Ricciardo: “potrei battere Hamilton, ma lui ha più costanza…”

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Daniel Ricciardo a cospetto di "sua maestà" 6 volte campione del mondo Lewis Hamilton

Daniel Ricciardo da sempre è uno dei piloti più amati del Circus: spettacolare e generoso in pista, informale e alieno agli schemi fuori. Un carattere aperto, solare, ma anche limpido ed onesto nel valutare i colleghi e se stesso. Così, dopo le belle frasi espresse recentemente su Sebastian Vettel, l’australiano si ripete parlando di Lewis Hamilton, dimostrando ancora una volta la propria genuinità di uomo, unita all’intelligenza dello sguardo di sportivo. Non è da tutti, infatti, lodare i punti di forza di un avversario, che sì è un sei volte iridato ma che resta sempre uno con cui si continua a misurare in pista. 

Il pilota di Perth riconosce all’inglese una qualità fondamentale, la mostruosa continuità di rendimento ai massimi livelli: “Ai vertici, fa la differenza la capacità fisica e mentale di affrontare la F1 a 360 gradi.” afferma al web magazine Autocar. “Ci sono giorni dove si deve scendere in pista, in cui magari non si è al meglio, si pensi solo al jet lag che può portare a sentirsi sottotono. Lewis, invece, dimostra costantemente il suo valore rimanendo concentrato gara dopo gara, stagione dopo stagione, seppur consapevole di vestire i panni di colui da battere. E’ questo che lo rende così speciale e che lo ha portato ad essere iridato per 6 volte: è un’impresa straordinaria, anche se si ha disposizione l’auto migliore.”

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l’intesa tra Daniel Ricciardo (Renault F1) e Lewis Hamilton (Mercedes AMG F1)

Una disamina cristallina che riconosce ad Hamilton non solo l’indiscusso, puro e cristallino talento, ma anche la maturità psicologica dell’esaltarlo con una mentalità ferrea, determinante per saziare la fame vorace del vincente autentico. E’ così: a questi livelli di eccellenza, è ciò che compone la personalità a tutto tondo a fare la differenza, fondendosi alle capacità tecnico-sportive. 

Da non sottovalutare anche un altro aspetto delle affermazioni dell’australiano: Ricciardo considera maiuscolo il rendimento di Lewis, seppur espresso con i mezzi migliori. In altre parole, afferma che è sempre l’uomo ad aggiungere quel qualcosa di decisivo, anche ad una vettura straordinaria. Daniel parla anche di sè: “Fra noi piloti, alcuni hanno qualcosa in più e io credo di essere fra loro: veloci si nasce ed è una sensazione che in te percepisci da subito. Per questo, sono certo che potrei vincere un mondiale contro Lewis. Sarei in grado di farlo per più campionati consecutivi? Non lo so. Questo conferma che Hamilton merita enorme rispetto per la sua costanza.”

Anche qui, Honey Badger parla come un pilota vero, a cui autostima e motivazione scorrono nelle vene, nutrendo la sua passione, nonché obiettivo di vita. E credo anche che queste affermazioni siano assolutamente condivisibili: Ricciardo, infatti, ha dimostrato di possedere un fuoco nell’anima in grado di scatenare la passione nei tifosi, da pilota di vecchia scuola, con un istinto assassino al sorpasso e cuore sportivo immenso.

istantanea del magistrale sorpasso di Daniel ai danni di Bottas durante l’edizione 2018 del Gran Premio della Cina.

Ovviamente, le sue possibilità di giocarsi ora un Mondiale contro Hamilton sono nulle con una Renault incompiuta ed incolore, ma non dimentichiamo che nel suo futuro c’è una squadra in enorme crescita, la McLaren, che sarà motorizzata Mercedes. Un appuntamento decisivo per l’australiano, chiamato a non bucare un’occasione che potrebbe rivelarsi un processo di consolidamento prima e affermazione poi, di un team candidato al definitivo salto di qualità. Mezze misure non ce ne saranno: non se le possono permettere né la squadra di Woking, né lui stesso. Ma, vista la sua arguta capacità di analisi, il primo a saperlo sarà di certo proprio Daniel Ricciardo. 


autore: Elisa Rubertelli@Nerys__

Foto: MercedesRenault

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