Mercedes: caldo nemico della W11, preoccupazione in ottica Spagna e Belgio

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Toto Wolff, James Allison e Lewis Hamilton

Mercedes teme i prossimi appunti in Spagna e in Belgio. Il costruttore tedesco guarda con occhio vigile le condizioni ambientali che ci saranno al Circuit de Catalunya e al Circuit de Spa Francorchamps. Per entrambi i gran premi, quello catalano è previsto per questo fine settimana mentre quello belga dal 28 al 30 agosto, dovrebbero essere caratterizzati da temperature ambientali elevate. Il caldo ha rappresentato il tallone d’Achille delle W11 EQ Performance nell’ultima gara che si è disputata al Silverstone Circuit.

Sia Lewis Hamilton sia Valtteri Bottas hanno accusato problemi di degrado termico con gli pneumatici. Con ambedue le mescole utilizzate, medium e hard, il blistering è stato accentuato sin dai primi giri. In particolar modo, gli pneumatici dal lato sinistro, i più soggetti allo stress delle curve veloci del tracciato britannico, dopo appena tre o quattro giri hanno mostrato i primi segni di degrado termico sul battistrada delle coperture. La decisione della Pirelli di utilizzare mescole uno step più morbide rispetto alla prima gara del back to back britannico e con pressioni più alte, ha enfatizzato i problemi di usura col caldo degli pneumatici sulle Mercedes.

Il clima caldo, ostico già in passato alle vetture di Stoccarda, sembra essere l’unico punto debole della Mercedes W11 EQ Performance. Una monoposto stratosferica sul giro secco che, soprattutto, genera un elevato carico aerodinamico. Ma, in condizioni di temperature elevate ha mostrato il fianco e la Red Bull ha colto l’occasione per centrare il primo successo stagionale con Max Verstappen. Per questi motivi, a Brackley temono che i risvolti negativi in ottica pneumatici che si sono visti al Silverstone Circuit, possano ripresentarsi in Catalunya e nelle Ardenne.

Il blistering sulla Mercedes W11 EQ Performance di Lewis Hamilton a Silverstone nel corso del 'GP 70° Anniversario F1'
Il blistering sulla Mercedes W11 EQ Performance di Lewis Hamilton a Silverstone nel corso del ‘GP 70° Anniversario F1’

A fare il punto della situazione sui prossimi due appuntamenti della stagione 2020, ci ha pensato il ‘Chief Race EngineerMercedes, Andrew Shovlin. L’ingegnere britannico è intervenuto tramite un’intervista per il podcast ‘F1 Nation’ sul sito ufficiale della Formula Uno per far luce su quello che è accaduto a Silverstone e su come alla Mercedes si stiano preparando alla gran premio di Spagna e quello del Belgio.

I problemi che abbiamo riscontrato in Inghilterra con gli pneumatici potrebbero ripresentarsi nell’immediato futuro. Sarebbe ingenuo pensare che non dovremo più affrontare questa problematica. Così come non credere che già per questo fine settimana in Spagna il problema sarà svanito da una settimana all’altra. Dobbiamo trovare delle soluzioni. E proprio su questo aspetto ci siamo focalizzati nell’arco di questa settimana. Siamo partiti con l’analizzare la natura del problema e i motivi per i quali siamo arrivati a soffrire più nostri avversari” ha dichiarato il quarantaseienne inglese.

Andrew Shovlin si è poi soffermato sui prossimi gran premi in Spagna e in Belgio: “mi piacerebbe poter affermare che non dovremo affrontare le stesse problematiche al Circuit de Catalunya – ha evidenziato Shovlinma non ci sono molti dubbi in merito. La corsa in Catalogna sarà molto difficile per noi. E anche al Circuit de Spa Francorchamps soffriremo. E’ un tracciato che stressa molto gli pneumatici con l’elevate forze g che lo caratterizzano nel tratto centrale. Il nostro target è quello di raffreddare le coperture. E, in questo senso, il gran premio spagnolo sarà un buon test per vedere se avremo fatto progressi da questo punto di vista”.

Mercedes, il 'Chief Race Engineer' Andrew Shovlin
Andrew Shovlin, ‘Chief Race Engineer’ Mercedes

In conclusione, l’ingegnere nativo di Liverpool ha spiegato la scelta di partire con gomme medie invece con la hard. La Red Bull con Verstappen, che poi ha vinto la gara, aveva optato di qualificarsi in Q2 con le mescole più dure. Una scelta che alla Mercedes avevano ipotizzato che la Red Bull potesse fare: “avevamo parlato della possibilità che la Red Bull potesse decidere di iniziare la gara con le hard. Sapevamo che si trattasse di un compund abbastanza rapido da consentire di superare il Q2. Da quel punto di vista. Il suo utilizzo era fattibile”.

Avevamo anche supposto che la Red Bull avrebbe tentato di fare qualcosa di differente dal punto di vista strategico, dato che sarebbero partiti dietro di noi sulla griglia di partenza. Ma quando abbiamo fatto il meeting nel team, abbiamo optato di partire con le medium sia con Valtteri sia con Lewis. Pensavamo che fosse la scelta giusta per avere un buon gara nella fasi iniziali. Oltretutto, in caso di Safety Car dopo le prime dieci tornate, non avremo avuto problemi nel passare alle gomme hard”.

Purtroppo, in seguito, abbiamo notato che il fatto che non avessimo il passo gara che pensavamo di poter avere – ha sottolineato Shovlinconseguentemente siamo stati costretti ad abbassare il ritmo per gestire il degrado gomme. E’ questa la ragione principale per la quale abbiamo perso la gara. Anche se fossimo partiti con un altro tipo di mescola, penso che sarebbe stato molto complicato per noi vincere dati i problemi che abbiamo avuto” ha concluso il ‘Chief Race EngineerMercedes.

Autore: Dennis Ciracì | @dennycira

Foto: Mercedes AMG F1, Formula 1, Monster Energy

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