Formula 1

Red Bull non scansa la pressione, l’ha sempre cercata!

C’è una parola che ricorre spesso quest’anno, soprattutto nell’ultimo periodo. La stagione di F1 sta giungendo ai titoli di coda. La lotta tra Max e Lewis (gap di 8 punti a favore dell’olandese), tra Mercedes e Red Bull (5 lunghezze di vantaggio per la casa di Stoccarda) è molto serrata ed è normale che con poco più di 600 km da sostenere da qui al traguardo del Gp d’Abu Dhabi la pressione stia raggiungendo la sua massima intensità.

Una condizione di stress molto soggettiva. Ognuno la vive in modo diverso. C’è chi riesce a gestirla e dare il massimo di sé stesso, mentre al contrario chi invece, vedendola come una minaccia, cerca a tutti i costi di scansarla. Tra queste due tipologie di persone, in Red Bull sembrano appartenere senz’altro alla prima categoria.

Se si guarda a Verstappen e al suo modo di guidare non si direbbe certo di stare ammirando un pilota in lotta per la sua prima volta in carriera per il titolo mondiale. Nonostante molto del tifo sia dalla sua parte, e le aspettative nei suoi confronti si siano fatte sempre più elevate nel corso della stagione, l’olandese si è dimostrato capace di continuare a correre con una tranquillità impressionante.

Gp Qatar 2021: Max Verstappen (Red Bull Racing Honda) all’inseguimento di Lewis Hamilton sul circuito di Losail con gomme Medie

Un atteggiamento che ha stupito anche Christian Horner, il quale non si sarebbe mai atteso che nel momento più delicato del Gp del Qatar, quando si è dovuto comunicare al pilota che difficilmente avrebbe potuto raggiungere Hamilton e lottare per la vittoria, Max intervenisse in radio dicendo: “ok, divertiamoci un po’.” Il manager britannico parla di un ragazzo forte, determinato e schietto. Non ha uno psicologo che lo supporta in questo cammino. Il pilota orange affronta tutto a modo suo, preoccupandosi solo di ciò che riesce a controllare.

E se Max sta dimostrando di saper controllare brillantemente la pressione, Horner dice di cercarla, la vuole. Il team ha lavorato duramente (approfondisci qui) per ritrovarsi in lotta per entrambi i campionati del mondo e non intende mollare la presa proprio ora. Negli anni scorsi, confessa il team principal, avrebbero dato qualsiasi cosa per essere in questa situazione. Lo stress fa semplicemente parte del pacchetto.

Gp Messico 2021: gli uomini della Red Bull festeggiano assieme a Max la vittoria orrenuta sul circuito dedicato alla memoria dei fratelli Rodriguez

La squadra si è sempre posta degli obbiettivi elevati e ora che la posta in gioco è alta, proprio come Verstappen cerca di concentrarsi soltanto su ciò che può gestire senza incappare in inutili distrazioni. Horner afferma di aver dato sempre il meglio di sé se incentivato a rendere ai massimi livelli e la condizione che il team sta vivendo adesso non è diversa da altri campionati vissuti in passato (bisogna anche ricordare che Christian ha già vinto 4 titoli mondiali in veste di team principal della casa di Milton Keynes).

Ovviamente, le discussioni avvenute con la controparte Mercedes fuori dal tracciato potrebbero aver creato qualche episodio di distrazione ammette Horner, ma quando le luci del semaforo si spengono l’obbiettivo torna chiaro e le parole diventano insignificanti.


F1-Autore: Marco Sassara – @marcofunoat

Foto: Formula Uno – Red Bull Racing Honda

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Marco Sassara