Anteprima GP Belgio 2020: Red Bull ci crede, Ferrari insegue…

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Anteprima GP Belgio 2020
Sebastian Vettel a bordo della sua SF1000

Anteprima GP Belgio 2020: Red Bull ci crede, Ferrari insegue…


Ci voleva! Una settimana di pausa dopo 3 di corse era il minimo. Ricaricare pile e batterie racimolando le idee. Riflettere sui risultati, esaminandoli a fondo nel tentativo di migliorarli. Prepararsi per l’ennesimo trittico, il terzo, in attesa di rallentare questa “folle” cavalcata verso il mondiale. Europa Occidentale. Belgio. Tracciato epico incastonato nella splendida cornice delle Ardenne. Spa-Francorchamps è la cattedrale della Formula Uno, dove solo i migliori sanno fare la differenza. Un fine settimana nel ricordo di Anthoine Hubert


GP Belgio 2020-Anteprima: Orari Italiani

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Programmazione weekend Gp del Belgio

GP Belgio 2020-Anteprima: Layout

Costruito nell’oramai lontano 1921 dai designer Jules de Thier e Henri Langlois van Ophem, il tracciato originale prevedeva una forma triangolare, comprendendo diverse strade pubbliche tra le quali Malmedy e Stavelot, abbracciando foreste e colline della zona circostante per un totale di 14,9 km. Ristrutturato nel 1979, l’attuale tracciato di Spa-Francorchamps è composto da 19 curve (10 a destra, 9 a sinistra) che si srotolano lungo un percorso di 7,004 km. Unico nel suo genere, il circuito belga presenta caratteristiche esclusive: un mix di rettilinei e curve rapide con grandi dislivelli (104 m tra Malmedy e Paul Frere) collocato a 416 m sul livello del mare.

Molto rapido, il primo settore è formato da tre rette intervallate da due curve, Source, la più lenta del tracciato, e la mitica Eau Rouge-Raidillon. Poter disporre della massima potenza supportata dalla parte ibrida, abbinata ad un alto livello di trazione in uscita di curva 1, garantirà la velocità necessaria per affrontare al meglio questa sezione del circuito.

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Layout circuito di Spa-Francorchamps

Il carico aerodinamico che le monoposto saranno in grado di generare reciterà senz’altro un ruolo da protagonista nel secondo settore. Composto da ben 10 curve, tutte differenti fra loro, questa parte del tracciato richiede una spinta verticale in grado di garantire un buona velocità di percorrenza, oltre l’essenziale bilanciamento per fornire al pilota una vettura stabile. Esattamente come nel primo settore, gli aspetti tecnici cruciali per un buon rendimento nell’ultima parte della pista premiano una vettura molto rapida.


GP Belgio 2020-Anteprima: Aerodinamica e DRS

Malgrado la tendenza delle ultime stagioni sia quella di girare a Spa-Francorchamps con vetture più scariche, due differenti tipologie di assetti possono essere annoverate per affrontare la sfida belga: carico medio per agevolare l’aderenza o medio basso per favorire le velocità di punta. Sotto questo aspetto, una monoposto efficiente in grado di generare a parità di carico una minore resistenza all’avanzamento, potrà beneficiare di un vantaggio in termini prestazionali non indifferente. Il bilanciamento tra asse anteriore e posteriore, inoltre, offrirà la competitività adeguata per affrontare con agevolezza chicanes e curvoni veloci. 

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sistema DRS Ferrari SF90

La presenza di vari tratti con velocità di percorrenza elevata sarà un aspetto fondamentale per i sorpassi in gara. Il delta di velocità prodotto con il sistema DRS si attesta attorno ad un valore di 8 km/h sul rettilineo dopo curva 1 mentre, nel tratto che unisce curva 4 a curva 6 (Kemmel), parliamo di una differenza di circa 14 km/h.


GP Belgio 2020-Anteprima: Power Unit

L’endotermico lavorerà a pieno regime per il 72% del tempo sul giro. Nei 2 chilometri del primo settore la vettura marcerà “full throttle” per 24s. Stessa situazione nell’ultima parte della pista dove, il tratto compreso tra curva 15 e 18 (1,5 Km circa), vedrà il pilota tenere pigiato il piede sull’acceleratore per 19s circa. L’effetto potenza risulta preponderante, facendo guadagnare alla monoposto 2 decimi e mezzo ogni 10 CV.

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power unit Mercedes W10

A Spa-Francorchamps, l’influenza sul rendimento della parte ibrida sulla monoposto si attesta su valori medio alti. Il recupero dell’energia cinetica e dell’entalpia dei gas di scarico in eccesso, ottenuta tramite il sistema MGU-H, ha un valore pari a 3.990 kj. Sommandoli ai 820 kj generati in frenata dall’MGU-K, si raggiunge un totale di 4.810 kj per ogni tornata. In termini cronometrici l’energia ibrida prodotta fornisce un vantaggio di circa di 3,8 secondi al giro, garantendo ben 18 chilometri in più nella velocità punta.


GP Belgio 2020-Anteprima: Carburanti e trasmissione 

Analizzando la conformazione del tracciato belga, considerando gli assetti da medio-basso carico in grado di generare un valore di resistenza all’avanzamento non elevato, possiamo definire Spa-Francorchamps un circuito da bassi consumi. Sono infatti 95 i Kg di benzina necessari (2,15 kg per giro) per completare i 308.052 km spalmati sui 44 giri previsti. Sotto questo punto di vista, le scuderie non avranno problemi nella gestione del carburante durante l’arco della gara, lasciando i propri piloti liberi di ottenere le massime prestazioni dalla loro vettura. Ogni 10 kg di peso corrispondono a circa 2 decimi al giro di ritardo.

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Carburanti Shell Formula Uno

Data la particolare conformazione del tracciato, lo “scuotimento” al quale sarà sottoposta la vettura durante il Gran Premio potrebbe mettere in difficoltà il sistema di lubrificazione, sollecitato in particolare dall’altimetria della pista capace di generare forze G verso l’alto. Anche il cambio sarà una delle parti meccaniche particolarmente sollecitate. L’impegno della trasmissione, dunque, calcolando le quasi 67 cambiate da effettuare per ogni giro, sarà importante.


GP Belgio 2020-Anteprima: Impianto frenante

Pur essendo la pista più lunga del mondiale, i freni vengono usati appena 7 volte al giro, lo stesso numero del Red Bull Ring che però è più corto di quasi 2,7 km. I freni vengono usati per 13 secondi e un terzo, equivalenti ad appena il 13 per cento della durata complessiva della gara. All’Hungaroring invece l’impiego era stato del 23 per cento. In 6 di queste frenate la decelerazione supera i 4 g mentre alla curva 9 è di appena 0,9 g: non a caso in quel punto le monoposto necessitano di una diminuzione di velocità di soli 30 km/h, ottenibile in appena mezzo secondo e un carico sul pedale di 6 kg.

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Invece alle curve 1, 5 e 8 il carico supera i 120 kg, arrivando fino a 174 kg. Delle 7 frenate del GP Belgio 3 sono considerate altamente impegnative per i freni, 2 sono di media difficoltà e le restanti 2 sono light. La più dura per l’impianto frenante è la curva 18: le monoposto vi arrivano a 333 km/h e scendono a 92 km/h in soli 134 metri. Ai piloti di Formula Uno basta frenare per 2,78 secondi ma devono applicare una forza di 207 kg sul pedale del freno ed affrontare una decelerazione di 5,9 g.


GP Belgio 2020-Anteprima: Previsioni

Sei gare e cinque vittorie. Quattro di Hamilton. Gli anni passano in Formula Uno ma il risultato non cambia: l’era ibrida continua ad essere sotto stretto dominio Mercedes. Una settimana di lavoro e riflessione per tutti non avrà certamente cambiato le cose e, presumibilmente, Mercedes sarà ancora una volta la grande favorita. Lewis Hamilton può contare su una monoposto potente, affidabile e aerodinamicamente efficiente. Pregi significativi da sfoggiare nel tracciato di Spa-Francorchamps. Terzo nel campionato piloti a 43 punti dal compagno di squadra, Valtteri Bottas dovrà cercare un cambiamento di tendenza. Dopo la vittoria nella prima tappa del mondiale non è più riuscito ad imporsi, palesando difficoltà del tutto ingiustificate visto il mezzo a disposizione…

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Hamilton e Verstappen festeggiano rispettivamente il primo e il secondo posto ottenuti nel Gp di Spagna 2020

Non si molla niente. In Red Bull ci credono. Coriacei e preparati, i tecnici di Milton Keynes non lasciano nulla al caso. Accompagnati dal talento assoluto di Verstappen, capace di capitalizzare in pista molto di più dei reali meriti della monoposto austriaca, i “bibitari” rilanciano la sfida. Dopo 6 Gp, la combriccola tecnica guidata da Adrian Newey pretende di più. Capiti e risolti alcuni problemi legati a sviluppi erronei (leggi qui per saperne di più), credere ancora nel mondiale è l’obbiettivo numero 1…

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le due SF1000 sul circuito spagnolo di Montmelo

Massimizzare il pacchetto a propria disposizione. Al momento sembra questa l’unica strada percorribile dallo storico team di Maranello, in attesa di un update capace di cambiare i valori in pista della SF100. Piloti ed ingegneri dovranno realizzare un lavoro ottimale per valorizzare al massimo la vettura. Trovare l’assetto ideale, tenendo in conto le carenze motoristiche che verranno certamente messe in evidenza dai lunghi rettilinei presenti nel tracciato belga, sarà pertanto fondamentale per la Ferrari. L’obbiettivo è quello di garantire ai piloti una monoposto “battagliera”, in grado di combattere a testa alta contro i diretti avversari, assestandosi come terza forza del mondiale…


Autore e foto: Alessandro Arcari – @BerrageizF1

Foto: Ferrari – Brembo – Mercedes

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