Formula 1

La consapevolezza dei forti

F1 – Conclusasi appena due giorni fa la prima sessione di test pre-stagionali a Barcellona, chiaramente non potevamo non aspettarci polemiche e frecciatine da parte dei principali team tra di loro contrapposti in griglia. Ciò che è emerso da queste tre giornate ha senza dubbio delineato alcuni scenari che per certi versi un po’ ci aspettavamo, mentre per certi altri ha disegnato un quadro cautamente ottimista, carico di buone speranze anche per quelle scuderie che in realtà quasi quasi speranze non ne avevano.

Ovviamente mi preme specificare che non sono affatto sufficienti appena tre giorni di test per decretare una situazione unitaria e definitiva rispetto a quanto potremmo aspettarci dall’imminente mondiale, certo è che la prima valutazione iniziale emersa ha portato sia piloti che team principal che tifosi stessi, a pensare che molto probabilmente assisteremo ad una situazione molto più variegata (e perché no, anche promettente) di quella vista nella precedente stagione.

Adrian Newey sorprende ancora con la RB18

In ogni caso, bisognerà comunque aspettare un’ulteriore sessione di test per avere anche altri dati alla mano, per cui staremo a vedere cosa ci riserveranno le prossime prove in Bahrain (previste in calendario dal 10 al 12 marzo).

Tuttavia come anticipavo poco sopra, a proposito di scuderie che hanno innegabilmente perso la grinta battagliera di un tempo e che molto probabilmente quest’anno la potranno ritrovare, ricordate quando dicevo che tutto ad un tratto sembrano improvvisamente tutti fare il tifo per la scuderia Ferrari?! (leggi qui) Bene.

A quanto pare la mia teoria si è rafforzata ulteriormente, soprattutto dopo queste giornate di test. Difatti da parte di Lando Norris e George Russell per esempio, non sono mancati complimenti per l’inaspettata velocità che la Rossa sembrerebbe aver dimostrato, manifestando a loro avviso davvero un ottimo passo gara; ed anche il buon Totone Wolff, dopo aver di recente profuso melense dichiarazioni d’amore per la storica avversaria, continua con la sua linea di pensiero dicendo che “teme” che il motore Ferrari possa essere più forte e prestazionale del loro. Tutto sotto controllo insomma, il copione procede secondo i piani.

Chi invece al contrario non le manda a dire, ma anzi ne ha sempre una pronta per chiunque, è il grande capo Red Bull F1 Helmut Marko, il quale con la tipica proverbiale schiettezza che lo contraddistingue, ci ha tenuto a dire la sua attraverso commenti piccati in riferimento a McLaren e Ferrari. Se principalmente (come ovvio che sia) ripone molta fiducia nella loro nuova RB18, reputandola forte e competitiva, d’altro canto le “accuse” che muove contro le due rivali sono essenzialmente che: la scuderia di Woking non ha fatto altro che dimostrare una discreta velocità nei test soltanto per “vendersi bene” agli sponsor di cui evidentemente sono alla ricerca.

Al contrario la scuderia di Maranello inizialmente potrebbe anche sembrare affidabile, ma l’eccessivo carico di benzina utilizzato lascia spazio a facili insinuazioni e perplessità (sebbene lo stesso team principal rosso avesse già anticipato un maggiore impiego di carburante per effettuare delle valutazioni). Certo il suo personaggio potrà anche non piacere, ma perlomeno Marko descrive senza peli sulla lingua gli scenari in preparazione della prossima stagione. Staremo a vedere.


F1-Autore: Silvia Napoletano@silviafunoat

Foto: F1, Alessandro Arcari

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Pubblicato da
Silvia Napoletano