Ross Brawn: “Ferrari e Vettel devono sedersi e discutere”

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Ross Brawn: “Ferrari e Vettel devono sedersi e discutere”
Ross Brawn, direttore sportivo della Formula Uno.

Il Gp del settantesimo anniversario è stato probabilmente il più avvincente di questo primo scorcio di Campionato 2020. Spettacolo dovuto non solo ad una Mercedes in crisi di gomme e sorprendentemente non vincente, ma anche a tutta una serie di temi correlati che hanno attirato le attenzioni dei tifosi e degli addetti ai lavori. A partire dalla vittoria di Max Verstappen per finire all’ennesimo errore non forzato di un Sebastian Vettel sempre più in crisi nel rapporto con la Ferrari. Una gara da ricordare anche per le ottime prestazioni sciorinate da Nico Hulkenberg che ha sostituito Sergio Perez e che si appresta a farlo anche a partire da venerdì, quando inizierà l’attività in pista per il Gran Premio di Spagna. Di questi ed altri argomenti ha parlato Ross Brawn, direttore generale del progetto F1.

L’ex Benetton e Ferrari non poteva non iniziare il suo intervento al sito ufficiale della Formula Uno discettando dell’impresa di Verstappen che ha scavalcato nella classifica generale Valtteri Bottas lanciandosi nella rincorsa a Lewis Hamilton il cui primato, al momento, sembra non vacillare. Ma con una W11 sensibile alle pressioni elevate delle gomme e alle alte temperature dell’asfalto è lecito covare qualche flebile speranza. “Max è stato sensazionale a Silverstone, mi ha ricordato Michael Schumacherha esordito il tecnico – Il limite della monoposto non è quello del pilota. E’ in grado si capire ogni singola sfumatura della macchina adeguandosi di conseguenza. Sin dal suo esordio in F1 era chiaro che fosse velocissimo, ma ora è maturato diventando un pilota eccezionale. Ho apprezzato i suoi team radio, quando ha detto di non voler guidare come una nonna per gestire le gomme. Ha un ottimo rapporto con la sua squadra e questo lo aiuta sicuramente”.

Ross Brawn: “Ferrari e Vettel devono sedersi e discutere”
Max Verstappen esulata dopo la vittoria del GP del settantesimo anniversario

La grande sorpresa del week end, specie in qualifica, è stata la performance offerta da Niko Hulkenberg che ha regolato piloti con vetture più accreditate e soprattutto il suo compagno di squadra che ha preceduto di ben tre posizioni in griglia di partenza. La gara non ha dato altrettante lusinghiere risposte, ma il bilancio per il tedesco, dopo il problema avuto a Silverstone-1, deve ritenersi assolutamente positivo. “Nico ha dovuto affrontare una sfida fisica durissima, proprio per questo il suo week end è stato ottimo”. Brawn svela un curioso retroscena che coinvolge l’ex Renault e che avrebbe potuto riscriverne la carriere: “L’avevo quasi ingaggiato anni fa, quando ero alla Mercedes. Hulkenberg sarebbe diventato il pilota della squadra se Hamilton non avesse accettato. Era l’alternativa a Lewis. Ho sempre avuto rispetto per Nico, è un pilota che dovrebbe stare in F1”.

Uno degli argomenti più scottanti di questo Silverstone bis – e in generale dell’intera stagione – è la serie di difficoltà che sta incontrando Sebastian Vettel che, dopo aver convinto in Stiria e in Ungheria, è caduto in una crisi prestazionale e di risultati che sta mettendo in discussione il rapporto con la Ferrari. Seb corre da dimissionario, ma il rischio della rottura anticipata con Maranello inizia a serpeggiare tra i meandri del paddock. Un epilogo non felice ma che potrebbe verificarsi se le cose continuassero su questo scosceso sentiero. Brawn, uno che l’ambiente rosso lo conosce a menadito, si è espresso anche su questa spinosa vicenda: “E’ stato un week end duro per Sebastian. Quando accadevano situazioni analoghe mi sedevo col pilota e ne parlavo. Ma non mi limitavo a questo: coinvolgevo gli ingegneri e i meccanici per cercare di migliorare le cose. Vettel è chiaramente molto frustrato in questo momento; in Ferrari devono trovare il modo per metterlo in condizioni di operare al meglio. È nell’interesse del pilota. Ma anche del team. Bisogna trasformare questa situazione perdente in una vincente”. Da questo punto di vista un primo, significativo, passo potrebbe essere l’introduzione di un telaio nuovo al Montmelò per cercare di superare le criticità che il tedesco sta affrontando nel settare e condurre la monoposto. Che di certo non si sposa col suo peculiare stile di guida.

Ross Brawn: “Ferrari e Vettel devono sedersi e discutere”
Charles Leclerc in azione

A proposito di piloti, Brawn ha disquisito anche sulle nuove leve che si stanno ben comportando: “In F1 ci sono giovani piloti molto interessanti e che possono avere un futuro brillante in una categoria che guarda al 2022, quando verranno introdotte le nuove regole tecniche e sportive. Abbiamo Leclerc che ha disputato una grande gara e Verstappen che ha mostrato il suo eccezionale talento. Lo stesso Albon, che pure ha sofferto rispetto al compagno di squadra, ha dimostrato di essere in crescita. Poi c’è George Russell che non ha avuto il miglior fine settimana di gara ma che nell’arco della stagione ha dimostrato di possedere un grande potenziale”.

Non poteva mancare, in chiusura, un cenno alla guerra di carte bollate e di ricorsi che stanno caratterizzando il caso Racing Point. Stavolta, stante la sua posizione, Brawn è stato decisamente più diplomatico evitando di sbottonarsi e prendere posizione: “Le controversie che circondano la Racing Point sono un classico della Formula Uno. Dobbiamo solo aspettare che il processo si svolga e che la corte d’appello emetta il suo verdetto”.

Autore: Diego Catalano – @diegocat1977

Foto: F1Mercedes

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