GP Stiria 2020-Analisi FP2: l’update Ferrari delude le attese?

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Charles Leclerc a bordo della sua Ferrari SF1000

GP Stiria 2020-Analisi FP2:

Se ci sei batti un colpo. Detto… fatto. Verstappen risponde presente, durante le libere del secondo Gran Premio di casa consecutivo, ottenendo il miglior crono di giornata. I tecnici di Milton Keynes sembrano aver trovato la quadratura del cerchio, mettendo in pista una vettura che sin dai primi giri è parsa stabile, composta, anche grazie alle modifiche realizzate al posteriore.

La RB16 è migliorata decisamente nelle curve veloci e questo lo si evince anche analizzando il settore 2 e 3 dove la settimana scorsa pagava decimi preziosi sulla W11. Molto probabile che sia stata utilizzata una mappatura più spinta della Power Unit Honda che ha dato una mano specialmente nel primo settore. Bisognerà capire domani, meteo permettendo, quando salirà di potenza Mercedes se i valori saranno quelli visti oggi o se ci sarà nuovamente un allungo da parte del team campione del mondo. Il team di Milton Keynes, un po’ a sorpresa, ha “bocciato” l’update portato nella prima gara stagionale. Pertanto la RB16 è stata equipaggiata col fondo e con l’ala nelle specifiche precedenti al GP d’Austria. Novità, invece, all’alettone posteriore che presenta la nuova configurazione dell’end plate (leggi qui).

Incollato agli scarichi dell’olandese ecco il leader del mondiale. Bottas, sornione, ha disputato due buone sessioni senza dover spremere più di tanto la usa freccia nera. 

Mentre Hamilton, alla prese con una vettura di certo non a suo gusto, ha speso la sessione alla ricerca di un set-up che tuttavia latita, collocandosi solamente in sesta posizione. Anche il team è rimasto spiazzato dalle prestazioni del Campione del Mondo. Wolff ha chiaramente ammesso che devono analizzare i dati per capire cosa sia successo.

Continua a sorprendere la Racing Point. Rispettivamente terzi e quarti, Sergio Perez e Lance Stroll danno prova della bontà del progetto RP20, pronti a raccogliere quello che gli è sfuggito domenica scorsa. Buon quinto posto per la McLaren del futuro ferrarista Carlos Sainz. Mentre “l’eroe inglese” del Gran Premio d’Austria incappa in un errore durante le FP1, subendo una penalizzazione di tre posti sulla griglia che sconterà domenica. Oggi non va oltre l’ottavo posto.

Una Rossa in leggera ripresa 

La Ferrari ha deluso. Girarci troppo attorno sarebbe sciocco considerando le scarse prestazioni sciorinate dalla Rossa. Per cercare un pronto riscatto sono stati anticipati diversi aggiornamenti previsti per l’Ungheria. Una nuova ala anteriore (clic qui) abbinata a un fondo scalinato modificato (clic qui) sono stati montati su entrambe le SF1000. I due alfieri della Rossa si sono concentrati sulla raccolta dati per fornire strumenti necessari agli ingegneri per trovare il corretto bilanciamento delle monoposto. Secondo le informazioni in possesso della Ferrari, le due sessioni di domani si svolgeranno regolarmente. Per questa semplice ragione, è stato deciso di salvaguardare gli pneumatici Soft utilizzando solamente un treno di pneumatici banda rossa.

Uno spiraglio sembra aprirsi. Analizzando i dati in arrivo dal Red Bull Ring, si può notare un leggero innalzamento qualitativo delle prestazioni. Una media di due decimi e mezzo sono stati tolti dai tempi sul giro rispetto alle libere della settima scorsa. Anche se, in percentuale, le altre scuderie hanno abbassato maggiormente i tempi se confrontati con la seconda sessione del GP d’Austria. La spiegazione in questo caso è facile: Ferrari ha adottato una mappature motore più bassa mentre alcune scuderie, come Racing Point, hanno sfruttato la massima potenza.

Nel settore più rapido, il primo, le SF1000 hanno migliorato di circa 120 millesimi, nel terzo di 1 decimo mantenendo la stessa prestazione in quello centrale. Quello che in gergo si chiama “carico efficiente” era l’obiettivo primario nella testa dei tecnici italiani, che hanno cercato di ottenere una spinta verticale superiore senza creare drag. Cosi facendo, si possono scaricare le ali ottenendo un coefficiente di penetrazione aerodinamico superiore, necessario per sfrecciare sulle lunghe rette della pista austriaca. Osservando le velocità massime registrate nella sessione pomeridiana, si apprezza un miglioramento di qualche Km nel primo e nel terzo settore. Detto questo, le novità montate sulle Ferrari non sembrano poter garantire al team italiano una lotta serrata con Mercedes e Red Bull.

I tecnici di Maranello analizzeranno dettagliatamente i dati, ma quello che filtra è che gli elementi emersi in pista non corrispondono con quelli della galleria del vento e del CFD. Insomma, qualcosa ha funzionato ma non come si aspettavano alla vigilia.

Molto interessanti le parole di Charles Leclerc: “In merito al nuovo pacchetto di sviluppi si sente che c’è del potenziale, ma dobbiamo ancora capire come sfruttarlo al meglio”.

Simulazione passo gara

Le differenti scuderie non si sono concentrate particolarmente nel testare le vetture con i serbatoi pieni, potendo disporre di parecchi dati immagazzinati lo scorso weekend. Mercedes ha montato le Soft, Ferrari le Medium. Il team di casa, invece, ha preferito differenziare il lavoro: Medium per Verstappen, Hard per Albon.

Molto più convenzionale il lavoro svolto dal team Racing Point. I piloti della scuderia con sede a Silverstone hanno analizzato il rendimento di Soft e Medium con il messicano Sergio Perez, lasciando il compito di testare il funzionamento delle Medium e delle Soft con Lance Stroll.

Conclusioni

Stando alle previsioni atmosferiche, un quadro peggiorativo dovrebbe presentarsi nella giornata di domani, con le temperature in netto calo. Sotto questo aspetto sarà molto interessante osservare i vantaggi che può offrire il sistema DAS alla Mercedes, meccanismo capace di favorire il raggiungimento della corretta finestra di utilizzo delle gomme, uguagliando le temperature su entrambi gli assali della vettura.


Autore e grafici: Cristiano Sponton @csponton

Foto: Ferrari

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