La Formula Uno ha bisogno di duelli duri e di sportellate

Tra meno di sette giorni i motori torneranno a rombare. Teatro delle operazioni dell’atto primo della Stagione 2021 di Formula Uno sarà il circuito di Manama dove la settima scorsa si sono tenuti i test invernali. Che, dopo anni di monologo Mercedes, hanno raccontato una storia apparentemente diversa. Sempre che le risultanze delle prove prestagionali possano essere prese per ora colato. È stata la Red Bull la monoposto ad aver favorevolmente impressionato rispetto alla concorrenza. Tre gli ambiti in cui la RB16B ha spiccato: capacità di essere immediatamente veloce, un bilanciamento generalmente facile da trovare e un’affidabilità, soprattutto da parte del motore Honda, mai vista in precedenza. Fattori che fanno ritenere a molti che l’imminente campionato non sarà una replica di quello dell’anno scorso. La W12, per ora, ha mostrato di essere una regina capricciosa (leggi l’approfondimento). E’ il retrotreno che ha prodotto più di un grattacapo, soprattutto a Lewis Hamilton che ha commesso più di un errore di guida a causa di una monoposto che non è riuscita, in prima battuta, ad assecondare il suo stile di guida particolarmente aggressivo. Ecco perché queste problematiche sono risultate più acute sulle vettura n°44 rispetto a quella di Valtteri Bottas che è sembrata meglio bilanciata.

I tecnici di Brackely hanno un bel po’ di lavoro da svolgere per presentarsi ai nastri di partenza in forma smagliate e non è detto che riescano a riposizionare quel gap rassicurante che negli anni precedenti la scuderia della Stella aveva sulla concorrenza. Una situazione che forse ha colto di sorpresa James Allison ed il suo staff, entrambi chiamati, ancora una volta, a dimostrare di essere i primi della classe scongiurando una situazione apparentemente complessa. Questo contesto essenzialmente inedito potrebbe favorire una maggiore alternanza di protagonisti. Già l’anno scorso, complici alcuni Gran Premi davvero rocamboleschi, abbiamo potuto vedere, dopo lunghi anni, due monoposto che non fossero Mercedes, Red Bull e Ferrari, tagliare per prime il traguardo. Una W12 in difficoltà potrebbe aprire le porte ad un mondiale combattuto, con un altro uomo a guidare le operazioni. Ad esempio quel Max Verstappen che rivendica il trono della Formula Uno dopo anni spesi a dimostrare un talento cristallino purtroppo non coadiuvato dalle prestazioni della monoposto che aveva a disposizione.

La F1 necessita di duelli duri e sportellate
Sergio Perez, Red Bull RB16B, Test Bahrain 2021 Day 3

La massima espressione del motorismo ha bisogno di un nuovo duello che possa entrare nella storia della categoria. Hamilton vs Verstappen potrebbe essere quella tenzone che aiuterà la classe regina a diventare più appetita agli occhi dei tifosi. Le lotte accese tendono a dividere il tifo. E tale “rottura” alimenta discussioni, dibattiti, accuse tra le parti. Oltre, ovviamente, a fare accrescere l’hype. Con il conseguente aumento dei contatti tv e social. E ovviamente degli introiti. Che è ciò che Liberty Media cerca di ottenere per rientrare dall’ingente investimento che si è reso necessari per accaparrarsi il “giocattolo” dalle potenti mani di Bernie Ecclestone. Di questo avviso è Jenson Button, uno che Hamilton l’ha messo in difficoltà quando era compagno di box alla McLaren. “Avere Lewis contro Max è esattamente ciò che vogliamo –  ha detto il campione del mondo del 2009 a Sky Sports – Sono entrambi piloti straordinari. Quando due compagni di squadra che lottano per un campionato è fantastico, ma quando a sfidarsi sono piloti di squadre diverse è assolutamente la condizione più intrigante. È proprio questo ciò di cui la Formula 1 ha bisogno. Soprattutto in questo momento. Max darà il massimo, è sempre al top e penso che potrà realmente muovere battaglia a Lewis”.

Button si dice dunque parecchio ottimista sulla possibilità che Hamilton possa faticare ad imporsi nuovamente. Di avviso diverso è Nico Rosberg il quale continua a credere, nonostante le apparenti difficoltà della “Freccia Nera” che il sette volte iridato possa ribadire il suo imperio: “Punto ancora su Lewis perché non credo che qualcuno possa avere la costanza per batterlo nell’arco di tutta la stagione. Ma, nonostante ciò, ritengo che Max Verstappen sia, in termini di probabilità, il pilota più vicino alla condizione di poter sfidare il campione del mondo in carica. Non credo che nessuno sia stato così vicino da molti, molti anni“.

La F1 necessita di duelli duri e sportellate
Simulazione di pit stop per la Mercedes durante i test invernali

Qualunque sarà l’esito della stagione che sta per aprirsi è un bene che si ritorni a parlare di un duello tra due driver appartenenti a due compagni diverse. La Formula Uno è la massima espressione della competitività tecnica, è giusto che questa caratteristica innata si riverberi anche nel confronti tra piloti. Il motorsport necessita di tensioni positive per ritrovare parte del pubblico disilluso e tediato da un dominio lungo sette anni che segue, è sempre bene ricordarlo, un quadriennio in cui Red Bull faceva più o meno ciò che oggi fa Mercedes. Lo scontro agonistico è il sale dello sport e lo è ancor di più in una Formula Uno che sta snaturando se stessa con Sprint Race, calendari oltremisura allargati, congelamenti degli sviluppi motoristici, budget cap e discutibili contingentamenti delle ore di galleria del vento. Un po’ di sane ruotate – che non ci si augura sfocino in pericolose manovre – sono quanto mai auspicabili per ricordare a tutti cos’è questa disciplina: una guerra tra uomini che contemporaneamente sfidano sfacciatamente il fato.

Autore: Diego Catalano@diegocat1977

Foto: Mercedes, F1, Red Bull

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