Vittoria thrilling per Hamilton: “All’ultimo giro mi si è fermato il cuore”

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Vittoria thrilling per Hamilton:

Un week end di Silverstone in totale controllo che per Mercedes si trasforma repentinamente in una sorta di dramma sportivo nelle battute finali. Valtteri Bottas vede l’anteriore destra esplodere nella penultima tornata e di colpo il suo secondo posto sfuma. Un incubo che catapulta il finnico all’undicesimo posto che significa zero punti e distacco siderale in classifica dal compagno di squadra. Il gap è di ben 30 lunghezze. Ma i colpi di scena non sono finiti qua: nell’ultimo giro stessa sorte per Lewis Hamilton che riesce a fare tutto il giro su tre ruote e a portare a casa una vittoria soffertissima, che è arrivata per una sosta di Verstappen che aveva inteso cautelarsi visto che anche Sainz aveva avuto lo stesso problema della Mercedes n°77. Gli uomini della Stella hanno forse osato troppo con gomme che non reggevano le sollecitazioni del tracciato britannico. Un promemoria da tenere bene a mente tra sette giorni quando la Pirelli porterà gomme di compound ancora più morbidi. Anche se c’è la possibilità che le forature siano arrivate per i detriti persi dalla vettura di Kimi Raikkonen. Le indagini sono in corso.

Vittoria thrilling per Hamilton: "All'ultimo giro mi si è fermato il cuore"
Lewis Hamilton quasi incredulo dopo la vittoria del GP di Gran Bretagna

Naturalmente il tenore delle dichiarazioni del Campione del Mondo in carica è improntato alla massima gioia per una gara che entrerà nella storia della Formula Uno e anche in quella personale di Hamilton che si proietta con forza verso il settimo titolo e verso le 91 vittorie di Michael Schumacher. “Fino all’ultimo giro è stata una gara che andava avanti a vele spiegate, senza nessun problema. Valtteriha spiegato l’alfiere Mercedes – ha spinto tantissimo, al massimo delle sue possibilità. Io ho gestito un pochino la gomma. Quando ho sentito che aveva avuto un problema alla gomma ho guardato la mia anteriore sinistra e tutto sembrava in ordine. La macchina girava senza alcun problema, quindi non pensavo sarebbe successo anche a me. Poi in rettilineo lo pneumatico è scoppiato. Ho notato che si è piegato su un lato e mi sono trovato con il cuore in gola perchè non sapevo se la macchina sarebbe arrivata al traguardo o se sarei uscito di pista appena avrei toccato i freni”.

Una situazione difficile da gestire che Hamilton spiega nel dettaglio: “Cercavo comunque di mantenere la velocità, senza che tutto partisse e si rompesse l’ala. Tutte cose che potevano capitare, ma ho anche provato a non essere troppo lento. Non so come sono arrivato alle ultime curve, ma devo comunque ringraziare il team. Hanno fatto un lavoro eccezionale. Forse avremmo dovuto fermarci dopo aver visto cosa è successo con Bottas. Io ero molto tranquillo verso la fine. Mi hanno dato l’informazione del vantaggio, ad un certo punto era 30 secondi, poi è sceso molto rapidamente. Ma io sono rimasto concentrato nel concludere il giro e la gara. La macchina girava abbastanza bene, poi ho faticato di più nelle ultime curve. Ho sentito che il gap diminuiva sensibilmente curva dopo curva. 15 secondi, poi 10, poi meno ancora. Ho cercato di spingere al massimo in curva 15 e 16, la macchina quasi si fermava. Il vantaggio calava e ho cercato di mettere di nuovo il piede sul gas dando tutto. Non ho mai provato niente di simile all’ultimo giro. Mi si è quasi fermato il cuore!

Hamilton precede Bottas nelle fasi iniziali del Gp di Gran Bretagna

Tra sette giorni si replica sulla pista inglese e non c’è nulla che possa far pensare che i valori visti oggi, ossia quelli che raccontano di una Mercedes schiacciasassi, vengano soverchiati. Ma bisognerà rivedere sicuramente la gestione della gara e delle gomme poiché oggi è stata netta la sensazione che gli ingegneri di Brackley abbiano chiesto troppo ad una vettura comunque fenomenale. Il leitmotiv in casa Mercedes sarà la lotta interna tra i due alfieri, con Bottas che ha l’obbligo di accorciare le distanze per rientrare in corsa prima che la situazione gli sfugga definitivamente di mano. Quella che ha innanzi a sé il finnico è una montagna da scalare. Ma mollare alla quinta gara stagionale sarebbe un delitto sportivo per un mondiale che sembra comunque comodamente avviarsi sulla via che porta a Stoccarda.

Autore: Diego Catalano – @diegocat1977

Foto: F1Mercedes

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