Formula 1

INCREDIBILE: nel 2021 c’è ancora chi ruba gli articoli di F1

Scrivere un articolo di F1, a volte, significa riportare dichiarazioni che si trovano da altre fonti o che sono pubbliche. Talvolta capita anche di dimenticarsi, se ci sono dichiarazioni in esclusiva, da dove si sono prese. Il giornalismo ha a che fare con la velocità, quello sulla rete ancora di più, e può capitare di sbagliare. Capita a tutti, sarà capitato a noi.

Ma la cosa che non è tollerabile, che è vergognosa e anche un poco triste, perché premeditata, è quando scopri che un tuo pezzo viene preso, tradotto pari pari in inglese, vengono pure utilizzate le stesse foto e didascalie (!) e viene spacciato per prodotto originale. Insomma, un furto di proprietà intellettuale in piena regola. 

Lo abbiamo scoperto stamani per puro caso. Il sito di F1 è www.italy24news.com (non mettiamo il link per non regalare views). Come potete osservare qua sotto, abbiamo fatto vari screenshot degli articoli incriminati di oggi prima che vengano eventualmente rimossi o magari vengano aggiunte, come per magia, le fonti. In merito credo non ci siano molti commenti da fare. Basta visitare la nostra testata a questi due link (numero 1 e numero 2) per rendersi conto dell’entità del plagio.

www.italy24news.com

Tra le altre cose, scorrendo fra i vari articoli, abbiamo scoperto che quello accaduto oggi non è l’unico caso di lavoro saccheggiato a FUnoAnalisiTecnica, ma che si tratta di prassi consolidata. Con noi, altre web hanno ricevuto lo stesso trattamento. Osservando il modus operandi di questa pseudo web truffaldina, risulta plausibile che tutto questo sito sia organizzato con articoli rubati da altri siti. SI, RUBATI, NON C’È ALTRO MODO DI DIRLO. Un sito stile squalo (per non usare esempi meno nobili) che ingurgita qualsiasi cosa.

Ci verrebbe da chiuderla qui, se non fosse che ogni sito ha, in base alle visualizzazioni, la possibilità di generare introiti. E allora ecco, ci girano un pochino le scatole, perché stanno facendo soldi con il lavoro di altri. Nella fattispecie il nostro. La buona prassi giornalistica vuole che ti venga chiesto il permesso per pubblicare un lavoro (che di norma viene anche concesso) e che, ovviamente, la fonte originale venga citata. O comunque, anche se non vieni interpellato, la fonte primaria deve necessariamente essere presente all’interno dell’articolo per rendere merito al lavoro.

Il buon giornalismo non può assolutamente eludere questi comportamenti. Non esiste proprio. Cosa fare? Intanto ci vorrebbero delle scuse. Che dubito arriveranno. Ma sarebbero almeno un inizio. Ma se dovesse continuare questo cattivo, anzi pessimo modo di fare giornalismo, saremo costretti ad utilizzare gli strumenti che la legge ci concede per tutelare la nostra proprietà intellettuale. 

A buon intenditor…


F1-Autore: Mariano Froldi – @MarianoFroldi

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Pubblicato da
Mariano Froldi