Verstappen lancia l’allarme: “Cruciale risolvere i nostri problemi di affidabilità”

F1. Il primo scorcio del mondiale ha riproposto un tema spesso sottovalutato nella formula turbo-ibrido, l’affidabilità, parametro che nell’immaginario collettivo è parte della Formula 1 del passato. Le noie tecniche sofferte dalla Red Bull in quasi tutti i weekend hanno parzialmente mortificato le performance della RB18 e che non sembrano totalmente risolti.

I gioielli disegnati da Adrian Newey hanno da sempre pagato un prezzo in termini di affidabilità rispetto alle innovative vesti aerodinamiche ideate dal genio inglese che hanno comportato la l’estremizzazione delle componenti elettromeccaniche sotto la pelle in fibra di carbonio.

La prepotente vittoria di Max Verstappen a Miami ha di fatto cancellato un venerdì da incubo, in cui la monoposto del campione del mondo ha trascorso più tempo nei box che in pista e che ha fortemente penalizzato il talento di Hasselt nel processo di apprendimento dell’inedito tracciato della Florida.

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Max Verstappen precede Charles Leclerc durante il GP di Miami 2022

F1 – Red Bull RB18: una vettura tanto veloce quanto fragile

Frustrazione che Max ha comunicato al proprio muretto nei team radio e nelle rituali interviste in griglia alla collega Danica Patrick:

Nel complesso sono soddisfatto. Ieri ho fatto 4-5 giri, la giornata di oggi l’ho usata tutta per imparare la pista e trovare buon bilanciamento in macchina. Essere così competitivo in qualifica è stato abbastanza sorprendente. Questa non è una pista semplice da apprendere. Chiaramente vuoi essere in pole, ma per dove partivamo il lavoro è stato buono. Ma dobbiamo cercare di renderci i weekend meno difficili. Così diventa complicato”.

Anche per il compagno di squadra ci sono stati attimi di apprensione nelle prime fasi della gara americana, in cui aveva segnalato la perdita di potenza della power unit, avaria poi risolta e cha ha consentito di tagliare il traguardo in quarta posizione dopo una strenua lotta (persa) con Carlos Sainz.

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Il ritiro di Max Verstappen (Oracle Red Bull Racing)

A fine gara Christian Horner ha fornito maggiori dettagli in merito al problema occorso sulla monoposto del pilota messicano:

Ha perso molto tempo in pista, i ragazzi sono riusciti a regolare alcuni sensori, ma probabilmente di conseguenza hanno perso 20 kilowatt di potenza. Quindi, anche con il vantaggio della gomma nuova era probabilmente mezzo secondo dietro la velocità che la macchina era in grado di raggiungere sul rettilineo. Penso che senza questo guaio probabilmente sarebbe arrivato secondo anche oggi“.

Se Checo ha rischiato di ritirarsi anche oggi? Devo ammettere di si, ci è andato molto vicino nella prima parte di gara soprattutto. Siamo riusciti ad adattare i sensori e ad affrontare la maggior parte dei problemi. Lavoreremo a stretto contatto con HRC per fare in modo che questo non si ripeta in futuro“.

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Christian Horner, team principla Oracle Re Bull Racing

F1 – Max Verstappen spinge il team a migliorarsi sul fronte affidabilità

Anche a margine del perentorio successo, Verstappen ha bacchettato il team, ribadendo la necessità di fare progressi nella preparazione complessiva della monoposto in vista delle prossime gare, perché non sempre una partenza ad handicap potrebbe avere un lieto fine.

Per comprendere l’importanza del fattore affidabilità basta considerare un semplice dato statistico, dal 2015 fino alla scorsa stagione il campione del mondo che si sarebbe poi laureato campione del mondo, non si è mari ritirato più di una volta per problemi legati a rotture delle componenti della propria monoposto.

E se il distacco dalla Ferrari nella classifica costruttori è stato quasi totalmente chiuso lo si deve esclusivamente ad errori di guida dei piloti della Rossa che hanno vanificato sicuri piazzamenti in Australia ed Imola.

Una possibile chiave di lettura rispetto agli anacronistici e frequenti problemi di affidabilità della Red Bull può risiedere nella velocità della F1-75 che ha alzato l’asticella delle performance oltre le aspettative del team austriaco.

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Ferrari F1-75, Charles Leclerc

F1 – Nella nuova era tecnica l’affidabilità è un valore aggiunto

Avere un margine di performance sulla concorrenza è ossigeno puro per una gestione parsimoniosa e durevole delle componenti tecniche delle monoposto.

Durante le fasi di strapotere tecnico delle frecce d’argento, le Mercedes hanno accusato rarissimi problemi tecnici in virtù di un vantaggio cronometrico che le consentiva di poter gestire ampie fasi di gara sotto ritmo.

L’equilibrio tecnico della scorsa stagione e di quella appena iniziata non consentono gestioni al risparmio delle monoposto in lotta per il mondiale e le fragilità tecniche latenti emergono drammaticamente nell’esasperata ricerca della prestazione.

In maniera del tutto inaspettata la Formula 1 ritrova un vecchio compagno di viaggio che in passato è stato cinico giudice di tanti mondiali decisi sul filo di lana, come potrebbe accedere anche quest’anno alla luce del grande equilibrio tecnico e umano tra Red Bull e Ferrari.


F1-Autore: Roberto Cecere – @robertofunoat

Foto: F1, Oracle Red Bull Racing, Scuderia Ferrari F1

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