Pagelle Gp Italia 2020

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Monza, 6 settembre. Pagelle Gp Italia 2020

Pierre Gasly vince, in modo incredibile, il Gran Premio d’Italia! Sul podio con lui salgono Carlos Sainz e Lance Stroll al termine di una corsa pazza, sospesa dopo l’incidente avuto da Leclerc.

Ma vediamo insieme i voti per questa gara:

Alpha Tauri: 10 al team; 10 a Gasly; 6 a Kvyat

Straordinaria la prestazione di Pierre Gasly! Il suo ritmo di gara è buono fin da subito; poi il team è bravo (e fortunato) a chiamarlo ai box non appena esce la bandiera gialla per il ritiro di Magnussen, giusto in tempo prima della chiusura della pit entry. La gestione gomme dopo la bandiera rossa è perfetta e il francese porta a casa un successo assolutamente insperato. Così così Kvyat, invece: parte 11°, con gomma dura, ma il suo passo non è granché. La strategia poi è la stessa del gruppo, e questo non lo agevola, però poteva fare qualcosa in più.

McLaren: 10 al team; 10 a Sainz; 8.5 a Norris

Super weekend per Sainz! 3° tempo in qualifica e 2° in gara! Fantastico al via a prendersi subito la posizione su Bottas; poi non riesce a tenere il ritmo di Hamilton, ma comunque il passo è buono. Si può dire sfortunato nella strategia: di solito la safety car aiuta il pit stop; oggi è andata al contrario. Molto bene anche Norris: 6° in qualifica e 4° in gara, dopo essere stato per tutta la prima parte 3° con un super sorpasso sul finlandese della Mercedes. Il pit stop in contemporanea con il compagno gli fa perdere il podio, ma può essere felice!

Carlos Sainz in azione durante il Gp d’Italia

Racing Point: 7 al team; 7 a Stroll; 5 a Perez

Gara più che altro fortunata per Stroll. In qualifica è 8° e nella prima parte di gara non mostra granché. Poi sfrutta bene il caos safety car per ritrovarsi addirittura 2°; peccato che alla seconda partenza non ha un buono spunto e perde posizioni rischiando di causare anche un incidente con Raikkonen, altrimenti si sarebbe giocato la vittoria. Spento Perez, invece. Parte 4° e chiude 10° in modo assolutamente anonimo.

Mercedes: 4 al team; 4 a Bottas; 7 a Hamilton

Sicuramente non la Monza che si aspettavano di portare a casa. Bottas nemmeno sembrava guidare una Mercedes: parte male dalla seconda posizione e viene risucchiato dal gruppo. Poi, il nulla. Non riesce a superare nemmeno una vettura; chiuderà 5°. Hamilton, invece, parte in modo perfetto dalla pole e si guadagna un buon vantaggio, poi l’errore della chiamata con la pit entry chiusa. Lui avvisa anche il team del segnale rosso, ma viene fatto comunque rientrare e questo gli costa una pesantissima penalità. La sua parte di colpa è minore rispetto alla responsabilità della squadra, ma è imperdonabile. La risalita dal fondo poi fino alla 7^ posizione è meritevole di citazione.

Lewis Hamilton in pista durante il Gp d’Italia

Renault: 6 al team; 6.5 a Ricciardo; 7 a Ocon

Ricciardo chiude la gara davanti al compagno, ma la prestazione del francese è migliore. Il primo parte in 7^ posizione e termina 6°; il secondo, invece, scatta dalla 12^ e finisce in 8^ con un’ottima partenza e nonostante abbia la gomma soft dopo la bandiera rossa che nel finale cala di prestazione.

Williams: 5 al team; 6 a Latifi; 5 a Russell

In qualifica è un disastro: si perdono nel traffico e monopolizzano l’ultima fila. In gara, Latifi sfrutta il caos causato dalla safety car e si ritrova addirittura 9° al momento della bandiera rossa. Riesce comunque a chiudere in 11^ posizione, che è un buon risultato. Russell, invece, completa una gara sull’onda delle precedenti, senza nulla da segnalare.

Nicholas Latifi in azione durante il Gp d’Italia

Haas: 5 al team; 5 a Grosjean; sv Magnussen

Insomma, lo weekend non è granché nemmeno per loro. In qualifica si ritrovano in 15^ e 16^ posizione; in gara la prestazione è quella che è: Magnussen si ritira dopo circa 20 giri per problemi tecnici; Grosjean lotta contro chi lo attacca, ma perde sempre. Chiudere alle spalle anche di Latifi parla da sé…

Alfa Romeo: 4 al team; 7 a Raikkonen; 6 a Giovinazzi

Sembrava potessero puntare ad un colpo grosso e invece il risultato finale è più o meno il solito. Raikkonen, alla seconda partenza, su una strategia simil Gasly, si ritrova persino in 2^ posizione. Poi però il ritmo viene sempre meno e il gruppo lo risucchia. Giovinazzi sarebbe alle sue spalle, ma il team commette lo stesso errore di Mercedes con Hamilton e vanifica tutto. Sarebbe cambiato poco, probabilmente: le gomme soft non potevano durare tutti quei giri.

Red Bull: 5 al team; 4 a Albon; 6 a Verstappen

Weekend decisamente sottotono rispetto a quelli visti in precedenza. Verstappen, dopo una partenza così così, conduce una gara discreta mettendo pressione a Bottas fino alla sosta e successiva interruzione; poi un problema tecnico lo manda ko, quando era già sceso in 14^ posizione. Albon, invece, al via commette un errore e perde posizioni. Subito dopo si prende penalità per non aver lasciato sufficiente spazio ad un avversario che lo attaccava ed infine chiude 15° con un ritmo che non è mai all’altezza degli avversari. Bocciato.

Ferrari: 2 al team; 4 a Leclerc; sv Vettel

C’è poco da dire. La prestazione è imbarazzante quanto lo era in Belgio. Prima entrambe le auto fuori dal Q3 con Vettel addirittura 17° causa traffico; poi il tedesco si deve arrendere ad un problema ai freni e Leclerc commette un errore (di certo non aiutato dalla vettura attuale) che lo porta a sbattere violentemente. Si era ritrovato in alto con la stessa strategia di Raikkonen, ma vedendo il calvario che ha subito il finlandese, non sarebbe arrivato da nessuna parte. Serve voltare pagina e ripartire…

Autore: Alessandro Rana – @AleRanaF1

Immagini: Alpha Tauri; Mercedes; McLaren; Williams

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