Ritorno sul luogo del delitto

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Ritorno sul luogo del delitto
Ritorno sul luogo del delitto

Ritorno sul luogo del delitto


Finalmente riparte il mondiale di F1 dopo la lunga e forzata pausa causa Covid-19 e finalmente rivedremo (si spera), l’azione in pista. E sono veramente felice che si ritorni a gareggiare. Indipendentemente dalle polemiche che ci sono anche a causa dell’ evidente politicizzazione e contestuale presa di posizione da parte del mondo della F1, con il campione del mondo Lewis Hamilton che si è intestato la lotta contro il razzismo. In questi tempi bui e tristi, anche solo una parvenza di normalità è benvenuta. Parvenza. Perché non ci dobbiamo dimenticare che avremo tribune vuote, staff della F1 che andrà in giro mascherato, pass per i giornalisti contingentati al massimo con tanto di reclusione forzata e via discorrendo. Tuttavia, soprattutto, c’è bisogno di distrazione, di leggerezza del vivere. Lo sport fa proprio questo… specie se è il tuo preferito.

Riflettevo che il mondiale parte da un paese che di fatto con l’Australia ha in comune proprio le iniziali… quando si dice l’ironia della sorte. Certo l’Austria è “leggermente” più piccola del continente australiano eppure non ha nulla da invidiargli se parliamo dell’autodromo. La pista dell’ex impero asburgico è sempre stata fucina di lotte acerrime e spettacolari, mette a dura prova motori e loro raffreddamento poiché si corre in altura e, ultimo ma non ultimo, da qualche anno ormai è diventata casa della Red Bull. Infatti la scuderia anglo-nippo-austriaca non solo ha battezzato la pista col suo nome piazzandoci al centro un bel toro, è anche diventata la scuderia da battere visto che negli ultimi due anni, a casa sua è sempre arrivata prima.

l’acerrimo duello tra Max Verstappen e Charles Leclerc al Gran Premio d’Austria edizione 2019

Sebbene questa sia una rubrica che parla di storia, a volte non c’è bisogno di scomodarsi troppo in là negli anni per cercare episodi che hanno fatto la storia. Si ritorna, di fatto, sul luogo del delitto, come si suole dire. Infatti era solo l’anno scorso e la stella Charles Leclerc era esplosa in tutto il suo splendore. Con una macchina che lo asseconda alla grande, la domenica il monegasco parte “al palo” conquistando una grande pole sabato. Solo decimo Seb, chiamato ad una delle sue solite rimonte. Tutto sembra presagire che la lotta sarà tra la giovane stella ed il campione del mondo con Verstappen terzo incomodo. Fatto sta che il GP, a causa dei cambi gomme ed il funzionamento degli stessi, prende una piega inaspettata: Max Verstappen ritarda il più possibile l’ultimo cambio, dopodiché inizia ad imprimere un ritmo impressionante sulla non troppo lunga pista austriaca, fulminando Bottas che era secondo e mettendosi alla caccia “dell’acerrimo rivale” Leclerc, con le sue gomme più vecchie di nove giri.

Hamilton è imbottigliato nel traffico, il duello e la ribalta è stato solo per i due protagonisti dei campionati a venire (si spera). Verstappen, grazie alla sua guida, alle sue gomme più fresche e alla “liberalizzazione” di tutta la cavalleria disponibile di Honda, riesce ad avere la meglio sul monegasco solo dopo una dura lotta durata due giri e poco prima del traguardo. Quel GP ha segnato l’inizio della rivalità in F1 tra i due giovani che meritano di diventare futuri campioni, e ci ha mostrato cosa ci attende nei prossimi anni a venire.

In quei due giri Verstappen ha dimostrato che quando lotta è pronto a tutto e Charles ha dimostrato tutto il talento che ha: con gomme vecchie di nove (9!) giri ha fatto sudare non poco l’olandese, costringendolo ad una manovra molto dura (ben venga!). Charles fu tacciato di essere stato troppo morbido con Max, ed il suo sguardo a fine gara era tutto un programma… che si è puntualmente svolto il GP successivo in Inghilterra, dove rese pan per focaccia al rivale non facendolo passare. Solo che questa è un’altra storia.

Lewis Hamilton conclude il Gran Premio d’Austria 2019 “solamente” in terza posizione

Questa F1 “è ancora di Lewis Hamilton”. Eppure, dopo quello che abbiamo visto proprio l’anno scorso (e dove stiamo per ritornare, come assassini che ritornano sempre sul luogo del delitto), anche il suo tempo agonistico sta per giungere alla fine (com’è naturale che sia). Le “nuove leve” stanno spingendo (com’è giusto che sia) e hanno in Charles e Max i loro massimi esponenti.  Dubito che il duello tra i due si rinnoverà domenica. La Ferrari parte con lo sfavore dei pronostici e allo stesso modo dubito che ci annoieremo: Max vorrà fare il tris di vittorie casalinghe e Lewis brama la prima vittoria della stagione, sia per far capire chi comanda e soprattutto perché avrà la ribalta tutta per lui, anche in chiave politica nella sua personale lotta contro il razzismo.

Ci sarà di che divertirsi e discutere.

Buon GP a tutti.


Autore: Vito Quaranta – @quaranta_vito

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