Vettel: è arrivata la nuova era

Vettel: è arrivata la nuova era


I dettagli sono pochi: una monoposto che scintilla, verde e brillante come le ambizioni perdute. Un sogno che rinasce, intatto e rinnovato, dopo tante cadute. Tonfi che richiedono una certa indulgenza, perché generati da una sfortunata concatenazione di eventi e da una scriteriata gestione da parte della Rossa. Una Rossa che avrebbe potuto e dovuto dare di più, ascoltare meglio, valorizzare al massimo. Invece Vettel è finito nel rovente calderone della spazzatura mediatica, sempre abile a rimestare vecchi pregiudizi e a condirli con il pepe della critica gratuita.

Ma ora si cambia registro, variano i colori, migliorano gli umori. E poco importa se il filming day a Silverstone è caratterizzato dall’immancabile pioggia, perché le aspettative di Vettel sono rosee, come il suo casco; speranzose, come la splendida livrea. Un sorriso che vale un arcobaleno, pur se accompagnato da parole intrise di cautela. Perché l’entusiasmo, si sa, non deve mai diventare cieco. E Seb da sempre ama comprendere, analizzare, proporre, rispondendo con razionalità alle nuove esigenze. Impensabile e impossibile puntare da subito alla vittoria, dunque. Ma assolutamente probabile mirare a una crescita rapida e costante, tesa ad abbracciare un progetto dal grande potenziale.

Sebastian Vettel durante il filming day a Silverstone

Questo forse vuole dirci lo sguardo soddisfatto di Sebastian. Un’espressione che vale più di mille dichiarazioni e che esprime la consapevolezza di trovarsi finalmente a suo agio. In una vettura, ma ancora di più in un ambiente, che pare essergli cucito su misura. Come a rimarcare questo concetto arrivano le parole del direttore tecnico Andy Green, che, parlando delle differenti scelte sulla preferenza dell’assetto tra Vettel e Perez afferma: “Penso che lo stile di Seb sia meno estremo. Abbiamo sicuramente strumenti e capacità per regolare la monoposto in modo che sia ritagliata sulle sue esigenze.”

Vettel ritrova la sua luce nel riverbero lucido di quella vettura appena nata, sublime come un desiderio, fiduciosa come una promessa. Una creatura da svezzare, ancora senza nome. Una fanciulla su cui posare carezze da trasformare presto in voluttuose brame. (Per un approfondimento a livello tecnico leggi qui.) “Penso che l’auto sia davvero fantastica. Per quanto mi riguarda si tratta di una vettura completamente nuova, con una filosofia totalmente differente. Ho trascorso parecchio tempo con gli ingegneri cercando di superare tutte le differenze, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche a livello di procedure. Mi auguro che non ci voglia troppo tempo per abituarmi a tutto. Il gruppo è molto carico, c’è un grande spirito e io sono di ottimo umore.” Queste le parole di Sebastian.

Sebastian Vettel

Semplicità e leggerezza: attitudini che sembravano perdute durante l’ultimo periodo di convivenza con Ferrari. Non esiste una bacchetta magica per cancellare un anno nefasto, servono accettazione ed elaborazione per ritrovare un senso di pace. Questa è la direzione intrapresa da Vettel che ci tiene a spiegare il suo punto di vista:

Naturalmente non sono contento di com’è andato lo scorso anno, sia in termini di risultati che, in parte, per la mia prestazione. Ho accettato tutto: è la vita e non ho rimpianti. Ovviamente ci sono cose che non sono andate bene e altre che avrei voluto fare meglio, o in maniera diversa. Ma alla fine non vedo l’ora di iniziare la nuova stagione e ho aspettative molto, molto alte. Sono in pace con me stesso per quanto riguarda lo scorso anno e sono consapevole di aver reso al di sotto dei miei standard. Non mi è mai veramente interessato di ciò che pensa, dice o scrive la gente. Per questo penso sia importante essere in pace con se stessi.”

Sebastian il saggio, verrebbe da commentare. Un campione bambino che è cresciuto tra gloria e ambizioni, tra sbornia di successi e pazienti attese. Ora Vettel ha cambiato pelle ed è pronto a risorgere dalle ceneri di una passione andata in fumo, moderna fenice in cerca di riscatto. E soprattutto di rispetto. Quello che tante volte è mancato a chi lo irrideva, rendendolo facile bersaglio di critiche spesso gratuite e raramente costruttive. Perché Seb ha sbagliato, qualche volta un po’ troppo. Ma non ha mai fatto mancare il suo sostegno e il suo impegno. Come uomo e come capitano, nelle cose che contano.

Sebastian Vettel su Aston Martin a Silverstone

Per questo lui resta, nel cuore e nella memoria di tante tute rosse, anche ora che ha cambiato bandiera. Ora che si dirige verso una nuova avventura, mitigando gli ardori del passato sotto l’egida di una incipiente maturità. Senza occultare il suo lato più originale e genuino, ma puntando a rafforzare la sua voglia di rivalsa. Sebastian Vettel da Heppenheim versione Aston Martin non mira al mondiale. Vuole solo ritrovare la serenità perduta e divertirsi ancora alla guida di una monoposto. Poi, gradualmente, arriveranno soddisfazioni, podi e l’agognata vittoria. Perché quello è un vizio a cui Seb non vuole certo rinunciare.


Autore: Veronica Vesco – @VeronicagVesco

Foto: Formula UnoAston Martin

Veronica Vesco
Il candore di un foglio bianco che m'invita alla scrittura. Il fragore di una monoposto rossa che accende la mia natura. Due colori tratteggiano il mio profilo fin dall'infanzia. Due colori capaci di accompagnarmi nel tempo, assumendo molteplici tonalità, sfumate dagli eventi della vita. Da una penna a una tastiera. Da un'auto a pedali agli autodromi. Da una laurea in Lettere al primo libro. Sempre nel segno di una Ferrari. Sempre con il sogno di cavalcare le mie passioni.

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