F1 2022: cosa aspettarsi da F1, team e media

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F1 2022
Chase Carey e Sean Bratches

F1 2022: cosa aspettarsi da F1, team e media

Se avessi il famoso teletrasporto della Enterprise me ne andrei diretto al 2022. Anche la F1, dopo un anno da ricordare e dimenticare al contempo, avrebbe un gran bisogno di ripartire in fretta da zero. Un categoria vivissima a livello social, molto fertile in fatto di capacità dei piloti, ma logorata da regolamenti che sembrano una assurda scala mobile. Penalizzata dalla necessaria mancanza di incertezza che rende interessante questo sport, visto che 2020 e 2021 sono noiosamente in mano a Mercedes. Chissà cosa possiamo aspettarci per il nuovo anno zero della F1

Liberty media ha compiuto enormi sforzi dopo la brutta pagina di Melbourne. Per tenere saldo il timone ha ripreso il campionato con le pinze, in tandem con l’eccezionale lavoro di tutti gli addetti ai lavori e dei team. Ha rimesso dentro con efficacia molta liquidità destinata a sovvenzionare l’organizzazione e soprattutto le piccole squadre. Non aveva altra scelta se non mostrarsi solida. La FIA, che nel 2001 ha ceduto i diritti centenari della F1 a Ecclestone poi acquisiti dagli americani, ha il diritto di verificare la solidità del detentore. In caso contrario, possono sorgere problemi fino ad arrivare alla revoca la concessione. Fortunatamente, non è questo il caso. 

Ma non dobbiamo dimenticare che seppur il mercato azionario americano rimane molto alto, le conseguenze economiche determinate dal post Covid sono ad oggi tutte da verificare. In futuro la situazione finanziaria potrebbe incidere pesantemente su alcune voci determinanti per il bilancio della F1. L’introduzione del tetto spese racconta i timori di tutti. Cosa farà la società proprietaria della controllata Delta Topco intestataria dei diritti? 

Chase Carey, ceo Liberty Media

Alla luce di fatti, alcune indiscrezioni alludono che un passaggio di mano non si possa escludere nel 2021. All’alba di un nuovo ciclo attraverso una cordata di investitori pronti ad approfittare di una guidance. Liberty non è più così convinta di mantenere a tutti i costi l’asset motoristico. I dati, nonostante la crescita di utenti registrata prima del Covid-19, sono stati comunque deludenti. Li chiamo utenti più che spettatori, visto che usufruiscono del servizio attraverso la Tv o a pagamento via App. Ben lontani però dal target previsto nel closing 2016.

Probabilmente la holding americana non sa bene cosa aspettarsi in termini commerciali. Una Mercedes ultra dominante crea una situazione poco accattivante a livello di sponsorizzazioni, competizione sportiva e ritorno economico degli organizzatori che, nonostante alcuni rinnovi facilitatati rispetto al passato, probabilmente non saranno disposti a tornare a pagare fee sostenute nel lungo termine. Tanto per farci un’idea, queste tasse rappresentano il 30% dei ricavi Formula Uno.Ecco perché l’attuale “fase di stanca”, in un senso o in un altro, non potrà certo durare. 

Sul fronte dei team il dominio assoluto della Mercedes appiattisce lo spettacolo. Non è certo colpa sua… ma avere una lotta aperta per il titolo torna ad essere essenziale. Chi può impensierire i campioni? Ferrari ha puntato tutto sui nuovi regolamenti già prima del lockdown. Proprio per questo è rimasta insabbiata. Ma ne verrà fuori, così come è sempre stato ciclicamente. Inoltre, ci sono altre scuderie che potrebbero proporsi a livelli molto interessanti. Su tutti Aston Martin: un progetto affascinante arricchito con tutta probabilità dalla figura di Sebastian Vettel a lungo termine. 

Sebastian Vettel in versione Aston Martin

Scopriremo in futuro se dietro ad un team cliente c’è di più. Così come sarà divertente godersi Ricciardo e Norris insieme su una McLaren di nuovo con motore Mercedes. E che motore dopo 6 anni. A livello politico, Toto Wolff sta provando a guadagnare ulteriore spazio a colpi di clava su chiunque lo impedisca. Ferrari più di Red Bull, pare l’unica controparte in grado di far fronte alla situazione. Così come ha dimostrato osteggiando fermamente il suo nome come futuro boss della massima categoria. 

Infine una annotazione sui media. Il progetto F1TV da qualche tempo sul tavolo di Liberty ha avuto riscontri sotto le aspettative. Ci si attende però un buon risultato nell’arco dei prossimi 5 anni. Da rimarcare al contempo che le maggiori Pay Tv tra cui Sky hanno comprato i diritti solo per le stagioni 2021/2022. Una situazione di impegno non a lungo termine quindi, come invece è sempre stato in passato. Insomma… il 2022 sarà un vero e proprio esame per tutti.


Autore: Giuliano Duchessa – @giulyfunoat

Foto: Ferrari – Mercedes

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