Newey attacca il regolamento 2022: niente di buono…

Newey attacca il regolamento 2022: niente di buono…


Quella che prenderà il via a fine marzo è vista un po’ da tutti, dagli addetti ai lavori ai semplici tifosi, come una stagione di transizione. Causa principale di questa percezione è il sostanziale congelamento regolamentare che ha fatto slittare al 2022 le nuove e rivoluzionarie norme tecniche. Il Covid e la crisi finanziaria derivante hanno imposto ai protagonisti del Circus di una più attenta riflessione su eventi già pianificati. Evidentemente si era reso necessario perfezionare il meccanismo adattandolo al Budget Cap che qualche problema potrebbe causare soprattutto ai team più strutturati (per approfondire leggi qui). Tra questi vi è naturalmente la Red Bull che è alle prese con il nodo gordiano della power unit dopo l’abbandono a sorpresa della Honda. La soluzione a questo spinoso argomento non è stata ancora trovata, anche se si sta concretamente pensando ad un congelamento tecnico-motoristico che, de facto, permetterebbe al team di Dieter Mateschitz di subentrare al colosso nipponico gestendo in proprio i propulsori la cui vita sarebbe logicamente allungata. Un artificio che darebbe l’opportunità ad Adrian Newey ed al suo staff di continuare a sfornare monoposto competitive con velleità di titolo iridato.

Proprio il direttore tecnico del team anglo-austriaco si è espresso in maniera piuttosto severa sulle regole che entreranno in corso legale l’anno venturo. Ma perchè FIA e Liberty Media hanno deciso di dare una sterzata netta all’indirizzo normativo vigente? La risposta è più semplice di quanto possa apparire: essenzialmente per aumentare l’interesse intorno ad una categoria che da sette anni presenta due soli protagonisti: Mercedes e Lewis Hamilton il cui dominio è stato spezzato solo nel 2016 per mano di Nico Rosberg. Il colosso americano dell’entertainment ha preteso azione, sorpassi e spettacolo. Cose da realizzarsi auspicabilmente in un totale rimescolamento valoriale che dia la possibilità a più competitor di giocarsi la vittoria fino alla fine. La F1 come la IndyCar. Un’operazione ambiziosa il cui successo è tutt’altro che scontato come la storia ha spesso insegnato.

Newey attacca il regolamento 2022: niente di buono...
Max Verstappen esce dall’abitacolo della sua RB16, stagione 2020

Quando scrivi un nuovo regolamento tecnico – ha tuonato Newey al portale Formule1.nl – devi assicurarti che questo sia buono. Le nuove norme di cui stiamo parlando di certo non lo sono. No, non è affatto un buon regolamento”. Perché questa critica così feroce? Perché una chiusura tanto perentoria ad un corpus di leggi che dovrebbero spezzare l’imperio delle Frecce D’Argento offrendo maggiori possibilità di vittoria alla stessa Red Bull? La risposta potrebbe risiedere nell’appiattimento tecnico, nel conformismo che potrebbe caratterizzare le varie monoposto in virtù di paletti troppo ferrei per essere aggirati. Lo spiega lo stesso direttore tecnico in una serafica chiosa: “Ammetto che in questo regolamento sono ancora alla ricerca di qualcosa che mi ecciti”.

In effetti una delle criticità sollevate da diversi studi tecnici è proprio quella relativa alla standardizzazione di alcune aree. Le regole 2022 potrebbero mortificare gli slanci creativi e paralizzare l’inventiva di un tecnico che ha fatto dei guizzi geniali il suo indelebile marchio di fabbrica. Non possiamo ritenere che la vena creativa dell’ingegnere di Stratford-Upon-Avon si sia inaridita di colpo, ma gli argini eretti da Nicholas Tombazis e da Ross Brawn potrebbero mortificare qualsiasi tentativo si spezzare stilemi ben solidi. La guerra alle zone grigie, in soldoni, potrebbe essere la tomba della fantasia. Con telai troppo simili tra loro emergerebbe ancora una volta il team che può disporre della power unit più performante. Un sentiero che riporta inesorabilmente alla Mercedes schiacciasassi delle ultime annate. Rischio che potrebbe concretizzarsi anche per il cervellotico sistema di ore di sviluppo in galleria del vento introdotto col fine di ostacolare lo strapotere dei top team.

Newey attacca il regolamento 2022: niente di buono...
Il concept delle vetture che vedranno la luce grazie ai regolamenti tecnici 2022

Ma potrebbe esserci anche un’altra questione che agita le nottate di Adrian Newey: quel budget cap di cui parlavamo in apertura. Le norme finanziarie appena entrate in vigore non permettono margini di manovra elevati. Se il progetto nasce male sarà pressoché impossibile recuperare efficacemente a campionato in corso. Ricordiamo che la Red Bull, da quando imperversa in Formula Uno, ha sempre dimostrato di migliorare le sue vetture in maniera decisa mentre il calendario andava dipanandosi. Per la buona riuscita di progetti tecnici non servono solo creatività e competenze progettuali. Serve anche danaro. Tanto danaro. Con le falde prosciugate sarà più difficile fare la differenza. Un tecnico scafato come Adrian Newey ne è ben consapevole. Tempi duri per i top team si profilano all’orizzonte…


Autore: Diego Catalano@diegocat1977

Foto: Formula Uno – Red Bull

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