Gp Canada 2022/Analisi on board Fp1 Ferrari: overheating all’asse posteriore nella simulazione con gomme medie

Campionato mondiale di F1 atto nono. Il primo turno di libere del GP di Canada assume un ruolo chiave per due ragioni. La prima è che la seconda sessione, quella in cui usualmente si simulato i carichi idonei per la gara, potrebbe essere bagnata. La seconda, e forse più importante, è che i team, Ferrari inclusa, dovranno adeguare le proprie vetture alla nuova disposizione emanata dalla FIA in materia di porpoising (leggi per approfondire).

La mossa della Federazione, che è sembrata spiazzante tanto è stata veloce, potrebbe intaccare le prestazioni di quelle vetture che presentano livelli di oscillazione verticale più pronunciati. E la F1-75 è tra queste.

Chiaramente la scuderia italiana è anche alle prese con la questione affidabilità dopo il doppio ritiro azero. A tal proposito, la Ferrari ha fatto sapere che la power unit adoperata in Azerbaijan da Charles Leclerc è stata fatalmente compromessa. Un problema, si legge nella nota Ferrari derivante da quello occorso in Spagna.


Si conclude un turno di libere in cui la Ferrari si è concentrata sul passo gara. C’è qualcosa da sistemare nella gestione termica delle gomme posteriori che hanno subito un surriscaldamento che, specie Leclerc, ha faticato a riportare nei ranghi. Vi rinviamo al secondo turno di libere che potete seguire come al solito live su FormulaUnoAnalisiTecnica.


Marcos avvisa che l’overheating alle gomme posteriori persiste e che c’è bisogno di far respirare i compound. Con questa indicazione si chiude la simulazione di Leclerc che è stata positiva nella prima tre quarti per peggiorare di colpo sul finale. I riscontri arrivati dalla vettura gemella sono sembrati più costanti.

L’ingegnere di pista spagnolo suggerisce al pilota di prendere spazio da una vettura che precede per continuare a completare la simulazione. Contestualmente consiglia di fare attenzione all’uscita dal tornante dove si verifica un “over spin” in accelerazione. Da monitorare anche piccoli bloccaggi in curva 6.

Ora i tempi di Charles si sono alzati e si aggirano sull’1.19. Siamo alla dodicesima tornata con lo steso treno di Pirelli medie. Al passaggio successivo il tempo è molto alto: il pilota riprende spazio per lanciarsi negli ultimi tre minuti di attività. In questo istante il conducente si lamenta delle posteriori. I tempi, difatti, crollano visto che sale repentinamente sull’1.20. Xavi Marcos dice che c’è tempo per altre due tornate prima della bandiera a scacchi.

Marcos continua a riferire i tempi di Perez che gira intorno all’1.19. Subito dopo ammonisce di essere “easy” con i freni in Curva 2. I riscontri del monegasco sono buoni perché ora è costante sull’1.18.5.

In pista anche Carlos, anch’egli con gomma media.

Quello di Charles sembra essere un mini stint con più carburante a bordo. I tempi, infatti, salgono sensibilmente aggirandosi sull’1.19 basso e l’18. alto. Probabilmente il team del Cavallino Rampante vuole anticipare parte del programma consci che Fp2 potrebbe essere bagnata. A Leclerc viene comunicato che un lavoro analogo lo sta svolgendo Perez che è su media usata da nove giri.

Riecco in pista Leclerc. “Engine 5” per il talento dell’Academy Ferrari. In questa fase la vettura n°16 è equipaggiata con gomme medie. In questo istante la regia inquadra il casco del pilota e, come sottolineato per Sainz, si nota un certo saltellio sul rettilineo che precede l’ingresso nei box. Nessuno dei due driver, va sottolineato, se n’è lamentato in presa diretta.


Sainz, che nel frattempo era tornato in azione con penumatici a banda rossa, si issa in testa alla graduatoria momentanea. I settori dello spagnolo vengono comunicati a Leclerc che non riesce al momento a replicare gli stessi tempi.

Nel frattempo arriva la notizia relativa al motore della n°16: per Leclerc nuova power unit, ma per ora non c’è stato il cambio di turbo. Al momento è scongiurato il rischio penalità. Cambiati, invece, ICE, MGU-K, H e CE

Si riaccende il propulsore della vettura n°16 di Leclerc quando siamo alla metà esatta della sessione. Marcos comanda un singolo burn out in pit lane prima di una prova di partenza che fila via liscia piuttosto bene. Solite indicazioni sullo stato dei traffico nel giro di uscita. Anche in questo assalto il monegasco ex Sauber “calza” gomme soft. Il riscontro è subito buono visto che, con tre settori “green”, sale in quarta piazza a tre decimi dal battistrada Perez.


Sainz prepara un giro push che non viene completato perché l’ingegnere di pista lo richiama ai box dopo che il pilota aveva fatto illuminare di verde i primi due settori. Stavolta c’è lo switch off della power unit: la Rossa n°55 viene riportata nel garage.

All’undicesimo giro, Adami comanda una tornata di cool down per poi suggerire di spingere prima di riprendere la via dei box. Si tratta di un passaggio rapido perché riprende immediatamente la via della pista.

Box per Leclerc. Xavi Marcos comanda una pit stop practice per poi spiegare che la vettura sarà rimessa in garage. Mentre la macchina rientra si può ascoltare una conversazione in cui si fa riferimento alla staccata di Curva 8 dove i freni della F1-75 non hanno risposto al meglio.

Sul rettilineo che collega il tornante (Curva 10) e l’ultima chicane (13-15) la vettura n°55 mostra una certa tendenza a saltellare. Un dato che verrà analizzato per sviluppare strategie idonee ad ottemperare alla direttiva emanata dalla FIA.

Ai due piloti viene comunicato che possono usare DRS. A Leclerc vengono dati i riferimenti che il compagno di squadra sta ottenendo con comma media.

Leclerc segue da presso il compagno di squadra. Leggere indecisione nell’uscita dal garage. Il monegasco ha bisogna del supporto di un meccanico che gli suggerisce la manovra per non toccare il muro. Anche sulla n°16 soliti controlli di routine. Charles monta pneumatici soft per questo primo stint. Il collega è su medie: strategie differenziate in casa Ferrari.

F1

Il primo a scendere in pista del duo ferrarista è Carlos Sainz. Soliti radio check di rito col pilota che conferma che è tutto ok. Adami spiega di effettuare un buon warm up dei freni. Engine 11 la modalità dell’endotermico per questo primo giro. Si procede con cautela senza, tra l’altro usare il DRS

Dopo la giornata di ieri caratterizzata da forti piogge questa prima sessione si disputerà con pista asciutta. La temperatura dell’asfalto, a inizio sessione, è di 48°C.


F1-Autore: Diego Catalano @diegocat1977

Foto: F1TV, Scuderia Ferrari F1

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