Wolff dopo la grande paura: “Bisogna capire cosa è successo alle gomme”

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Toto Wolff, James Allison e Lewis Hamilton

La grande paura”. Così potrebbe sintetizzarsi il Gran Premio di Gran Bretagna della Mercedes. Una superiorità tecnica mai messa in discussione nonostante le due safety car che avevano avvicinato gli avversari. Poi l’evento imponderabile: il classico – e clamoroso – imprevisto che va a mescolare le carte ed a mettere a dura prova le coronarie di un Toto Wolff che comunque è apparso felice dopo che l’adrenalina è calata. Soddisfazione maturata nonostante il passaggio a vuoto di Valtteri Bottas che ha avuto la sola sfortuna di vedere la sua gomma in frantumi troppo presto per pensare di condurre al traguardo la W11. Bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno in casa dei campioni del mondo in carica e godere di una vittoria acciuffata per i capelli da Hamilton che ha guidato sulle uova giocandosi del vantaggio di oltre 30 secondi accumulato su un Max Verstappen che aveva fatto una sosta suppletiva intimorito dagli afflosciamenti delle Pirelli dei due Mercedes e di Carlos Sainz Jr.

In questo momento non sappiamo ancora cosa sia successo con gli pneumatici ha esordito Wolff ai microfoni di Sky Sport F1 – Forse in pista c’erano tanti detriti (quelli dell’ala di Kimi Raikkonen, nda) e potrebbe essere questa la causa di tutti questi incidenti. Di sicuro la Pirelli si metterà ad analizzare questa situazione e allora scopriremo cosa è successo con certezza. Fermarsi per una seconda sosta? No, non ci abbiamo pensato. Sarebbe stata una buona idea considerando quello che poi è accaduto. Quello a cui abbiamo realmente pensato è stato effettuare un pit-stop di sicurezza dopo il problema di Valtteri, ma visto che in quel momento la situazione di Lewis era nella norma e considerando mancava un solo giro, abbiamo ritenuto di poter andare andare sino al traguardo. Con il senno di poi avrei fermato Hamilton anche se c’era solamente una tornata da percorrere”.

Wolff dopo la grande paura: "Dobbiamo capire cosa è successo alle gomme"
Lewis Hamilton impegnato durante il Gp di Silverstone

“I problemi avuti dalle due vetture – ha chiuso il manager austriaco – non erano preventivabili. Non abbiamo avuto modo di prevedere la defaillance sulla macchina di Valtteri e non ci sono state avvisaglie su quella di Lewis sino a quando non si è verificato il danno. Ma in quel momento era troppo tardi per fermarsi”.

Dopo il quarto appuntamento stagionale si conferma la tendenza di un mondiale che presenta una team largamente dominante ma che non riesce a capitalizzare al massimo le prestazioni. L’anno scorso le doppiette fioccavano, mentre quest’anno si sono verificati più eventi che hanno mortificato la dominanza tecnica che la W11 ha sulla concorrenza. Cosa che comunque va a tutto vantaggio dello spettacolo che, soprattutto oggi, non è mancato. Con buona pace dell’apparato cardiovascolare degli anglo-tedeschi che è stato messo a dura prova.

Autore: Diego Catalano – @diegocat1977

Foto: F1Mercedes

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