Mercedes, Wolff suona la carica: “Fatto grande lavoro a Brixworth”

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Mercedes, Wolff suona la carica:
Toto Wolff, team principal della Mercedes AMG F1

Non più di dieci giorni fa proferiva parole di preoccupazione per il livello di competitività della power unit Mercedes che avrebbe dovuto recuperare terreno e potenza rispetto a quella Ferrari che l’anno scorso aveva dato filo da torcere ai motoristi di Brixworth. Dopo la perentoria prima fila odierna anche un tipo moderato nelle uscite come Toto Wolff non ha potuto non sottolineare quanto sia stato positivo il lavoro svolto dello staff ora guidato da Hywel Thomas che ha preso il posto di Andy Cowell, padre dei V6 turo-ibridi della Stella a Tre Punte.

In un anno la W11 ha migliorato di quasi un secondo le performance al Red Bull Ring, mentre la Ferrari le ha peggiorate drasticamente. Segno che il “power unit gate” ha lasciato più di uno strascico negativo sulla caratura del motore 2020 che non ha brillato nemmeno sulle Haas e sulle Alfa Romeo. Queste ultime, a spiegare il momento non proprio roseo, sono state addirittura superate dalla Williams che non è considerabile un fulmine di guerra.

Mercedes, Wolff suona la carica: "Fatto grande lavoro a Brixworth"
La Mercedes W11 in azione in Austria

Sapevamo di avere una macchina forteha spiegato il team principal che in Austria gioca in casama ci aspettavamo una sorpresa da parte della Red Bull. Penso che la loro strategia di montare le gomme medie in Q2 sia stata furba, perché con le alte temperature previste domani potrebbe funzionare. È stato bello ritornare in attività. Anche se questa non è la nostra pista preferita, i nostri motoristi hanno fatto un grande lavoro, anche a livello di gestione del surriscaldamento. Tutto ha funzionato e questa splendida prestazione è un’ottima indicazione per la stagione. Partiamo col piede giusto”.

La bontà prestazionale del propulsore Mercedes è confermata anche dalle performance della Racing Point che hanno piazzato due monoposto nella top ten. Precisamente al sesto posto col messicano Sergio Perez e al nono con Lance Stroll. La stessa diciassettesima posizione di George Russell che tiene alle spalle le due Alfa e si “stampa” a pochi millesimi dalle Haas è da accogliere con soddisfazione perché rappresenta un netto passo in avanti rispetto ad un 2019 in cui le vetture di Grove pagavano distacchi imbarazzanti con relativi abbonamenti alla mestizia dell’ultima fila.

Naturalmente bisogna attendere la gara per capire se i problemi di affidabilità palesati durante i sei giorni di test invernali sono stati brillantemente superati nonostante il periodo si pausa forzata imposto dal lockdown. Domani avremo una prima risposta.

AutoreDiego Catalano– @diegocat1977

Foto: F1Mercedes

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