Gp Olanda 2022/Strategia di gara: Ferrari teme problemi di overheating

Il quindicesimo round di F1, Zandvoort, offre molte curve ad ampio raggio che si percorrono ad alta velocità, miste ad altre in cui è necessario un combinato di trazione e carico deportante. Il tutto condito da una temperatura dell’asfalto che ha raggiunto quasi 40°C. Questo lo scenario del fine settimana olandese. Agli pneumatici viene chiesto di lavorare in tali condizioni.

Proprio per i vari motivi sopra citati, questo week end le gomme sono un fattore determinante. Le lunghe curve in appoggio portano i compound ad essere sotto stress per vari secondi. Ciò determina un immediato innalzamento delle temperature della carcassa che, di conseguenza, porta ad uscire dal range di temperatura ottimale entro il quale le coperture Pirelli lavorano al meglio.

Oltre questa finestra, o sotto di essa, i compound perdono parte del grip. Cominciano a slittare sull’asfalto e, di fatto, degradano più velocemente. Le squadre devono quindi implementare un metodo specifico, che i piloti poi seguiranno in pista, per mandarle in temperatura, attivarle e successivamente mantenerle nella finestra ottimale. 

I team al vertice tendono a non parlare molto di queste cose. Altri piloti della griglia, invece, che hanno sofferto molte difficoltà in pista sotto questo punto, si sono espressi dicendo che le posteriori vanno a surriscaldarsi dopo pochi giri. Inoltre, le anteriori tendono ugualmente ad andare oltre alla finestra ottimale, ma la loro temperatura dovrebbe essere più facilmente controllabile.

Uno stile di guida accorto può risparmiare questo stress termico eccessivo alle mescole. Nelle lunghe curve del circuito bisogna frenare poco per non immettere troppa energia sulle mescole. Forza che si trasforma in calore e che porta la mescola a surriscaldarsi. Ecco che questa perde il grip necessario al pilota per affrontare al meglio la tornata. 

F1
passi gara long run Fp2 – Gp Belgio 2022

Nelle seconde libere le squadre hanno suddiviso il lavoro tra i due piloti. I tre top team hanno assegnato una mescola diversa a ciascun pilota. Hanno concentrato l’attenzione su medie e soft. Tuttavia, gli unici stint veramente significativi li hanno prodotti Sainz e Russell, che hanno portato a termine degli veri e propri long run.

Gli altri piloti si sono limitati a fare qualche giro per capire il feeling che avevano con una determinata mescola. Non è chiarissimo, pertanto, con quale compound partiranno e sopratutto quale effettivo degrado abbia la gomma rossa.


F1. Gp Olanda 2022: gestione compound Ferrari e Red Bull

F1
mescola Soft di Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) utilizzata durante le Fp2 a Zandvoort

Qui sopra possiamo apprezzare l’anteriore sinistra che Carlos ha utilizzato per il suo long run nelle Fp2. Quelle linee longitudinali che si vedono sulla superficie della gomma sono dei segni di slittamento laterale della vettura.

Uno strisciamento che innalza le temperature e a lungo andare degrada la mescola. La gomma appare abbastanza usurata, per cui con il pieno carico di carburante a bordo la Ferrari potrebbe faticare alla partenza. 

L’immagine successiva, qui sotto, mostra invece la posteriore destra di Max Verstappen. Il degrado anche qui è dato da slittamento laterale. In nessun compound abbiamo rilevato effetti d’usura legati a slittamenti in trazione. Si dovrebbero notare sulla superficie delle linee trasversali e oblique. Questo perché sul circuito di Zandvoort in molte curve si accelera con un certo angolo volante.

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mescola Soft di Max Verstappen (Oracle Red Bull Racing) utilizzata per le Fp2 a Zandvoort

Si parla di “combinato” e tale tipo di usura potrebbe venire fuori solo col passare dei giri. Molti piloti delle scuderie minori si erano lamentati nelle libere di come le gomme posteriori si usurassero molto velocemente. Per questo motivo il degrado delle mescole sarà un’incognita per la corsa di oggi. 

Anche se in Ferrari pensano di poter attaccare la Red Bull in gara, con due punte contro una sola, nel paddock le opinioni sono diverse. Noi di FUnoAnalisiTecnica abbiamo parlato con alcuni ingegneri dei top team: l’impressione è quella che la F1-75 torni ad aver un passo peggiore in gara.

Al contrario in Mercedes pensano che il podio sia possibile per loro, in quanto generalmente tra il passo del sabato e quello della domenica vige un delta di qualche decimo. Fattore che se si confermasse li potrebbe rendere molto competitivi. Inoltre, Russell ha affermato di sperare che il Cavallino Rampante si concentri nel dar fastidio a Max e perda un po’ di vista la gara con le frecce d’argento. 

Detto questo per la sosta unica bisognerà utilizzare la Hard, mescola provata molto poco. Bisognerà pertanto tenere d’occhio se qualcuno del midfield la dovesse utilizzare durante la prima parte di gara. Avendo provato molto Soft e Medium, l’impressione è che le scuderie possano preferire l’utilizzo di queste due mescole. Specialmente la media, che dovrebbe garantire una finestra operativa poco più alta. Fattore da tenere in considerazione visto che in pista potremmo trovare alte temperature. 


Autore, foto e grafici : Niccoló Arnerich – @niccoloarneric

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