F1 2022: possibile avvicinamento prestazionale ma i rapporti di forza resteranno immutati

Ci siamo. Oggi è il giorno in cui in F1 iniziamo a vedere l’artiglieria pesante. La settimana scorsa abbiamo potuto osservare le forme della nuova Haas VF-22. Uno stuzzicante antipasto che non ci ha saziato. Sia perché, siamo onesti, si trattava della monoposto del team ultimo della classe, sia perché non si è ben compreso quanto di ciò che è stato pubblicato aderirà al vero e sarà effettivamente utilizzato sulla vettura che il 23 febbraio osserveremo districarsi tra i cordoli del circuito catalano del Montmelò.

Nel tardo pomeriggio odierno sarà il turno di una delle macchine più attese. Caleranno difatti i veli dalla Red Bull RB18. Ma, anche in questo caso, potremmo dire “Tanto hype per nulla“. E’ stato Helmut Marko, il gran consigliere del team di Milton Keynes, a raffreddare i bollori asserendo che quello che vedremo sarà un modello che abbozzerà la linea definitiva senza svelarla nei dettagli. Sarà probabilmente un grande evento mediatico che porrà al centro di tutto il ritorno in F1 del n°1 che Max Verstappen ha scelto in luogo del sul 33 portafortuna. I “bibitari” sono imbattibili sul marketing e non si lasceranno sfuggire questa occasione per far parlar di sé.

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il render della Red Bull RB13

In ogni caso, anche se la macchina vera resterà tutto sommato celata, non manca molto al momento in cui la valuteremo in azione. Un filming day dovrebbe essere programmato prima del 23 febbraio. Un’occasione per rubare qualche immagine per poi osservarla per tre giorni filati in quel di Barcellona. E ancora in un’altra terzina nella seconda sessione di prove invernali che si terrà in Bahrain, a marzo.

In linea di massima, comunque, la macchina è completa. I dettagli tecnici sono stati tutti definiti e in questi giorni siamo nella fase finale dell’assemblaggio prima che il materiale venga idoneamente imballato e trasferito in Spagna. Quindi, quel che è fatto è fatto. I margini per poter correggere eventuali difetti sono risicati e solo la pista dirà dove si troverà, in termini di forza, la scuderie vicecampione del mondo nei confronti degli altri competitor.

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Haas VF-22

Certezze non possono esservene, siamo dinnanzi ad una nuova stagione tecnica per la F1. Regole nuove, contesti nuovi, valori che potrebbero essere stati globalmente mescolai rispetto ad appena due mesi fa. Ma, nonostante questo, il dottor Marko di cui sopra, è sicuro che la sua squadra abbia interpretato al meglio il corpus normativo inedito e sarà ancora ben saldamente issata al vertice della serie.

Ma non solo. L’ex pilota austriaco è arrivato a preconizzare anche il potenziale dei principali rivali. Quindi, palla di vetro sul tavolo e tarocchi in mano, vediamo quale è il futuro che ci aspetta da qua a qualche mese. Verstappen e Lewis Hamilton saranno ancora una volta i cannibali che si sfideranno in pista per il titolo. Questo il pensiero del superconsigliere di Chirs Horner. Un’idea che nasce e si sviluppa avendo osservato la velocità dei due nella scorsa stagione. Ed è una valutazione che si può condividere per sommi capi perché nel 2021, ad un certo punto, i succitati rivali al titolo sembravano letteralmente fare un altro sport tanta era la loro capacità di dominare.

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il team principal Christian Horner, il consulente Helmut Marko e il capo del reparto tecnico Adrian Newey (Red Bull Racing Honda) in uno scatto della stagione 2021

Ovviamente questo è possibile solo in un caso. Ossia se Mercedes e Red Bull avranno “indovinato” la monoposto interpretando al meglio i regolamenti 2022. Questo è sostanzialmente ciò che Marko ritiene: “Non credo che ci saranno sensibili scossoni nei rapporti di forza in pista“. E se non ci sono stravolgimenti di sorta è difficile che le altre scuderie possano rivendicare il diritto di sedersi al banchetto della festa.

In quest’ottica, Marko dà qualche piccola chance alla Ferrari senza però vederla in grado di vincere il titolo: “Forse la Ferrari farà un altro passo in avanti. Vincerà una o due gare. I miglioramenti apportati alla power unit sono stati evidenti sul finale del 2021 e, da quello che si dice, stanno anche facendo molto bene per quel che riguarda il carburante biologico che entrerà in vigore nel 2022. Servirà loro costanza di rendimento nell’arco di tutta la stagione“. Quello che è in effetti è stato il tallone d’Achille per il glorioso team italiano negli ultimi anni.

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16 Charles Leclerc, Scuderia Ferrari. Formula 1 World championship 2022 during the training day 2022 at Fiorano (MO) , 27 January 2022

Da Maranello non arrivano repliche. Una strategia votata ad un lungimirante silenzio tipico di chi preferisce concentrarsi su questioni concrete piuttosto che rincorrere previsioni con poche fondamenta. La Ferrari mostrerà la sua creatura il 17 di questo mese per poi trasferire il materiale a Barcellona. Sarà lì che inizierà la vera sfida con Red Bull, Mercedes e le altre. Sarà lì, nel caso, che potrà smentire le sedimentate certezze di Helmut Marko che non ha mai timore a far volare veloce la sua lingua tagliente.


F1-Autore: Diego Catalano – @diegocat1977

Foto: F1, Ferrari, Red Bull Racing, Federico Basile

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