Ferrari e Red Bull uniti contro la budget cap

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Ferrari e Red Red Bull: vendere l’auto ai clienti per ridurre i costi uniti contro la budget cap
Christian Horner e Mattia Binotto

Ferrari e Red Bull uniti contro la budget cap


Il caos regna sovrano e la battaglia è servita. Lo si scorge facilmente dando una rapida sbirciatina al mondo della Formula Uno,mentre si adopera in negoziati logoranti. Le nette divergenze tra le differenti scuderie, riscontrano le poche aree comuni sulle quali costruire un futuro, vanificando l’unione di intenti. Causa scatenante l’attuale e vincolante condizione pandemica mondiale. La scazzottata verbale verte su differenti punti, tra i quali risalta la questione budget cap.

La diatriba nasce da un principio molto semplice: nessuna squadra potrà mai cercare di impensierire i top team se non si fissa un tetto spese. Secondo il regolamento, sono “solamente” 175 i milioni di dollari spendibili dalle scuderie durante la prossima stagione, con una ventina di voci non comprese nel bilancio. Questa direttiva aiuterà ad aprire con parsimonia i borsoni traboccanti di denari delle scuderie più abbienti, nel tentativo di chiudere la forbice con le squadre che non possono permettersi cifre da capogiro.

Ferrari e Red Bull uniti contro la budget cap
Christian Horner (Red Bull Racing) a colloquio con Mattia Binotto (Scuderia Ferrari)

Ferrari e Red Bull fanno comunella. Si perché sebbene su altri fronti siano nemici spietati, quando gli interessi coincidono la musica cambia eccome. La volontà dei team minori nell’abbassare vertiginosamente la dotazione finanziaria, ad una somma pari a 100 milioni con l’eliminazione progressiva delle limitazioni includendo gli stipendi dei piloti, vede Ferrari e Red Bull in totale in disaccordo. Anche se nel caso del team austriaco, un ridimensionamento del tetto spese a 150 milioni sarebbe comunque accettabile. Ma il team del Cavallino non ci sente. Boccia in modo netto quella che definisce un’austerità finanziaria esagerata, proponendo di anticipare la nuova norma che prevede l’omologazione della monoposto al venerdì mattina, utile per evitare l’utilizzo di nuovi componenti costosi.

Al netto della faccenda, la video conferenza che si terrà la prossima settimana tra le differenti scuderie si preannuncia alquanto ostile… 

Autore: Alessandro Arcari – @BerrageizF1 

Foto: FerrariRed Bull

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