Anteprima GP Austria 2020: Red Bull vs Mercedes, Ferrari insegue…

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GP Austria 2020-Anteprima
la SF1000 di Charles Leclerc

Anteprima GP Austria 2020: Red Bull vs Mercedes, Ferrari alla finestra…


Oramai siamo ai titoli di coda… per quanto riguarda l’attesa naturalmente. Le trepidanti aspettative degli ultimi mesi prendono corpo. I test invernali di Barcellona sono oramai un lontano ricordo e per sommo gaudio e tripudio di milioni di tifosi e appassionati, finalmente, il Circus si è rimesso in moto. Il pubblico, una delle componenti principali di questo sport, ahimè non potrà partecipare. I rigidissimi protocolli studiati dalla governance della massima categoria, logici e doverosi, andranno a minimizzare il rischio di contagio da Covid-19, attuando un “modus operandi” preciso, accurato, indispensabile per garantire lo svolgimento degli eventi.

Lunghissimo e insolito, questo tempo d’attesa ha comunque lasciato spazio alle riflessioni. Impegnati nello studio delle vetture, i tecnici delle differenti scuderie hanno esaminato la miriade di dati raccolti a Barcellona, utili per porre rimedio ad eventuali carenze progettuali di natura aero-meccanica. Tutte le monoposto presenteranno novità, ma non aspettiamoci grandi rivoluzioni. Gli up date saranno principalmente limitati ai pacchetti aerodinamici previsti per Melbourne, che verrano finalmente testati in pista nel primo “identical back to back” della storia. Analogamente, parlando delle power unit, verranno presentate specifiche aggiornate, visto il congelamento delle unità endotermiche fino al termine della stagione, lasciando la sola parte ibrida suscettibile a futuri sviluppi.


Anteprima GP Austria 2020: Orari Italiani

Anteprima GP Austria 2020
palinsesto Gran Premio d’Austria 2020

Anteprima GP Austria 2020: Layout

Il Red Bull Ring è composto solamente da 10 curve (7 a destra, 3 a sinistra) che si srotolano lungo un percorso di 4,318 km. Essendo uno dei tracciati più corti dell’intera stagione, anche i più piccoli dettagli possono avere un impatto significativo sul prestazione secca. Il tracciato, conosciuto anteriormente come Österreichring ed A1-Ring, incastonato nel magnifico palcoscenico bucolico della Stiria, ha ospitato 31 Gran Premi di Formula Uno. Collocato a 660 metri sul livello del mare, la pista austriaca prevede un layout piuttosto interessante, offerendo un’alternanza di curve lente ed allunghi.

Anteprima GP Austria 2020
layout del bellissimo circuito austriaco Red Bull Ring

Il primo settore è molto corto e comprende una doppia zona DRS separata da curva 1. Le due staccate più impegnative, curva 3 e curva 4, si trovano nella seconda parte del circuito offerendo ottime possibilità di sorpasso. In questa zona, poter disporre della miglior trazione meccanica risulterà basilare, per raggiungere le velocità massime idonee per ottener un buon tempo sul giro. Curva 5 e curva 6 immettono al terzo settore, tratto misto guidato. Solo il bilanciamento ottimale dell’auto garantirà un tempo di percorrenza corretto in quesa porzione di pista, tenendo i conto le sconnessioni in discesa di curva 9 e 10. 


Anteprima GP Austria 2020: Aerodinamica e DRS

Il Red Bull Ring si può definire un circuito da medio carico. I tecnici assieme ai piloti dovranno essere bravi a centrare un equilibrio aero-meccanico ottimale, indispensabile per assicurare una buona efficienza in grado di garantire alte velocità di punta esaltate dai 3 lunghi rettilinei che compongono la prima metà del tracciato. Analogamente, una corretta spinta verticale assicurerà la corretta stabilità dell’auto durante le durissime staccate, recitando un ruolo chiave nel terzo settore offrendo un vantaggio considerevole in termini prestazionali. Da tenere d’occhio le condizioni climatiche. I venti laterali proveniente dalle Alpi della Stiria potrebbero alterare il corretto funzionamento aerodinamico delle vetture.

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il sistema DRS della Ferrari SF1000

I tratti ad alta percorrenza del Red Bull Ring, sostanziali per raggiungere eccellenti riscontri cronometrici, andranno sfruttati a dovere. La larghezza della carreggiata, unita all’utilizzo dell’ala mobile, semplificano i sorpassi. Il delta di velocità generato dall’impiego del sistema DRS si attesta attorno ad un valore di circa 16 km/h sulla rettilineo dopo curva 1 mentre, nella retta che unisce curva 3 a curva 4, parliamo di una differenza di 13 km/h circa.


Anteprima GP Austria 2020: Power Unit

La particolare configurazione del tracciato austriaco prevede un utilizzo piuttosto impegnativo del motore endotermico. Il 77% della percorrenza a pieno carico, sommato alla minor densità dell’aria, potrebbe creare stress eccessivi alle unità di potenza. Sotto questo aspetto, la presenza di cofani maggiorati per sfogare al meglio il calore prodotto dalle parti ibrido-meccaniche non è affatto da escludere. Mentre invece, raggiungendo potenze più cospicue con l’aumento della pressione del turbo, si potrà “facilmente” combattere la minor densità dell’aria.

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Power unit Ferrari SF1000

Calcolando il rapporto peso potenza scopriamo la sensibilità della pista a questo fattore: 10Cv corrispondono ad un valore di 0”15 per giro. Al contrario, per quando riguarda il peso dell’auto, l’effetto non sarà cosi importante: 10 Kg corrispondono a circa 0,15s. A Spielberg, l’influenza sul rendimento della parte ibrida sulla monoposto si attesta su valori medi. Il recupero dell’energia cinetica e dell’entalpia dei gas di scarico in eccesso, ottenuta tramite il sistema MGU-H, ha un valore pari a 3.149 kj. Sommandoli ai 621 kj ottenuti dall’MGU-K si raggiunge un totale di 3.770kj per ogni tornata. In termini cronometrici l’energia prodotta fornisce un vantaggio di poco più di 2,4 secondi al giro, offrendo 12 chilometri in più nella velocità di punta.

Anteprima GP Austria 2020: Carburanti e trasmissione 

Seppure elevato, il consumo di benzina su questo tracciato non è critico. Saranno necessari 100kg di carburante per completare i 306.452 km spalmati sui 71 giri previsti. Durante i 71 giri che compongono il Gran Premio d’Austria il cambio non risulta una parta eccessivamente esasperata, con l’impegno della trasmissione che prevede una media di 63 cambiate da effettuare per ogni giro.


Anteprima GP Austria 2020:  Impianto frenante

Classificando tutte le piste del mondiale, secondo i tecnici Brembo il Red Bull Ring rientra nella categoria dei tracciati mediamente impegnativi per i sistemi frenanti, attestandosi in una scala da 1 a 5 su di un valore di 3. Analizzando le 7 staccate della pista austriaca, ben tre sono identificate come impegnative, mentre le restanti 4 sono sono giudicate “facili”. 

Anteprima GP Austria 2020
impianto frenante Brembo

La Remus (curva 3) risulta senza dubbio la più esigente: le vetture giungono alla staccata ad una velocità che sfiora i 330 km/h, con una brusca decelerazione effettuata in soli 2,59 secondi scendendo fino a 85 km/h. Sono ben 174 i kg di carico esercitato dai piloti sul pedale, percorrendo 127 metri, subendo una decelerazione di 5,2 g. Valori molto simili sono riscontrati nella Schlossgold (curva 4). In questo caso, la velocità di 120 km/h in ingresso curva è addirittura superiore rispetto alla Remus, esigendo un carico sul pedale di ben 171 kg per 2,57 secondi.


Anteprima GP Austria 2020: Previsioni Mercedes

Dopo 6 anni di trionfi non si può certo cambiare idea. La favorita resta sempre lei: sua maestà Mercedes. Scendere dal trono non è contemplato, ovviamente, malgrado le “minacce verbali” elargite con strema fierezza dalla Red Bull,arcionvinta di poter sfidare e battere le vetture di Brackley. Tralasciando qualche problemuccio di affidabilità di troppo, la W11 ha dimostrato una grande competitività a Barcellona.Ciò nonostante, gli uomini della Mercedes non hanno certo dormito sugli allori,operandosi a spron battuto con un solo obiettivo: perfezionare la monoposto. “Durante i mesi di febbraio e marzo abbiamo potuto ideare delle soluzioni per rendere l’auto più veloce, prima di chiudere tutto per il virus”. L’avviso ai naviganti, agitato dal direttore tecnico del team pluripremiato James Allison, mette in evidenza l’attenzione maniacale della scuderia campione del mondo. 

Anteprima GP Austria 2020
la nuovissima livrea 2020 della Mercedes W11

Un “mezzo pacchetto aerodinamico” sarà montato sulle W11 a Spielberg ecomprenderàalcune soluzioni utili ad incrementare la già altissima competitività della vettura tedesca. Risolti alcuni “limiti telaistici”, sommati aI nuovo layout del propulsore con l’installazione di un turbo maggiorato, le piccole difficoltà legate alla power unit sembrerebbero poter essere finalmente risolte. O per lo meno questa è la speranza dei tecnici di Brackley. Sotto questo aspetto, il doppio appuntamento di Spielberg, ce ne darà subito dimostrazione. 


Anteprima GP Austria 2020: Previsioni Red Bull

L’ottimismo ostentato dalla Red Bull affonda le radici su basi ben solide. I riscontri ottenuti durante i test invernali hanno esaltato la RB16, capace di fornire prestazioni davvero ottime. La spinta verticale generata dal corpo vettura è notevole, anche grazie all’angolo che il diffusore forma con l’asfalto: quasi 2 gradi. Con l’effetto rake il muso della vettura austriaca assume un assetto picchiato, consentendo un’escursione minore della sospensione anteriore, che prevede un sistema push rod comandato meccanicamente con smorzatori ad azoto

Anteprima GP Austria 2020
il terzo elemento meccanico con smorzatori ad azoto montato dalla Red Bull RB16

Adrian Newey quest’anno ha realizzato la sintesi perfetta tra power unit, telaio e aerodinamica. Per questo motivo penso che saremo competitivi da subito”. Le parole di Cristian Horner introducono un aspetto interessante che va sottolineato, facendo peraltro un grande plauso al costruttore nipponico. Al contrario di Renault, la Honda ha concesso alla Red Bull, per la prima volta nell’era ibrida, la possibilità di concepire il layout della monoposto a suo piacimento. Motore, cambio e masse radianti hanno subito una riprogettazione per ridurre gli ingombri e ottimizzare gli spazi.

Con questa operazione, il tecnico britannico è riuscito ad ottenere un’interazione aerodinamica con il power train ottimale, potendo sfruttare appieno la fluidodinamica della vettura. Una migliore gestione dei flussi in questa zona, oltre a garantire un’amministrazione delle temperature mirata a migliorare il raffreddamento, offre una maggior deportanza al retrotreno. Oltre al nuovo fondo scalinato testato durante il filming day della scorsa settimana (clicca qui per saperne di più), la monoposto di Milton Keynes si presenterà sul tracciato di casa con la spec. 2 del propulsore giapponese, decisa a dettare legge sin dalle primissime battute del mondiale.


Anteprima GP Austria 2020: Previsioni Ferrari

La storica scuderia Ferrari ha dato impressione di essere smarrita fin dai primi passi a Barcellona. Una vettura indecisa, squilibrata, specchio fedele delle facce osservate durante i test invernali. Bastavano solo pochissimi minuti davanti ai box per notare la “disorganizzazione organizzata” degli uomini in rosso. Perentorie e spiazzati, le parole di Binotto durante l’ultimo giorno di test hanno gelato il sangue dei ferrasti, svelando quello che tutti ipotizzavano ma non volevano credere: la SF1000 non è all’altezza di lottare al vertice. Dire che non lo sarà per tutta la stagione sarebbe francamente troppo arrogante anche se, partire con un gap importante da recuperare, per giunta a Mercedes, potrebbe risultare un’impresa.

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la Ferrari SF1000 di Sebastian Vettel

Tuttavia, i tecnici di Maranello hanno lavorato sodo per correggere alcuni difetti. Oltre ai cambiamenti effettuati alla power train necessari per alzare il livello di affabilità del cambio, si è cercato di risolvere un fastidioso blocco aerodinamico (clic qui per saperne di più), che abbinato al “propulsore azzoppato” dopo il chiaccheratissimo accordo FerrariFIA, ha fortemente condizionato le prestazioni della vettura italiana. Uno step al motore e qualche piccola novità aerodinamica sarà introdotta a Spielberg.


Autore e foto: Alessandro Arcari – @BerrageizF1

foto: Federico Basile

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