giovedì, Luglio 18, 2024

F1 2022: monoposto sensibili al vento, fase di frenata critica

F1. Questo fine settimana, la stagione 2022 prenderà il via ufficialmente in Bahrain al Sakhir International Circuit per il primo appuntamento iridato stagionale. La nuova generazione di monoposto ha fatto il proprio debutto nell’arco delle sei giornate complessive di test che si sono svolti al Circuit de Barcelona Catalunya e presso il tracciato mediorientale. Le prove pre-season hanno fornito i primi riscontri cronometrici su quelli che potrebbero essere i valori in campo. Oltre all’aspetto prestazionale, sono emerse anche alcune criticità relative alla nuova generazione di monoposto.

Le F1 2022 sono caratterizzate dalla più grande rivoluzione tecnica, soprattutto dal punto di vista aerodinamico, da quarant’anni ad oggi. A essere cambiata radicalmente è la filosofia progettuale sulla quale sono state realizzate queste vetture. La maggior parte del carico aerodinamico è generato dell’effetto Venturi.

Tuttavia le nuove vetture si sono mostrare soggette al fenomeno del pompaggio aerodinamico e molto sensibili al vento. Il porpoising, aspetto tecnico che destava preoccupazione tra gli ingegneri negli anni ‘80 con le wing-car, si è ripresentato quest’anno con l’effetto suolo. Si tratta di un movimento ondulatoria che si manifesta in maniera accentuata sui rettifili ed è generato dalla perdita improvvisa di carico aerodinamico dovuta all’apertura del flap mobile del DRS, il che crea uno scompenso nel bilanciamento aerodinamico complessivo della monoposto.

F1, Max Verstappen alla guida della Red Bull RB18 al Sakhir International Circuit
Max Verstappen alla guida della Red Bull RB18 al Sakhir International Circuit

Nell’ultima sessione dei test che si è svolta al Sakhir International Circuit, è emerso il fatto che le F1 2022 siano sensibili al vento. Dato che a Barcelona non vi sono state giornate contraddistinte da folate di vento, questa criticità è venuta a galla in Bahrain dove spesso il vento è presente. Questo sarà un ulteriore grattacapo che scuderie, tecnici e i piloti dovranno fronteggiare in vista della prima tappa stagionale che avrà luogo proprio nel deserto di Manama.

La direzione del vento, in relazione anche alla sua velocità, può influenzare il comportamento della monoposto in maniera differente. Se il vento è in direzione contraria rispetto all’andamento della vettura sui rettilinei, può accentuare la resistenza aerodinamica all’avanzamento del veicolo dato che l’aria oppone ulteriore resistenza. Se è trasversale alla vettura, quest’ultima può essere destabilizzata in ingresso curva, in trazione in uscita da una sezione lenta e soprattutto nella fase di frenata.

La più grande preoccupazione dei piloti e dei tecnici è rappresentata dalle improvvise raffiche trasversali. Questa variabile ambientale specifica può rendere imprevedibile il comportamento del veicolo nel momento in cui è colpito dalla raffica laterale dato che potrebbe creare uno scarto laterale improvviso e uno scompenso dell’assetto tra i due assi. Lo slittamento laterale potrebbe avere ripercussioni anche sugli pneumatici, dato che la perdita di carica aerodinamico potrebbe causare un degrado anomalo delle coperture.

F1, George Russell in azione in Bahrain al volante della Mercedes W13 E Performance
George Russell in azione in Bahrain al volante della Mercedes W13 E Performance

Con la nuova filosofia progettuale delle F1 2022, il comportamento della vettura è mutato e conseguentemente anche i piloti hanno dovuto rivedere o adattarsi a un nuovo stile di guida. La fase di frenata è uno dei fattori maggiormente influenzati dai cambiamenti tecnici. Con i nuovi cerchioni da 18 pollici e le dimensioni degli pneumatici maggiorate, l’impostazione delle frenata è più complicata.

Il gruppo cerchio-pneumatico più pesante e il vento di coda sono stati un mix di fattori che hanno denotato quanto sia critica la frenata con queste monoposto come si è potuto vedere alla curva 1 e soprattutto alla curva 10. In particolare in quest’ultima si sono viste le difficoltà dei piloti di arrivare al punto di corda senza essere soggetti al bloccaggio dell’anteriore sinistra.

In relazione a questi aspetti tecnici, sarà ancora più importante il giro di warm-up in uscita dai box per far entrare nella giusta finestra di utilizzo gli pneumatici su entrambi gli assi. Il vento rappresenterà una variabile ambientale in Bahrain che si aggiunge ad altre variabili tecniche e prestazionali relative alle F1 2022. La stagione che prenderà il via questo weekend si preannuncia incerta dato che solamente sabato pomeriggio in occasione delle qualifiche si comincerà a delineare il quadro complessivo dei valori in campo. Sarà una sfida tecnica anche per i piloti, che potrebbero assumere un ruolo maggiormente da protagonisti e meno dipendenti dalla monoposto.


F1-Autore: Dennis Ciracì@dennycira

Foto: Red Bull, Mercedes AMG F1

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