Ferrari sceglie l’ala posteriore da basso carico per puntare sulla qualifica?

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Charles Leclerc durante le FP2 del Gran Premio di Gran Bretagna

Ferrari sceglie l’ala posteriore da basso carico per puntare sulla qualifica?


Mercedes si nasconde e non mostra il suo reale potenziale. Questa è la cosa che emerge dai tempi odierni della simulazione di qualifica. La W11 anche per dei problemi di bilanciamento non ha espresso tutto il suo potenziale ma, specialmente sul passo gara, ha dimostrato di essere al top anche su questa pista. Hamilton non è parso soddisfattissimo della sua vettura, ma è sicuro che nella giornata di domani le cose andranno molto meglio: “E’ stata una giornata piuttosto difficile, sono onesto. Qui tira sempre vento, che è una delle cose belle di questa pista perché arriva da varie direzioni. Il fatto è che oggi ha reso tutto molto difficile, la macchina non è bilanciata, almeno non tanto quanto piace a me, per cui stasera bisognerà lavorarci per capire come risolvere il problema. Non è un disastro, ma è stata una giornata dura dal punto di vista della guida”.

Segnali di ripresa anche dalla Red Bull che ha valutato diverse nuove componenti aerodinamiche per cercare di risolvere i problemi avuti in queste prime 3 gara stagionali. La RB16 di Verstappen è stata l’unica vettura che è riuscita a tenere il ritmo della Mercedes. Il quarto tempo di Leclerc farà sognare i tifosi della Ferrari ma, vedendo il passo gara, non c’è da stare molto allegri. Gli ingegneri di Maranello hanno montato sulla SF1000 un’ala posteriore da basso carico che ha fatto ben figurare la vettura sul giro secco ma, nei long run, le cose non sono andate così bene.

Quando manca carico vai a stressare molto gli pneumatici e questi vanno a degradarsi molto più velocemente rispetto agli altri. Basta osservare il grafico in basso che mostra il ritmo di Leclerc con gomme medie confrontato con quello di Hamilton (hard), Bottas (medie) e Verstappen (medie). Sicuramente la Rossa aveva qualche kg in più di benzina visto che i due Mercedes e la Red Bull avevano fatto qualche giro con le gomme soft, ma, il ritmo, è completamente diverso. 

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Se nella giornata di domani verrà confermato questo pacchetto aerodinamico la Rossa avrà la chance di ben figurare in qualifica ma, in gara, per i motivi appena spiegati, soffrirà tantissimo. Potrebbe anche essere una scelta fatta dagli ingegneri per ben figurare in qualifica e partire così il più avanti possibile. Poi, in gara, pur soffrendo, avranno velocità sul dritto per difendersi maggiormente dagli avversari. Vediamo se decideranno di usare questa strategia e se pagherà nella gara di domenica. Il lavoro fatto da Leclerc sia nella simulazione di qualifica che in quella di gara è stato similare a quello degli altri fine settimana, utilizzando la modalità motore Engine 5 + l’utilizzo del manettino over boost in posizione K2, usufruendo della regolazione dell’ibrido SOC 6. Per farvi comprendere il programma di lavoro, in modalità qualifica Q3, viene utilizzata la seguente combinazione: Engine 1- K1 Plus – SOC 1

Nella giornata odierna sono stati raccolti dati inferiori alle attese anche per i problemi che ha avuto Vettel sia nella libere 1 che nelle seconde. Questa mattina il pilota tedesco è stato fermato per un problema nella zona dell’intercooler mentre, al pomeriggio, ha sofferto difficoltà con la pedaliera. 

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Sebastian Vettel alla ricerca di un pezzo della pedaliera…

Domani la temperatura scenderà di 10°C

Oggi i piloti hanno veramente faticato nella simulazione di gara specialmente con la gomma soft che ha avuto un degrado molto elevato. Avendo una finestra di funzionamento compresa tra i 105-135°C ha sofferto molto di più rispetto alle medie (110-135°C) e alla hard (110-140°C) che si sono dimostrate le più competitive con pista così calda. Domani è prevista una brusca diminuzione delle termiche (-10°C) e questo potrebbe cambiare il comportamento delle varie mescole. Chiaro che con la pista di oggi i team più veloci avrebbero cercato di qualificarsi nel Q2 con le medie ma domani potrebbe non essere così. 

Mario Isola non è rimasto sorpreso del comportamento delle gomme: “Silverstone è sempre un tracciato molto impegnativo, ma con la pista “sporca” e le temperature elevate di oggi il compito dei pneumatici diventa ancora più complesso. Il resto del fine settimana dovrebbe essere più fresco rispetto a oggi: un aspetto che potrebbe rendere il lavoro dei team più difficile, visto che i dati raccolti potrebbero non essere del tutto rappresentativi per la gara. In FP2 abbiamo visto 17 monoposto su 20 in appena 1 secondo e mezzo: un dato molto interessante e che fa ben sperare in un fine settimana estremamente combattuto”.

Nella simulazione del passo gara ci si aspetta una lotta tra le due Mercedes e la Red Bull di Verstappen. In qualifica la W11 sembra essere la favorita anche perché ha la possibilità di salire maggiormente di potenza rispetto a quanto può fare la power unit Honda. Ma sul passo gara, almeno con il caldo, il ritmo della RB16 era in linea con la W11. Ma sappiamo quanto la vettura austriaca “ami” il caldo mentre, Mercedes lo sopporta un po’ meno. Quindi, l’abbassamento di 15°C previsto per domenica potrebbe aiutare la scuderia tedesca e sfavorire quella di Milton Keynes. La Ferrari sembra confermarsi quarta forza in pista dietro a Mercedes, Red Bull e Racing Point. Ma attenzione alla McLaren e alla Renault che, specialmente in gara, potrebbero dar fastidio alla Rossa


Autore e grafici: Cristiano Sponton – @csponton

Foto: Mercedes


Ferrari sceglie l’ala posteriore da basso carico per puntare sulla qualifica?

1 commento

  1. hanno girato tutti molto lenti vs 2019, mi aspetto un grosso balzo in avanti delle mercedes, speriamo bene per la gara, forza Ferrari!

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