Anteprima Gp Ungheria 2021: Ferrari carica di aspettative

Hungaroring, Budapest, undicesimo appuntamento stagionale. Ultimo weekend prima che la F1 possa chiudere momentaneamente i battenti ed andare in vacanza. Uno stop estivo di 3 settimane con l’azione che riprenderà in Belgio il 27-29 agosto prossimi. Ma cosa dobbiamo attenderci dal fine settimana magiaro? Innanzi tutto, come vi avevamo recentemente riportato, la FIA ha deciso di rimandare l’introduzione della direttiva tecnica riguardante i pit stop a quando i team ritorneranno freschi e riposati dalla sosta sul circuito di Spa-Francorchamps (leggi qui). Dunque, dopo aver fatto il pieno di novità a Silverstone, possiamo dire che quello ungherese sarà un weekend piuttosto ‘tranquillo’. O almeno sotto il profilo tecnico.

Per quanto riguarda l’aspetto legale-burocratico, invece, nella giornata di ieri Red Bull ha presentato ricorso ufficiale alla FIA (approfondisci qui) fornendo nuove prove sull’incidente avvenuto tra Hamilton e Verstappen nel corso del primo giro del passato GP. I team e gli steward saranno nuovamente chiamati a discutere dell’accaduto in una video-call che si terrà domani (giovedì 29 luglio) alle ore 16:00. Diciamo che quest’anno non ci si annoia davvero.

Dopo quanto accaduto in Austria e in Gran Bretagna, anche in Ungheria sarà garantita la presenza di pubblico sugli spalti seppur con alcune limitazioni a causa delle normative vigenti derivanti dal coronavirus. Per gli spettatori è esclusa la possibilità di effettuare il pit-walk e sarà vietata anche la tradizionale invasione di pista post gara. I fan dovranno assistere alla premiazione, con compostezza, dalle tribune. Spostando infine l’attenzione su Pirelli, a Budapest i piloti si ritroveranno a far affidamento su mescole C2 (Hard), C3 (Medium) e C4 (Soft). Nomination dunque intermedia tra i compound a disposizione del costruttore di pneumatici.


Anteprima Gp Ungheria 2021: orari e televisione

F1
Programmazione Gp Ungheria 2021

Anteprima Gp Ungheria 2021: layout

L’Hungaroring si compone di 14 bellissime curve (8 a destra, 6 a sinistra) per una lunghezza complessiva di 4,381 Km. Considerata tra le piste più probanti, sia dal punto di vista fisico che mentale, dal momento che viene definita da molti come una ‘Monte Carlo senza muri’ è al contempo giudicata anche come una delle più divertenti della stagione. Circuito inaugurato nel 1986, da allora è sempre stato incluso nel calendario mondiale di F1. Neanche la tormentata stagione a cui abbiamo assistito lo sorso anno, ha fatto eccezione.

Hungary_Circuit.png

Costruito a Mogyoród, comune posto a 25 km dalla capitale Budapest, il tracciato è collocato a 238 m sul livello del mare presentando un dislivello massimo di circa 26 m. Quattro sono i tratti ad alta velocità: la retta principale, il segmento che unisce curva 1 e 2, la serie di curve 3-4-5 e la sequenza di curva-9-10-11 a sfociare nel breve allungo che porta alla 12. Vi sono però anche dei tornanti davvero lenti, come la 1, la 2 e la chicane posta nel secondo settore (6-7) dove godere di una buona trazione potrà permettere ai piloti di fare la differenza sugli avversari. In definitiva, un tracciato corto che privilegia senz’altro trazione e grip meccanico.


Anteprima Gp Ungheria 2021: aerodinamica e DRS

Trattandosi di un circuito caratterizzato da un’alternanza di tornanti lenti e curve da affrontare a medio-alta velocità, alle vetture saranno richiesti dei valori di carico aerodinamico piuttosto elevati oltre ad una buona messa a punto sotto il profilo meccanico per riuscire a scaricare correttamente a terra tutta la potenza nei tratti lenti del dell’Hungaroring. Mostrare dei buoni livelli di competitività nel secondo settore significherà aver trovato il corretto bilanciamento sotto entrambi gli aspetti. Riuscire a generare un’elevata spinta verticale all’anteriore e al posteriore aiuterà i piloti anche nei delicatissimi e provanti punti di frenata, specie in curva-1, 2 e 6.

F1
Charles Leclerc, Ferrari SF21, Stiria 2021

Si potrà far uso del DRS sulla retta del traguardo e sul successivo allungo che porta a curva-2. Presente un solo detection point, posto in ingresso di curva-14, che dunque permetterà di usufruire del dispositivo mobile in entrambe le zone. Riuscire ad effettuare il sorpasso sul rettifilo principale, dunque, permetterà alla vettura davanti di prendere subito un discreto margine sull’avversario in uscita da curva-1. La carreggiata piuttosto stretta rende i sorpassi piuttosto complicati, ragion per cui la qualifica risulterà più che mai determinante. Il delta di velocità garantito dall’apertura dell’ala mobile, sulla retta che costeggia la corsia dei box, si attesterà attorno ai 13 km/h.


Anteprima Gp Ungheria 2021: power unit

Non particolarmente severo l’impegno dell’endotermico, che lavorerà a pieno regime per il 65% del tempo sul giro, con la parte ibrida decisamente più stressata in questa circostanza. Le alte temperature presenti in pista, mettono sempre a dura prova non solo i piloti, ma anche gli elementi presenti sotto al cofano delle vetture. Quest’anno tuttavia, anche se si correrà a cavallo dell’inizio del mese di agosto, è prevista un po’ d’incertezza dal punto di vista meteorologico, con la pioggia che potrebbe intervenire a mitigare la situazione sotto questo aspetto.

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power unit Mercedes W11

Dall’energia cinetica e dall’entalpia dei gas di scarico in eccesso si riescono a recuperare rispettivamente 748 kj (MGU-K) e 2800 kj (MGU-H), per un totale di 3548 Kj. Detto contributo porterà ad un guadagno di circa due secondi al giro e 23 km/h, addizionali, nella velocità di punta. Dal rapporto peso potenza calcolato ricaviamo che 10Cv, all’Hungaroring, corrispondono ad un valore di 0,21s per giro.


Anteprima Gp Ungheria 2021: carburanti e trasmissione

I consumi, data la configurazione da alto carico aerodinamico adottata sulle monoposto, sono generalmente piuttosto elevati: 105 Kg è il quantitativo di carburante stimato al completamento della gara. Per questo alcuni team potrebbero tentare anche di partire con un serbatoio leggermente più scarico per poi recuperare il deficit nel corso del Gp mediante l’uso delle tecniche “fuel saving”, e sperando magari anche in un ingresso da parte della Safety Car.

Per quanto riguarda l’utilizzo della trasmissione, questa componente non risulta molto stressata durante la lunghezza totale del giro: prevista una media di circa 50 cambiate (il Gp d’Ungheria si giocherà su una distanza totale di 70 tornate). Qualche preoccupazione in più, anche in questo caso, come per gli elementi della power unit, potrà essere data dalle alte temperature di esercizio.


Anteprima Gp Ungheria 2021: impianto frenante

Secondo i tecnici Brembo, l’Hungaroring si colloca tra quelle piste da considerarsi a medio livello di intensità per i freni. Di fatti, su una scala di valori che va da 1 a 5, si guadagna un indice di difficoltà pari a 3, lo stesso che vedremo anche per il circuito di Zandvoort (Olanda, in programma tra il 3 e il 5 settembre 2021).​

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Il tracciato ungherese conta 11 punti di frenata, con l’impianto che risulterà impegnato per quasi 18 secondi del tempo totale sul giro (circa 74’’ in qualifica), valore tra i più alti della stagione nonostante sia lungo circa un chilometro e mezzo in meno rispetto a Silverstone, dove i dischi freno entrano in funzione soltanto per 13’’. Nel corso dei 70 giri previsti del Gp d’Ungheria il tempo complessivo d’utilizzo supera tranquillamente i 20 minuti (circa 21 a voler essere precisi).

Delle 11 frenate, molto diverse tra loro, nessuna richiede uno spazio d’arresto superiore ai 140 metri. Soltanto in tre occasioni si superano i 100 m reclamando un carico sul pedale di oltre 90 kg. Dallo spegnimento del semaforo, fino al traguardo, ad ogni pilota viene richiesto uno sforzo complessivo di 56 tonnellate, che assieme al Gp di Monaco risulta tra i più alti della stagione.

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Tra queste, inoltre, 3 sono classificate come molto impegnative, una è da considerarsi a media intensità, mentre le restanti 7 come leggere. La più importante è sicuramente la prima curva dopo il traguardo. Le monoposto vi giungono a 346 km/h (215 mph) con i piloti che, esercitando una forza di 182 Kg sul pedale per 2,58’’, riescono a rallentare l’andatura fino a 109 km/h in soli 137 metri subendo una decelerazione di 5,5 g.


Anteprima Gp Ungheria 2021: Ferrari carica di aspettative

Se i problemi di gestione degli pneumatici visti in Francia avevano portato a ridimensionare le aspettative del team italiano in merito al proseguo della stagione, al contrario, la ripresa avuta negli appuntamenti successivi e l’ottimo secondo posto raccolto a Silverstone hanno fatto schizzare il morale della squadra alle stelle. La SF21 di Leclerc, dopo aver trascorso 50 giri in testa, si è dovuta arrendere soltanto al ritorno inesorabile di Lewis Hamilton, che complice la penalità di 10’’ rimediata per l’incidente avuto con Verstappen, è riuscito a prendersi la leadership della gara soltanto nel finale. Non c’era nulla che Charles potesse fare per impedire tale avvenimento.

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Charles Leclerc, Ferrari SF21, Gp Gran Bretagna 2021

Un primo posto, perso nel corso del Gp, ma che potrebbe essere recuperato dal monegasco a seconda dell’esito che avrà il ricorso ufficiale presentato dalla Red Bull, non soddisfatta della penalità attribuita dagli steward nel corso dell’evento. La Ferrari dunque arriva a Budapest carica di aspettative. Le ottime performance viste a Monaco, e la migliore comprensione delle gomme vista tra Austria e Silverstone mettono, secondo alcuni, la Rossa in lotta anche per delle posizioni piuttosto importanti (leggi qui). All’Hungaroring la trazione è uno degli aspetti più importanti ed è un elemento che la SF21 ha sempre dimostrato di saper sfruttare bene nel corso di questa prima parte di stagione facendone diventare uno dei suoi punti forti.

Lottare con Mercedes e Red Bull sarà alquanto complicato, ma l’obiettivo minimo è quello di stare davanti alle due McLaren, vetture che per contro dovrebbero far più fatica in queste condizioni. I tecnici di Maranello non dovranno però lasciarsi prendere dall’entusiasmo. Abbiamo già visto in passato vetture condizionate da un’inaspettata mancanza di performance, causata da una mal comprensione delle gomme. Bisognerà dunque restare concentrati e raccogliere ancora più informazioni per riuscire a trasformare quello che a volte appare come un comportamento alquanto altalenante in una competitività più lineare su tutti i circuiti.


Anteprima Gp Ungheria 2021: Red Bull Vs Mercedes e le ripercussioni dell’incidente

Ovviamente, ancor prima che il weekend possa avere inizio, gli occhi di tutti saranno puntati sull’incontro che avverrà domani alle 16:00 e che dovrebbe sancire il verdetto finale sull’accaduto. Una volta appreso, speriamo, dell’entità definitiva della penalità che andrà a gravare su Lewis Hamilton (potrebbero anche essere confermati i 10’’ già dati durante il Gp) ci si potrà finalmente concentrare sull’azione in pista, che inizierà al venerdì subito con un test molto importante in casa Red Bull. Honda non si è potuta ancora del tutto esprimere sullo stato di salute del propulsore con il quale Verstappen si è ritrovato a subire l’urto di 51 g nel corso del crash avvenuto con il britannico.

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Verstappen esce dalla vettura dopo l’impatto con le barriere poste in uscita della Copse, Gp Inghilterra 2021

Le prime libere del venerdì saranno il banco prova definitivo che decreterà se l’unità sarà ancora nelle condizioni di sostenere dei Gp, oppure se si dovrà ricorrere alla sua sostituzione. Nessuna penalità prevista per Max nell’immediato, ma è chiaro che il suo cammino iridato potrebbe subire un duro colpo, soprattutto pensando alle restanti 13 gare in programma (Ungheria compresa). Situazione invece molto più tranquilla all’interno del box Mercedes, con i tecnici chiamati ‘soltanto’ a cercare di ottimizzare ulteriormente le novità fornite dal pacchetto aerodinamico fatto debuttare nel corso del passato evento.

Grazie al nuovo fondo e ad una revisione di alcuni elementi aerodinamici posti nella zona centrale della vettura (leggi qui), ora la W12 sembra in grado di riuscire a generare un maggior carico aerodinamico attraverso il proprio corpo vettura. Fattore essenziale per permetterle anche di andare a scaricare un po’ l’ala posteriore, seguendo la linea di pensiero adottata dalla Red Bull sin da inizio anno per esser più veloce nei rettilinei. Aspetti tutti molto importanti su un tracciato, come l’Hungaroring, dove predisporre di un’alto livello di downforce è essenziale per risultare competitivi.

Prima della Gran Bretagna, Max Verstappen e il proprio team sarebbero stati senz’altro i favoriti, ma ora, dopo quanto visto a Silverstone, il confronto tra le due compagini potrebbe tornare a farsi ancor più interessante.


F1-Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

F1-Foto: Formula Uno – Mercedes – Ferrari – Red Bull – Brembo

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