McLaren, che passo indietro!

La stagione di F1 2022 di McLaren si rivela un grande passo indietro, specialmente considerando le grandi capacità attuali del team di Woking. Dopo stagioni disatrose, infatti, la squadra inglese è riuscita a rinascere come una fenice dalle sue ceneri, costruendo una monoposto veloce in grado di consegnare ottime prestazioni. Tuttavia, la stagione in corso sembra segnare un punto di arresto alla sua fenomenale crescita.

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F1. La stagione 2022 finora e la delusione di Norris

McLaren: un nome, un pilota, una storia d’amore per il motorsport piena di alti e bassi. Il team di Woking, nel corso degli anni, ha costruito un’immagine di sè in grado di suscitare emozioni diversi in base alle generazioni. Gli appassionati di storia e i più storici pensano ad un team straordinario, forte come pochi e pieno di carattere. I più recenti, invece, pensano al difficilissimo periodo legato alla collaborazione con Honda, in cui le due monoposto faticavano anche a terminare le gare.

Tuttavia, come una fenice che risorge dalle proprie ceneri, McLaren era riuscita a risalire alla vetta, dimostrando una crescita impressionante. Con duro lavoro, grande umiltà e tantissima pazienza, il team inglese è riuscito a migliorare velocemente e con sostanza, tanto da concludere la stagione scorsa in quarta posizione nel Campionato Costruttori. Un risultato incredibile, considerando che il team davanti era Ferrari.

Per quest’anno, le premesse erano positive, i risultati incoraggianti ma purtroppo il cambiamento di regole e di auto ha posto un freno al miglioramento del team. Alla vigilia della stagione, il grandissimo obiettivo era arrivare terzi in classifica. L’obiettivo era molto ambizioso, considerando che sarebbe significato scalzare una delle tre grande potenze della Formula Uno attuale (Red Bull, Ferrari e Mercedes) che comunque non sarebbe stato impossibile. Quello più realistico ma altrettanto positivo sarebbe stato confermare il proprio quarto posto. Ed invece, dopo 13 GP ci troviamo Alpine.

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Lando Norris, McLaren MCL33, GP Bahrain 2022

F1. Norris deluso

A 13 Gran Premi dall’inizio della stagione 2022, la situazione di McLaren è lontana dall’essere rosea. Il team di Woking ha collezionato solo 91 punti, trovandosi in quinta posizione alle spalle di Red Bull, Ferrari, Mercedes ed Alpine.

La delusione da parte dei piloti è palpabile, specialmente quella di Norris. Il pilota inglese, infatti, ha tutte le capacità per andare a podio ma deve lottare contro diversi problemi. L’ultima delusione, forse la più cocente considerando che il podio era a portata di mano, è stata proprio l’Ungheria. In quella occasione, Norris si era qualificaro quarto e una terza posizione era ampiamente alla portata. Purtroppo, però, l’occasione è sfumata a causa di un problema con le gomme. Alla fine della gara, la MCL36 era a 62 secondi dalla macchina anteriore e Norris ha concluso in 7° piazza, mentre Ricciardo ha finito la gara 15°.

Abbiamo fatto una buona prestazione, ma visto che partivo dalla quarta posizione in griglia, mi aspettavo un po’ di più in gara. Finire a 62 secondi dalla macchina davanti a me… Meglio dire che la nostra gara era contro l’Alpine e le vetture dietro di me“.

Dopodichè, Norris si è concentrato sul problema con le gomme che ha distrutto i suoi sogni di finire a podio.

“Nel primo stint, penso di aver distrutto la mia gomma anteriore sinistra dopo circa sei giri, ed ero molto preoccupato, perché miravamo a rientrare ai box al giro 20 o 25 o qualcosa del genere. la gara non è andata affatto secondo i piani. Eravamo più forti di Alpine oggi, il che è una buona notizia, ma sembravamo consumare le gomme più in fetta degli altri. Speravo che la gara finisse”.

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Lando Norris, McLaren

F1. Mercato piloti: l’era post- Ricciardo

Se la prestazione di Norris è deludente, come commentare quella di Ricciardo? L’australiano è uno di quei piloti che fa parlare di sè per le sue potenzialità – enormi – ma purtroppo fatica a concretizzarle. McLaren ha firmato un contratto con lui fino al 2023 ma le aspettative da questa collaborazione erano decisamente altre.

Andiamo quindi a valutare insieme quali potrebbero essere le alternative per il team di Woking per un’era post-Ricciardo.

La prima possibilità è Colton Herta. Ne avevamo già parlato tempo fa qui. L’americano figlio d’arte ha i contatti giusti e molta voglia di mettersi alla prova. Inoltre, nell’arco di questa stagione ha già avuto modo di mettersi alla prova con McLaren. Un segno che l’interesse, anche dall’altra parte, non manca.

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Oscar Piastri

Un altro pretendente per il sedile del pilota numero 3 in McLaren è Pato O’Ward. Il messicano guida già per il team inglese ma in IndyCar, guidando la Chevrolet per Arrow McLaren SP ed anche lui è salito sulla monoposto di F1 per qualche prova.

Ultimo ma non importanza, si fa strada il nome di Oscar Piastri. Il protetto di Alonso è già in orbita F1 con Alpine ma di recente c’è stato un colpo di scena degno di un telefilm. Alonso ha lasciato Alpine, accettando di prendere il posto di Sebastian Vettel in Aston Martin. Di recente, lo spagnolo, manager di Piastri, aveva detto ad Alpine che il ragazzo era libero da contratti. Alpine, allora, ha confermato pubblicamente Piastri per il 2023 ma qui è avvenuto il colpo di scena: Piastri ha smentito la notizia, dicendo che non guiderà per i francesi. Che sia già pronto per la F1 ma con un debutto in McLaren?


Autore: Silvia Giorgi – silvia_giorgi5

Fonte Immagini: McLaren F1 Team

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