Ferrari e McLaren attaccano Racing Point…

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McLaren e Ferrari unite contro Racing Point:
Zack Brown e Andreas Seidl

Ferrari e McLaren attaccano Racing Point…


Ad inizio 2020 ci siamo ritrovati con il coronavirus tra ‘capo e collo’ e ovviamente questo ha aperto la via ad un anno transitorio che si spera possa portare ad un 2021 migliore. Tuttavia in Formula Uno sappiamo già che la prossima stagione sarà una specie di 2020-bis e che quindi non potremo attenderci grosse differenze rispetto a ciò che stiamo vivendo adesso… I vertici della categoria, assieme ai responsabili dei team hanno dedicato ben due mesi a cercare di trovare soluzioni per il futuro e per elaborare un regolamento studiato ad-hoc per il mondiale venturo, così da eliminare molti costi e andare incontro alle esigenze di tutti soprattutto nel periodo di crisi in cui ci stiamo velocemente avventurando.

Due mesi per elaborare l’idea (approvata) di avere un sistema a gettoni attraverso cui poter sviluppare la meccanica della monoposto, che già ci si è accorti, nel corso del Gp d’Ungheria, avere una falla enorme. Il sistema prevede che ogni squadra abbia ‘due token’ da poter usare nell’area che ritiene le possa permettere di fare quel saltino di qualità nel corso dell’inverno. L’idea non è malvagia e di fatto aveva trovato l’approvazione, anche abbastanza velocemente, di tutti. Qualcuno però ha notato che alcune delle parti che sarà possibile aggiornare mediante l’utilizzo dei gettoni, sono incluse nella lista delle componenti che i team fornitori possono cedere ai clienti.

Ferrari e McLaren attaccano Racing Point...
Lance Stroll, Racing Point, chiude al quarto posto il Gp d’Ungheria 2020

Questo ovviamente darebbe un grandissimo vantaggio agli acquirenti che andrebbero ad utilizzare una soluzione aggiornata (rispetto quella montata nella stagione in corso) senza aver speso neanche un token. Chi sono le squadre che ne guadagnerebbero di più? Guarda caso, nell’occhio del ciclone è finita un’altra volta la Racing Point. Tuttavia non è l’unica, anche l’AlphaTauri ha ricevuto parti elencate dalla Red Bull nel corso di questa stagione e anche lei quindi godrebbe di tali vantaggi. Nel caso specifico della Racing Point, il team potrebbe aggiornare la sua attuale trasmissione Mercedes ‘versione 2019’ a quella ‘2020’ senza colpo ferire, potendo così scegliere di utilizzare i gettoni su un altro elemento della vettura. Ma questo perché? Perché la W11 corre già in questo momento con ‘il cambio in versione 2020‘, facendolo risultare così congelato per questa stagione.

Inutile dire che si sia formata già una piccola coalizione che starebbe proponendo di rivedere la regola prima che sia troppo tardi. Alla Ferrari infatti, che potrebbe anche spendere i suoi gettoni ‘a vuoto’ proprio nella trasmissione (leggi qui se ti va) e alla Renault (i quali sostengono che tutti i team dovrebbero godere di pari trattamento) si sarebbe aggiunta la McLaren che attraverso Andreas Seidl (team principal) ad ‘Autosport’ ha dichiarato: “Anche noi non possiamo ritenerci soddisfatti del regolamento. Ciò è semplicemente illogico”. Come dargli torto, si parla tanto di avere una Formula Uno che dia modo alle squadre di competere in modo leale e poi viene permessa una cosa simile?

Ferrari e McLaren attaccano Racing Point...
Carlos Sainz Jr, McLaren MCL35, Gp d’Ungheria 2020

Di contro è anche vero che la regola è stata approvata da tutti e nemmeno tanto tempo fa… Quindi magari un po’ più d’attenzione, magari, non avrebbe guastato, però diciamo che è stata una svista e dal momento che ci si è resi conto ‘abbastanza presto’, qualche provvedimento si potrebbe anche prendere. “Se guardiamo alla nostra situazione” ha continuato il tecnico di Woking “abbiamo un contratto da rispettare e quest’inverno ci troveremo nella condizione di effettuare il passaggio da power unit Renault a Mercedes. Da parte nostra abbiamo accettato già il compromesso di andare ad utilizzare entrambi i gettoni, che tutti gli altri avranno a loro disposizione, proprio per rendere effettivo tale passaggio”.

“Se confrontiamo questo con quanto avviene in un altro team che magari ottiene un aggiornamento senza neanche utilizzare token, tutto ciò non ha senso. E pensare che l’idea di introdurre il sistema a gettoni era nata proprio per andare incontro alla McLaren“Noi ci limitiamo, assieme alle altre squadre, a riportare i fatti alla FIA. Sarà compito della Federazione commentare questa situazione”.

Andreas Seidl però, nonostante il rischio che tale scenario possa verificarsi sia elevato, ha fatto notare che nulla è stato ancora messo definitivamente nero su bianco e che sarebbero ancora in corso dei colloqui per giungere alle norme definitive: Ci troviamo ancora in una fase di dialogo. C’è ancora molto lavoro da fare assieme alla FIA prima di arrivare alla finalizzazione di tutti i dettagli. Conoscendo il punto di vista anche di Mattia (Binotto – Ferrari) e Marcin (Budkowski – Renault) credo sia importante riportare la discussione anche su questo argomento.


AutoreMarco Sassara – @marcofunoat

Foto: Formula Uno – McLaren – Racing Point

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