai per fare bene con i mezzi a propria disposizione.

Ferrari: il DAS non fa paura ma serve una svolta
Pit stop per Vettel, test invernali 2020

Nella mattinata di ieri sulla monoposto di Vettel è sopraggiunto un problema alla power unit, ma anche in questo caso Mattia Binotto è sembrato essere piuttosto tranquillo“Stiamo provando varie configurazioni sulla vettura e le velocità massime ottenute non hanno nessun legame col problema al motore. Seb stamattina (ieri ndr) ha avuto un problema di motore che analizzeremo a Maranello smontando il propulsore, che comunque aveva già coperto molti chilometri.” Purtroppo però molti meno rispetto a Mercedes Red Bull che fino a prova contraria hanno portato a termine l’intera sessione utilizzando una sola unità.

“Certo lo scorso anno in questo periodo eravamo più ottimisti ha continuato il team principal “ma sappiamo come è andata in Australia e non dobbiamo dimenticarlo. Difficile dire se siamo più veloci degli altri. Abbiamo certo delle perplessità al momento e come ho detto non siamo ottimisti come lo scorso anno e non possiamo dire che abbiamo la velocità che vi aspettereste. Ma è una stagione molto lunga con molto tempo per lavorare. È troppo presto per dire se possiamo battere la Mercedes dall’Australia. Di sicuro la Mercedes è una grande macchina. Tuttavia rispetto allo scorso anno siamo più veloci nelle curve e abbiamo più carico. Anche guardando gli onboard, pare che la SF1000 sia molto ben bilanciata, soprattutto nel terzo settore dove l’anno scorso faceva molta fatica.

Vettel in pista per condurre prove aerodinamiche, test invernali 2020

Ciononostante, non girando al massimo del proprio potenziale è anche lecito che sia così. I problemi vengono fuori in prossimità dei limiti della vettura. Cruciale in questo senso sarà la prossima settimana. Da mercoledì inizierà la seconda e ultima sessione di test invernali. Sessione in cui sono attese tante novità in casa Ferrari e a detta di Binotto, la squadra utilizzerà un approccio totalmente diverso da quello che si è visto negli ultimi tre giorni: Dalla settimana prossima cominceremo a lavorare per cercare la prestazione operando sugli assetti e portando avanti le tradizionali prove in configurazione di qualifica e gara utili per arrivare preparati all’esordio in Australia”.

Dopo i primi tre giorni già tutti credono che la Mercedes vincerà il campionato a mani basse lasciando agli altri solamente le briciole, e forse nemmeno quelle. Per la settimana prossima si attende una svolta: aggiornamenti visibili o no (se visibili meglio), che diano a tutti una speranza. La speranza di assistere ad un mondiale competitivo.Quello che mi aspetto sarà per la lotta al quarto posto costruttori, con quasi la totalità dei team esclusi Mercedes, Ferrari Red Bull possibili partecipanti.

Nutro un po’ di dubbi sulla Haas, mentre sono fiducioso che la Williams abbia compiuto un netto passo avanti… Guardare al quarto posto per la squadra di Grove è molto ottimistico, ma ho come l’impressione che nel 2020 non sarà più fanalino di coda fisso della massima categoria.

Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

Foto: Ferrari – Stefano Arcari

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