Gp Belgio 2022/Leclerc: abbiamo capito il degrado sofferto a Spa

Reduce dall’ennesimo round di F1 complicato, Leclerc giunge a Zandvoort con le idee piuttosto chiare. Lo scorso appuntamento, in Belgio, la bocca si è tinta ancora di amaro. Mai come quest’anno la resilienza del monegasco si sta irrobustendo sempre di più: l’obiettivo in Olanda è vincere, non ci sono più scuse, ammesso che ce ne siano mai state.

Malgrado la F1-75 di Sainz sia giunta in terza posizione, la strategia harakiri adottata su Charles, malgrado il giovane talento del Cavallino Rampante non fosse affatto d’accordo, è stata la ciliegina sulla torta di un fine settimana letteralmente da da dimenticare.


F1: cosa non ha funzionato a Spa (evidenza a parte) secondo Charles Leclerc

Il ferrarista ha dichiarato che, lo scarso rendimento della sua Ferrari durante il weekend belga, sono attribuibili ad una somma di elementi che di fatto non hanno funzionato: tante “piccole” difficoltà che, messe assieme, hanno reso ardua la gestione e la risoluzione dell’intero fine settimana.

Se la sofferenza complessiva è da ricondursi al setup, bisogna anche tener presente una concatenata questione che ha contribuito in maniera negativa all’esito finale: il degrado delle coperture Soft.

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il monegasco Charles Leclerc ai microfoni nelle dichiarazioni del giovedì di Zandvoort

Una volta esaminate le circostante verificatesi tra i boschi delle Ardenne, si è capito come non provare a sufficienza le Pirelli a banda rossa durante le Fp2 non sia stato affatto un bene. I pochi dati raccolti non hanno messo in allarme i tecnici sulla possibilità di soffrire un consumo eccessivo dei compound. Lo scenario in questione, pertanto, ha fatto sì che venisse aggiunto un altro intoppo al già corposo elenco di imprevisti.

Per il resto Charles spende parole positive sulla trazione espressa dalla sua vettura, confermando che rappresenterà il punto di forza della monoposto anche a Zandvoort. Tale elemento, d’altronde, non ha mai disatteso le aspettative nelle varie zone più tortuose di tutte le piste sin qui affrontate.


F1. Cosa aspettarsi in Olanda?

Se c’è una cosa che Leclerc ha dovuto imparare rapidamente quest’anno, è che bisogna voltare pagina molto in fretta e focalizzarsi direttamente su quello che potrebbe rappresentare il prossimo appuntamento. Anche perché il back to back SpaZandvoort è stato fulmineo e quello con Monza la settimana prossima lo sarà altrettanto.

L’Olanda porta con sé diverse consapevolezze. Prima tra tutte il fatto che rappresenta la terra natia dell’attuale campione del mondo in carica Max Verstappen: fattore psicologico tutt’altro che da sottovalutare. Come non va sminuito anche il fatto che, sulla carta, questo tracciato potrebbe essere più a vantaggio della Ferrari e non della Red Bull, al contrario di Monza.

E questo Charles lo sa molto bene: dunque sarà necessario affrontare Zandvoort sapendo che non sarà come Spa, ma ben consci che quest’ultima potrebbe essere come Monza.

Difatti dichiara: Abbiamo varie ideee su quanto accaduto a Spa, ma l’Olanda sarà differente dal Belgio. Tuttavia sarà necessario avere un quadro chiaro della situazione complessiva, in modo da non ritrovarsi nuovamente in circostanze analoghe”.

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F1. Il fairplay tra Max Verstappen (Oracle Red Bull Racing f1) e Charles Leclerc (Scuderia Ferrari)

Insomma, comprendere quanto più possibile cosa nel dettaglio non ha funzionato, per poi concretizzare un fine settimana che possibilmente fili liscio; basterebbe anche solo che il team dimostrasse di “aver fatto i compiti a casa”, giungendo in gara con tutte le ipotesi ed i calcoli possibili già svolti.

D’altro canto da parte di Leclerc l’intento è piuttosto chiaro: “Vogliamo vincere in Olanda e successivamente anche in Italia, perché a Monza potremmo ritrovare una situazione simile a quella del Belgio. Riavvicinarsi alla Red Bull e portare a casa altre vittorie è importante in ottica 2023, ma anche e soprattutto per questa stagione: è necessario concludere al meglio il campionato, ragionando gradualmente gara per gara”.

E proprio sulla base di questo ragionamento, su un pedissequo modus operandi, Charles ci crede e ribadisce ancora: “Iniziamo col voler vincere a casa di Max, poi passiamo a Monza. Che sia di buon augurio?


F1 Autore: Silvia Napoletano@silvianap13

Foto: Niccolò Arnerich

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