Mercedes si rimette in pista per la vittoria e Ferrari lancia accuse…

Chi l’avrebbe mai detto. Chi avrebbe mai pensato, prima del decimo round del mondiale di F1 2022, che la Mercedes potesse recriminare dopo una mancata vittoria? Un trionfo che era nelle sue corde in virtù di un passo gara notevole mostrato da Lewis Hamilton (a proposito, non era sul viale del tramonto?) e sugellato dal giro veloce arrivato nelle concitatissime fasi finali del Gp di Gran Bretagna 2022.

La sensazione è che la safety car provocata da uno “sbadato” Esteban Ocon – che di certo poteva parcheggiare la sua Alpine in maniera più consona – non abbia aiutato il vice campione in carica che, su gomma hard molto più fresca rispetto a quella che adoperavano i belligeranti Sainz e Leclerc, aveva iniziato a chiudere massicciamente il gap sullo spagnolo.

Mercedes al GP di F1 di Silverstone 2022
Mercedes al GP di F1 di Silverstone 2022

F1. Mercedes: Silverstone sa di occasione mancata

Che Lewis avesse potuto passare in pista i due alfieri della Rossa è un’ipotesi che non potrà trovare conferma. Ma l’indicazione emersa da Silverstone è chiara: la W13 era la vettura più veloce in pista con ogni tipo di mescola calzata. Chiaramente delle problematiche irrisolte (e forse irrisolvibili) restano. E proprio il restart dopo la safety car l’ha raccontato.

La Freccia d’Argento impiega ancora troppo tempo a mettere in temperatura il compound Pirelli. Sergio Perez, che ha potuto contare su una RB18 che ha nella gestione termica delle gomme una delle virtù principali, lo sa ed ha avuto la meglio del britannico anche grazie all’elevata velocità di punta che il progetto di Adrian Newey sa sprigionare. La regina della categoria in tal senso.

E’ stato Hamilton a ribadire questa evidenza quando si è presentato di microfoni dei media accreditati tra cui FormulaUnoAnalisiTecnica: “Quei ragazzi sono stati troppo veloci sui rettilinei per me oggi. Ma sono così grato per tutto il duro lavoro che il team ha fatto per ottenere un aggiornamento. Abbiamo fatto un passo avanti, quindi dobbiamo continuare a spingere“.

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il britannico Lewis Hamilton (Mercedes AMG F1 Team) durante il Gp di Inghilterra edizione 2022

Altra chiave di lettura per un risultato nel quale convivono gioia e delusione è un pit stop non efficiente effettuato quando Lewis dettava il ritmo con un margine di 18 secondi di vantaggio su Leclerc. Un delta che poteva bastare per ritornare in pista, di un soffio, in testa alla gara: “Abbiamo perso un po’ di tempo al pit stop. Poi ho inseguito. Il ritmo era ottimo con entrambi i set di gomme e poi alla fine è stato un po’ difficile. Una volta che hai una Red Bull dietro non è semplice: sono così veloci sui rettilinei“.

Il ritorno a più consoni livelli prestazionali deve evidentemente coincidere con il perfezionamento di alcune dinamiche operative. Come ad esempio quelle delle soste che già l’anno scorso hanno rappresentato un punto debole del team campione del mondo. In una stagione in cui si insegue col fiatone bisogna superare la perfezione se si intende cogliere, di tanto in tanto, il bottino pieno.

La stessa partenza con gomma hard per Russell, visto il ritmo sciorinato da Hamilton con la media, è sembrata un azzardo inutile. Vero che non vi sono elementi a supporto di questa tesi, ma è chiaro che il pessimo start del giovane pilota di casa sia anche dipeso da una mescola che fa gran fatica ad entrare in temperatura. Cosa che si acuisce con una vettura non eccezionale nel warm-up a breve termine e con una pista relativamente fredda (all’avvio l’asfalto era ben al di sotto dei 30°C, nda).

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Sergio Perez, Oracle Red Bull Racing

Dettagli, imperfezioni, superficialità che sono costate molto visto che il contesto ambientale e tecnico (caratteristiche della pista) non si rinnoverà così spesso. Già il GP d’Austria di domenica prossima potrebbe generare qualche difficoltà ulteriore alla W13 che, in ogni caso, ha migliorato notevolmente il suo comportamento sul fronte bouncing grazie al nuovo pacchetto introdotto per l’occasione.

Toto Wolff ha sottolineato come il processo di crescita sia costante. Ma che alla base di questo ci sia di certo la tipologia di pista. Dopo Barcellona la W13 è entrata in una sorta di tunnel oscuro generato dalle peculiarità di circuiti come Monaco, Baku e in parte Montreal. Secondo il manager austriaco il problema saltellamenti esiste ancora anche se in questo fine settimana è stato contenuto talmente bene che è stato possibile mostrare un ritmo solido. Gli aggiornamenti sembrano aver funzionato.

Ma Wolff mette in guardia sul futuro imminente visto che ha affermato che al Red Bull Ring si presenteranno un paio di curve che hanno esaltato, in passato, le difficoltà del concept aero-meccanico della Freccia d’Argento. Di buono c’è che per la prima volta un fondo nuovo ha finalmente mantenuto le promesse. Cosa che non era successa in altre occasioni. In Bahrain e in Canada due specifiche di pavimento inedite erano state bocciate dopo le prime sessioni del venerdì. Ciò che invece è stato introdotto a Silverstone (leggi l’approfondimento tecnico) ha dato da subito ottimi riscontri. E lo si è visto anche dalle immagini televisive.

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Mercedes W13, Gp Silverstone 2022

La pioggia del sabato ha nascosto, probabilmente, il vero potenziale della W13 che paga ancora lo scotto della rigidità estrema dei sistemi sospensivi che si rende necessario impostare per evitare fastidiosi saltellamenti. Condizione che mal si sposa con asfalti bagnati. A Brackley hanno finalmente individuato un punto di partenza. Il nuovo “floor” può coincidere con un momento di svolta. Da ora in poi si può spingere per cercare performance e chiudere il divario.

F1. Il ritorno (momentaneo) di Mercedes riaccende la sfida con la Ferrari

I progressi dei campioni del mondo non sono passati sotto traccia. C’è chi, dopo aver vinto, non ha evitato riferimento sinistri alla Mercedes. “Abbiamo fatto una gran gara – ha spiegato Mattia BinottoContro la Red Bull devi essere perfetto se vuoi vincere. Attenzione anche alla Mercedes, sta sviluppando molto. Porta praticamente una macchina nuova ogni garaNon so come farà a gestire il budget cap, però complimenti a loro. Hanno corretto i problemi principali della vettura, oggi erano molto competitiva. Complessivamente la vettura è migliorata, la vedremo anche su altre piste“.

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Mattia Binotto, team principal della storica Scuderia Ferrari

Sul fatto che Mercedes abbia portato macchine diverse ad ogni gara c’è più di un dubbio. Lo dicono le note tecniche reperibili comodamente dal sito ufficiale della FIA. Dopo il massiccio update presentato ai test del Bahrain, tra l’altro ampiamente previsto visto che la versione spagnola era semplicemente uno step intermedio, AMG ha lavorato solo per superare il pompaggio aerodinamico senza apportare veri e propri sviluppi per incrementare la performance pura.

Chi ha sicuramente modificato la propria monoposto, con affinamenti successivi e spesso massicci, è Red Bull. Per non dire di Aston Martin, Alpine, McLaren e la stessa Williams che venerdì ha proposto una vettura profondamente modificata rispetto alla FW44 “standard”. Singolare che le attenzioni di Binotto si siano focalizzate sul budget cap della Mercedes che, tra le altre cose, non ha dovuto praticamente cambiare pezzi a causa di incidenti. Cosa avvenuta in Ferrari ad esempio.

F1. Ferrari – Mercedes: una guerra politica

La sensazione è che le esternazioni del team principal ferrarista debbano leggersi in una più ampia ottica che vede Ferrari e Red Bull da una parte e Mercedes dall’altra. Chiaramente alludiamo alla direttiva tecnica 39 che dovrebbe entrare in vigore tra meno di tre settimane, in Francia. Secondo qualcuno la disposizione potrebbe sfavorire chi sta lottando per il campionato proprio a vantaggio della Stella a Tre Punte che, di contro, teme che la nuova metrica possa mortificare i miglioramenti fatti sinora.

Ancora, Binotto non ha digerito la nomina di Shaila-Ann Rao che ha preso il posto di Peter Bayer come segretario generale dello sport presso la FIA. Il dirigente teme un conflitto di interessi. Più probabilmente c’è timore che un terza compagine possa inserirsi nella lotta a due sottraendo punti preziosi alla stessa Ferrari. Perché, se vogliamo osservare i trascorsi di certe figure chiave che siedono sulle prestigiose poltrone federali o di Liberty Media e che potrebbero far pensare a conflitti di posizione, dovremmo snocciolare una lista abbastanza pingue.

Silverstone, sul fronte dello spettacolo, è stato indubbiamente il gran premio più entusiasmante dell’anno. Sarebbe un peccato se, ancora una volta, la F1 dovesse diventare la grande narrazione di polemiche evitabili piuttosto che il racconto di gesta indimenticabili come il sorpasso al cardiopalma di Charles Leclerc ai danni proprio della Mercedes di Lewis Hamilton.


Autore: Diego Catalano @diegocat1977

Foto: F1, Mercedes AMG F1, FIA

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