Analisi on board Sainz – GP Austria 2021: strategia al potere

Carlos è un buon pilota di F1: sa leggere alla grande le gare, è attento e mette in pratica le strategie alla perfezione, è maturo, porta a casa i risultati, ma non ha il talento di Charles.” Balle! Di talento, Sainz, ne ha da vendere. Mancanza di irruenza e capacità riflessiva anteriore a una manovra di sorpasso denotano acume tattico, non carenza di capacita innate a svolgere una particolare azione. Inoltre, se mi permettete, mettere a raffronto le caratteristiche dei ferraristi per incasellarne natura e qualità è un esercizio che francamente trovo inutile. Ma, se proprio lo volete fare, prima vi suggerisco di pensare al passato: più precisamente, mi riferisco a quando lo spagnolo ha tenuto testa a Verstappen in Toro Rosso ed è arrivato davanti Norris in McLaren.


F1-Analisi on board Sainz – GP Austria 2021: Premessa 

Pneumatici Hard. Questa la scelta strategica sullo spagnolo, figlia di una qualifica votata al sacrificio. Sì, perché al secondo appuntamento con il Red Bull Ring, benché i proclami pre weekend interpretassero tutt’altro ruolo, votato all’ottimizzazione del sabato per garantire una partenza da lidi migliori, in realtà non è cambiato molto. L’all-in sul passo gara era l’unica mossa possibile, considerando le performance della SF21. Il dilemma della coperta corta insomma: quello che ti fa partire dietro ad una Williams, a parità di gomme e condizioni… 

Il consueto racconto della gara inizia con un “purtroppo”. Il segnale radio di Carlos, mannaggia, resta muto sino al giro 15. Sarà, pertanto, il solo feed video ad accompagnarci per le prime tornate, mentre resteremo all’oscuro delle interessatissime comunicazioni tra ingegnere e pilota. 


F1-Analisi on board Sainz – GP Austria 2021: primo stint

Lo stacco frizione dell’iberico non è un granché, ma l’assenza dell’audio in cuffia non può nascondere la leggera pattinata in seconda marcia: alla prima staccata Sebastian lo affianca. Percorso il rettifilo in pieno, la troppa prudenza frega il madrileno: Charles arriva come un treno e lo infila all’interno di curva 2, mentre Vettel, all’esterno del monegasco, guadagna metri in accelerazione. Bloccata alla spalle di Russell, la Rossa numero 55 gira dodicesima in curva 4. 

La scelta sulle Pirelli a banda bianca penalizza non poco: tardiva, l’attivazione dei compound produce un altro avvicendamento. Stavolta è Ricciardo a sfruttare la traiettoria interna, sverniciando l’ex McLaren all’imbocco del terzo settore grazie ad una trazione ottimale. In F1, come nella vita, nulla è gratuito e questo, in concreto, era il prezzo da pagare partendo con le mescole più dure.

Un centinaio di metri e la corsa affievolisce il proprio impeto. La vettura di Ocon si ritira a seguito di un contattocon Giovinazzi e costringe Bernd Mayländer a scendere immediatamente in pista. Tutti dietro alla Mercedes rossa insomma, per dar modo ai commissari di ripristinare le condizioni necessarie alla ripartenza. 

Nel mentre, Carlos cambia diversi parametri sul volante, utili a gestire le temperature in regime di doppia bandiera gialla. La gara torna a prendere ritmo due tornate più tardi: allo strappo la posizione della vettura italiana resta invariata, alle spalle della Williams guidata dal giovane talento Russell. Quattro curve e il segnale video dell’onboard passa a miglior vita.

F1
Carlos Sainz-Scuderia Ferrari. Gp Austria 2021

Durante le 4 tornate di buco non succederà nulla. Malgrado l’audio resti assente, si può chiaramente distinguere l’utilizzo dell’overboost osservando il volante. Nei due allunghi del T1 viene scaricata gran parte dell’energia ibrida; tale tattica porta i suoi frutti quando Sainz allunga la staccata e fa secco George in curva 3. Il britannico, però, non ci sta: si allarga, prende la scia, apre il Drs e punta la Rossa nel rettifilo che conduce alla 4. 

La contromossa non funziona e alla tornata 12 Carlos si impossessa della dodicesima piazza. Adami chiede di tornare alla modalità ibrido Soc 6 (l’audio è ancora assente, ma si vede il comando sulla dashboard), per generare una quantità di energia pari, o lievemente dissimile, a quella spesa. Finalmente, due passaggi più tardi, il segnale radio viene ripristinato e, nel frattempo, arriva il primo tyre phase update della corsa. L’ingegnere italiano suggerisce di utilizzare le configurazioni pre-mappate del differenziale nel T3.

Il rosso corsa della Ferrari colora i retrovisori di Sergio Perez. Il messicano, in difficoltà con le gomme, ha perso un paio di posizioni ai danni di Ricciardo e Leclerc. Dopo aver studiato la telemetria, il muretto box chiede al ferrarista di mantenere la settima marcia nel tratto misto che porta a curva 9. Due giri più tardi, complice la chiara intenzione di amministrare le coperture, il ritmo scende. Carlos si interroga sullo stato delle mescole del compagno. Dopo un breve conciliabolo con i tecnici, Adami rende note le info: “È più aggressivo di te sulle gomme con uno step in più sul tyre phase. Front limited high speed, rear limited low speed”.

La RB16B di Perez, incollata agli scarichi di Charles, va in crisi di temperatura. Questo dato viene elargito al ferrarista che, poco a poco, perde contatto con la vettura austriaca. I compound vanno preservati il più possibile per mettere in pratica la strategia scelta con le gambe sotto al tavolo. In tal senso, è positivo il commento di Adami: Al momento gli pneumatici hanno 4 giri di vita in più rispetto al programma”. Carlos assimila con entusiasmo la notizia; poi, dopo una breve pausa, anticipa una domanda strategica legata alla visione gara. 

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Carlos Sainz-Scuderia Ferrari. Gp Austria 2021

Con ventisei tornate sul groppone, le medie montate sulle otto vetture che lo precedono destano l’interesse dello spagnolo. Sei o sette giri e inizieranno a fermarsi”, commenta l’ingegnere italiano, portavoce del messaggio in arrivo dal remote garage. In questa fase, si nota come Sainz fatichi a ruotare la monoposto nelle curve lente: il bilanciamento in frenata non è dei migliori. In aiuto, arriva la raccomandazione di spostare il brake balance di un punto al posteriore. 

Portandosi avanti con il lavoro in ottica sosta, viene domandato a Carlos un update sull’ala anteriore. La quantità di carico generato all’avantreno soddisfa il madrileño che preferisce lasciare tutto come sta. La girandola dei pit stop prende corpo davanti al ferrarista. In free air il ritmo è molto buono, al livello di Bottas, terzo, tornato in pista dopo la sosta con un treno di Hard. La pressione sale e la fase è concitata. La riuscita strategica della tattica decisa nel briefing mattutino dipende dal comportamento nei prossimi passaggi. Adami, dopo un ulteriore tyre phase update, necessario per accedere a tutte le info riguardanti gli pneumatici, si complimenta per l’ottimo lavoro svolto e aggiunge: “Enjoy your free air now, head down and push”. Da lì, si fissa il lap time sul 1.09s alto.

La guida di Sainz rasenta la perfezione, tanto che, secondo i dati forniti dai sensori che controllano le mescole, sono addirittura nove i passaggi in più che si potranno realizzare durante il primo stint. La concentrazione prende campo per un po’, fino a quando l’iberico viene nuovamente consultato: 

“Quanti giri pensi di poter ancora realizzare su questo passo?”

Trecinque, al massimo”.

“Per noi, ovviamente, sarebbe meglio cinque”.

Segue un breve breve periodo di sole info (lap time avversari e distacchi) interrotto da un messaggio importante. Al giro 43, infatti, vengono svelate le tempistiche legate alla sosta. Secondo i dati in possesso del muretto, dovranno essere ancora sette i giri prima di effettuare il primo ed unico cambio gomme.

In anticipo sui tempi è lo stesso Sainz a chiamare “Box – box”. I compound sono alla frutta e l’iberico non ha intenzione di perdere tempo. Adami dà il via libera e la Rossa prende la corsia per giungere la pit lane spedita come un razzo. Sono 2,6 i secondi impiegati dai meccanici Ferrari per sostituire il treno di Hard bolso con uno di Medium nuovo di trinca.


Analisi on board Sainz – GP Austria 2021: secondo stint

Quando la numero 55 riprende la propria marcia, Tsunoda taglia il traguardo. In curva 1 il giapponese passa per primo, prendendo la posizione sul ferrarista. Il possesso dell’ottava ottava piazza, però, non dura nemmeno mezza tornata nelle mani di Yuki. Il “pilotino” dell’AlphaTauri nemmeno si difende sulla retta che porta in curva 5: Carlos ne sfrutta appieno la scia, massimizza l’utilizzo del K1 con la mappatura Soc 9 e infila all’esterno la vettura di Faenza. 

Appena la numero 55 si appropria dell’ottava posizione Sainz si apre in radio. La sua domanda verte sui piloti che lo precedono: Adami, minuziosamente, ricostruisce la situazione, elargisce distacchi e lap time e, un giro più tardi,  marca il ritmo da mantenere. Nelle diciotto tornate che separano il ferrarista dalla bandiera a scacchi la possibilità di spingere al massimo è concreta. Mentre Carlos rosicchia circa mezzo secondo ad ogni passaggio sul compagno di squadra, Riccardo suggerisce di adottare lo “Status 4” sino alla fine.

Il passo dello spagnolo è davvero strepitoso, tanto che al cinquantottesimo passaggio la monoposto italiana è la più veloce in pista. In free air il Soc funziona bene: la monoposto riesce a mantenere una mappatura da gara competitiva, in grado di fornire l’energia necessaria per continuare a spingere sulle rette e allo stesso tempo fare la differenze nei tratti misti. Il gap su Leclerc si chiude rapidamente. Con ancora una quarantina di chilometri da percorrere, il rosso corsa della numero 55 riempie i retrovisori del compagno. 

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Carlos Sainz-Scuderia Ferrari. Gp Austria 2021

Il monegasco le ha provate tutte su Ricciardo senza fortuna e le sue coperture non hanno più niente da offrire. A questo punto, tenendo presente la competitività delle due Ferrari, il muretto italiano prende una decisione: effettuare uno switch. Charles (leggi qui l’analisi on board di Leclerc) chiede ed ottiene un ultimo giro per tentare l’attacco ma, ancora una volta, l’assalto non da esisti positivi. A cinque giri dalla fine, pertanto, l’avvicendamento si produce.

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Carlos Sainz-Scuderia Ferrari. Gp Austria 2021

Carlos si apre e ringrazia per la possibilità a lui concessa aggiungendo: “Cercherò di fare del mio meglio”. Il Drs fa le bizze e al primo tentativo utile non si apre. Per fortuna, dopo un rapido check sulla monoposto l’inghippo scompare, e la facoltà di utilizzare l’ala mobile torna nelle mani del ferrarista. La combinazione K1-Soc 8 per massimizzare l’ibrido regala una potenza extra alla Ferrari e Ricciardo è costretto a difendersi con i denti sbarrando la strada in un paio di occasioni. L’opposizione dell’australiano esala l’ultimo respiro a due tornate dalla fine. Carlos prepara l’attacco con estrema cura: si francobolla agli scarichi della McLaren in curva 3, traziona con una traiettoria migliore e si getta in scia della vettura britannica. Lo scarto a sinistra produce il sorpasso che vale il sesto posto. 

Il madrileño, euforico, si apre in radio e si lascia andare ad una esclamazione di gioia, ma Adami lo richiama immediatamente all’ordine. La possibilità di terminare la gara dinanzi a Perez è concreta: difatti, con le penalità inflitte alla RB16B del messicano, se il distacco resta sotto i dieci secondi il quinto posto porterà il nome del madrileño. Sainz si rende conto della situazione, torna serio e chiede immediatamente il laptime di Checo. Per l’ultimo passaggio si passa alla modalità Soc 2, al fine di scaricare completamente le batterie e godere del massimo supporto ibrido.

Il gap di 9,5s si mantiene sino a curva 4, dove una doble yellow, provocata dallo scontro tra Raikkonen e Vettel,costringe il ferrarista ad alzare il piede. Per un breve tratto di pista il distacco dalla Red Bull supera i 10,5s ma poi, fortunatamente, torna sotto a due curve dalla fine. Carlos riesce nell’impresa e acciuffa in extremis il quinto posto finale. Per la cronaca, ancora una volta va rimarcato il comportamento deplorevole di Mazepin: il russo ha la brillante idea di alzare il piede ancora prima di tagliare il traguardo con lo spagnolo in scia. Senza il buon riflesso che gli permette di scartare a destra, Sainz avrebbe centrato in pieno la Haas numero 9. 

In seguito all’occhiataccia lanciata dall’abitacolo della Rossa, Carlos si gode i frutti del suo ottimo lavoro.  

Adami dà il via alla festa: “Yes baby… P5, P5 Confirm! Nice job!”, proseguita dal ferrarista: “C’mon baby… ah ah ah… what an end of a race!”


Autore: Alessandro Arcari – @Berrageiz

Foto: F1TV

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