Leclerc e Binotto confermano: a Sochi arriveranno aggiornamenti minori

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Charles Leclerc, Gp Toscana Ferrari 1000

Leclerc e Binotto confermano: a Sochi arriveranno aggiornamenti minori


Nonostante la Ferrari sia riuscita nell’impresa di raccogliere punti (5) sul tracciato del Mugello, di certo c’è ben poco da festeggiare (Gp numero 1000 per la Rossa) in quel di Maranello. Nonostante si dica che bisogna supportare il Cavallino in questa fase, ogni gara diventa sempre più difficile farlo. La gara di oggi taglia proprio braccia e gambe a tutti: team, piloti… tifosi. Che la quinta posizione di partenza fosse manna dal cielo si sapeva. Ieri Charles ha sì fatto un bel giro, ma la bandiera gialla non permettendo agli avversari di controbattere aveva portato il monegasco a scattare da una posizione altrimenti irraggiungibile.

Quello che fa male è vedere l’impegno dei piloti nel cercare di terminare il più avanti possibile vanificato dal grande deficit prestazionale che al momento la SF1000 accusa nei confronti degli avversari. Non basta la prima grande partenza di Leclerc che lo porta a scavalcare le due Red Bull fino alla terza posizione (Verstappen ha avuto un problema tecnico al via) e ad insidiare per un momento le Mercedes. Non basta ripetere un grande start poi, mettendo pressione ad Hamilton nei primi metri fino a curva-1. Non basta, no, perché poi una volta che le posizioni si son via via stabilizzate, la Ferrari va in sofferenza sia in gestione gomme sia nella velocità pura in rettilineo facendole perdere tutte le posizioni possibili, portandola in fondo al gruppo a lottare con Alfa Romeo e Williams. Il ritmo gara, oggi, è stato a quei livelli.

Leclerc e Binotto confermano: a Sochi arriveranno aggiornamenti minori
Charles Leclerc, SF1000, Gp Toscana Ferrari 1000

Gara dura, complicata, per un pilota che di fronte a delle performance simili diventa davvero impotente. Sensazione assolutamente non bella a giudicare anche dalle parole rilasciate da Charles Leclerc (8° al traguardo) ai microfoni di ‘Sky Sport F1‘: A livello mentale è stata una delle gare più difficili. Parti bene, fai tutto il possibile ma poi non hai modo di rispondere agli attacchi degli avversari. Non avevamo passo. Abbiamo fatto tanta fatica con il bilanciamento (di cui si era soddisfatti ieri, ndr) e con la macchina in generale”. Il monegasco stesso successivamente ha riferito di trovare inspiegabile questo comportamento:È strano perché in qualifica ieri la vettura non era così male. Le Hard sono il compound su cui ho fatto maggior fatica. Dobbiamo lavorare, è ovvio. Nonostante le difficoltà resto motivato e non vedo l’ora di tornare in macchina per affrontare il Gp di Russia, però prima dobbiamo capire cosa c’è che non va con questa macchina e fare qualcosa, perché così è veramente difficile”.

Leclerc è troppo buono per dirlo, ma: non si può andare avanti così. La cosa che fa arrabbiare, almeno a colui il quale scrive queste poche righe, è che la SF1000 non ha costanza. Ci si avvelenerebbe meno il sangue se la Ferrari avesse prestazioni tipo Williams, Alfa Romeo, Haas… In qualifica si lotta per il passaggio in Q1 e in gara se va bene, come oggi, si può ottenere qualche punto. Andrebbe bene, ma come si fa ad avere un comportamento così altalenante? Ci si qualifica in Top Ten e poi si ottengono punti solo perché Max Verstappen, Carlos Sainz, Pierre Gasly ed Esteban Ocon non arrivano al traguardo. In questa stagione c’è stata sempre una differenza prestazionale tra qualifica e gara, ma così drammaticamente ampia come oggi mai.

Leclerc e Binotto confermano: a Sochi arriveranno aggiornamenti minori
Pit Stop per Charles Leclerc

Riflessioni che portano gli intervistatori a domandare se i tecnici abbiano deciso di abbandonare il progetto 2020 per concentrarsi sul futuro. Quesito a cui Charles risponde deciso: “Non credo che questa vettura sia stata abbandonata, anzi son sicuro che arriveranno degli aggiornamenti. Il team sta lavorando duramente. In ritardo rispetto agli altri? Prima di portare degli sviluppi bisogna capire su cosa si deve intervenire… È un processo che richiede tempo, ma arriveranno a breve”.

Palesemente deluso anche Sebastian Vettel che oggi deve accontentarsi del 10° piazzamento non riuscendo nemmeno a chiudere il gap su Kimi Raikkonen (sotto i 5 secondi per usufruire della penalità inflitta al finlandese) nelle fasi finali di gara. Non vuole essere una critica, nemmeno Charles aveva il passo per recuperare nei confronti di Kimi. La magra consolazione, almeno per il tedesco è quella di aver guadagnato 4 posizioni rispetto alla partenza dal momento che scattava dalla 14° casella. Queste le parole che il campione teutonico ha rilasciato ai microfoni di ‘Sky Sports F1‘: “Abbiamo lottato duramente per cercare di arrivare a punti. Con Kimi alla fine è stata veramente tirata… Abbiamo fatto tutto il possibile ma siamo arrivati dietro. Avrei voluto capitalizzare di più gli errori degli altri”.

Non occorrono giri di parole quest’oggi per spiegare ai tifosi perché i piloti non siano riusciti ad ottenere un risultato migliore.Non eravamo abbastanza veloci” ha proseguito Vettel. “Perché? Buona domanda. Rispondere è difficile dal momento che c’è più di una ragione perché ci troviamo in queste posizioni. Che la macchina non fosse abbastanza veloce lo sapevamo già, man ci aspettavamo di avere un ritmo gara migliore, quindi dobbiamo dare un’occhiata“.

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Sebastian Vettel, Ferrari SF1000, Gp Toscana Ferrari 1000

Commento sulle tre partenze? Onestamente non ricordo se ho fatto mai così tante partenze in un giorno. Vi confesso che non sono un grande fan di questa regola, perché trovarsi nella parte giusta della pista dà un enorme vantaggio mentre se ti ritrovi dall’altro lato è complicato. A metà gara ci sono molti marbels fuori dalla linea ideale, quindi non credo sia giusto“. In chiusura una domanda a cui Vettel risponde in modo se vogliamo anche un po’ critico. In cosa dovrebbe migliorare la Ferrari? Dovremmo concentrarci sulla costruzione di vetture in grado di sorpassare senza dover sperare nella lotteria”.

A fine gara arrivano anche le parole sconfortanti di Mattia Binotto, che parlando ai microfoni di ‘Sky Sport F1‘ conferma quanto detto da Leclerc: “È chiaro che oggi non avevamo passo gara, indipendentemente dalla qualifica di ieri in cui Charles ha fatto un bel giro. Abbiamo perso ritmo solamente dopo pochi giri. Non avevamo passo. Il risultato è una semplice conseguenza di ciò”. Fatta l’ammissione di colpa, si passa alle spiegazioni che però purtroppo… Non ci sono. Non c’è nulla in grado di spiegare questo risultato. Soffriamo con la gestione delle gomme, problema intrinseco al progetto 2020 e trovare delle soluzioni non è banale. Gli aggiornamenti tardano ad arrivare rispetto agli avversari? La loro situazione è diversa. Per noi non si tratta di fare degli sviluppi di appendice, questo non migliorerebbe la situazione. Bisogna intervenire più in profondità. Serve uscire da questa stagione per fare dei passi avanti“.

Leclerc e Binotto confermano: a Sochi arriveranno aggiornamenti minori
Mattia Binotto, team principal Scuderia Ferrari

Nonostante ciò, comunque non è escluso che possa arrivare qualche aggiornamento già in Russia, ma nulla d’importante… “Porteremo qualcosa di nuovo per la prossima gara, ma non farà molta differenza. Quando si soffre di questi problemi è necessario agire sulle fondamenta, fare un passo indietro magari per poi andare nella giusta direzione. Ci vuole tempo. Stiamo lavorando sodo a Maranello, sia con le simulazioni che attraverso la galleria del vento per correggere il progetto alla base in ottica 2021“.

In una parola: sofferenza. Tanta sofferenza attende piloti, team e tifosi fino al 2022. Oggi lo è stato detto anche dal presidente Elkann. La situaione nel 2021 sarà forse un po’ migliore rispetto ad ora, ma il focus è tutto sul 2022… Bisogna portare pazienza.


AutoreMarco Sassara – @marcofunoat

Foto: Ferrari – Formula Uno

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