Perez in lotta per il titolo? Una dolce illusione che non si realizzerà mai

Dopo la gara a Silverstone, la decima del mondiale di F1, la classifica piloti non ha solo visto il riavvicinamento di Sainz a Leclerc. Il secondo posto ottenuto da Perez contro il settimo di Verstappen ha infatti permesso al pilota messicano di accorciare il distacco. Sono 34 i punti tra i due piloti di casa Red Bull, una differenza che permette ancora di non chiudere in modo definitivo i giochi.

La situazione in cui si trova Sergio Perez non è certo delle più semplici; un compagno come Verstappen non è infatti comodo, motivo per cui battere la sua forza e soprattutto la sua mentalità non diventa una semplice passeggiata. A seguito del GP di Gran Bretagna, Helmut Marko ha stupito con le sue parole.

Il consigliere austriaco si è infatti lasciato andare ad una piccola critica nei confronti del pupillo olandese. Inoltre, la porta nei confronti di Perez non sembra essere del tutto chiusa, anche se la storia insegna che in casa Red Bull c’è sempre un pilota di punta.

F1
uno sconsolato Max Verstappen (Oracle Red Bull Racing) alla fine del Gran Premio di Inghilterra edizione 2022

F1. Max Verstappen, uno scomodo compagno per Sergio Perez

Nulla è scontato in questa F1 dove per ora, mentre il Circus si proietta verso il giro di boa, il titolo piloti conta più di un pretendente. Il GP corso sul tracciato di Silverstone ha infatti permesso alle “seconde guide” di Red Bull e Ferrari di avere la meglio sui propri compagni, accorciando così i rispettivi distacchi in classifica. In casa Milton Keynes, in particolare, Perez è riuscito a conquistare un secondo posto dopo un avvio complicato, mentre il campione del mondo in carica ha accusato dei problemi che lo hanno relegato al settimo posto.

Proprio su questi problemi è intervenuto Helmut Marko, criticando il pupillo olandese, accusato di aver commesso un errore. Il consigliere del team anglo-austriaco ha infatti criticato la brusca frenata fatta da Verstappen poco prima di rientrare ai box in seguito alla comunicazione di una possibile foratura; un’azione che ha dunque compromesso un set di gomme ancora nuovo che, nonostante le sensazioni dell’olandese, non presentava alcun danno.

Una critica leggera quella fatta da Marko, in una gara in cui a Max Verstappen gli si può dire davvero poco. La mentalità con cui il pilota olandese ha affrontato il resto del GP, nonostante le difficoltà e una perdita di carico stimata intorno al 20%, lancia dunque un forte messaggio ai contendenti al titolo mondiale. Perez incluso. La resistenza a Mick Schumacher, nonostante una vettura danneggiato come in quel GP di Ungheria della passata stagione, mostra poi la guida sicura di chi sa di essere il pilota da battere.

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Sergio Perez, Oracle Red Bull Racing

F1. Perez, battere Verstappen è possibile?

Se da un lato Helmut Marko non ha del tutto appoggiato le azioni fatte da Max Verstappen in pista, dall’altro non ha nemmeno chiuso la porta del titolo al pilota messicano. “Non abbiamo nessun primo o secondo pilota. Se Perez vuole vincere il titolo deve battere Verstappen, è semplice. Questo è il suo problema; da parte nostra non ci sono ostacoli”. Parole a cui si fa fatica a credere, visto che nel team di Milton Keynes avere una prima e una seconda guida designata è sempre stata una legge in vigore.

La classifica non taglia Perez fuori dai giochi, ma se battere il compagno di squadra non sempre è semplice, con Verstappen al fianco le cose sembrano complicarsi di più. L’olandese, fin dal suo arrivo in Red Bull, gode infatti dell’appoggio dell’intero team che ha sempre basato vetture e strategie per riuscire a favorirlo. Inoltre, la crescita sia di mentalità che nello stile di guida sembra aver reso Verstappen imperturbabile in occasioni anche complicate.

Battere Max Verstappen è dunque possibile per il suo compagno? Forse sì, ma una tale impresa, ad oggi, verrebbe definita titanica; non solo per una pressione che l’olandese sembra non subir, ma anche perché, come spesso mostrato, il campione del mondo in carica sbaglia poco. Un elemento fondamentale per scalfire l’apparente tranquillità di chi gli corre di fianco ma vorrebbe di più.

Perez ha già dimostrato di poter essere all’altezza del titolo, ma il confronto con il compagno non lo mette sempre in buona luce. Soprattutto perché, come già visto quest’anno, la Red Bull tende a favorire il pilota olandese, nonostante Helmut Marko sostenga che nulla è stato in realtà deciso.


Autore: Chiara Zambelli – @chiarafunoat

Foto: F1, Oracle Red Bull Racing

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