La FIA vuole dettare la filosofia concettuale delle F1 2023 per livellare le prestazioni?

Sanzioni, budget cap, innovazioni tecniche: la stagione di F1 2022 e quella prossima non si prospettano semplici per la FIA. La Federazione si sta impegnando a mettere in atto nuovi regolamenti che vivacizzino lo spettacolo, senza tuttavia riuscire a garantire una piena omogeneità. Il regolamento, infatti, presenta diverse zone grigie che lasciano ad i team un certo grado di libertà di interpretazione. Se questo, da un certo punto di vista, aiuta lo spettacolo e l’innovazione della F1, dall’altro contrasta con l’obiettivo di livellare le performance delle monoposto al fine di offrire al pubblico più azione.

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Max Verstappen (Oracle Red Bull Racing) e Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) -duellano subito dopo la partenza del Gp del Giappone 2022

F1. FIA e innovazioni tecniche

Mercedes, in passato, si è molto impegnata ad offrire nuove innovazioni tecniche. Viene ad esempio in mente il famoso e molto discusso DAS, uno strumento controverso ma non irregolare, stando al corpus normativo FIA. Il DAS è stato introdotto sulla W11 nel pieno rispetto delle regole vigenti nel 2020 ma i team si sono lamentati per la loro impossibilità (tecnica e/o economica) di replicarlo. La FIA, allora ha deciso di riscrivere il regolamento rendendolo illegale, proprio perché avrebbe favorito eccessivamente una scuderia rispetto alle altre. Nel 2021, l’eliminazione del Dual Axis Steering, si è rivelata inaspettatamente dura per Mercedes, complice anche il cambio dei fondi.

Nella stagione in corso, ci siamo trovati a testimoniare un’altra situazione quasi analoga. Nei test, Mercedes ha presentato dei coni antintrusione molto esposti. Nel corso dei test invernali 2 in Bahrain, Red Bull e Ferrari si sono scagliati contro il ritrovato protestando informalmente alla FIA dicendo che erano una violazione del regolamento. La Federazione ha vagliato il prodotto e preso solo dopo una decisione effettiva.

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Lewis Hamilton (Mercedes) durante il Gran Premio del Giappone 2022 a Suzuka

F1. Controllo preventivi per regolamenti ad hoc

Il direttore tecnico di Mercedes, Mike Elliott, ha spiegato a Beyond The Grid come lo sviluppo della Freccia d’Argento abbia in qualche modo aiutato la FIA a prevenire lo sfruttamento delle zone grigie. Sembra che la Federazione stia decidendo di procedere ad un livellamento della filosofia concettuale delle monoposto del 2023, controllando preventivamente i progetti prima di decidere cosa vada bene e cosa no.

“Quando sviluppi un concetto come questo, mi viene in mente il doppio diffusore della Brawn, devi essere abbastanza certo che sia legale. Non vuoi arrivare alla prima gara, dopo avervi sviluppato tutta la macchina attorno, con qualcuno che ti dice “ah! Non hai considerato questa regola”,” spiega Elliott.

L’idea è venuta ai nostri aerodinamici, così il nostro approccio è stato prendere un altro gruppo di persone interne, generalmente guidato da un capo progettista, per vedere se loro riuscissero a provarne l’irregolarità. Prima di arrivare ai test non avevamo mostrato niente alla FIA. Ne abbiamo poi discusso con loro e la prima reazione è stata: ‘Non è proprio ciò che intendevamo’. Anche loro hanno provato a vedere se riuscissero a discuterne la legalità. Ci sono state delle discussioni e per questo motivo adesso quando elabori un nuovo design devi prima mostrarne il CAD alla FIA”.

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Mike Elliott, direttore tecnico Mercedes AMG

F1. Livellamento vetture = campionato più vario?

Appare innegabile il desiderio da parte della FIA e di Liberty Media di livellare la F1. E’ anche a questo scopo che la Federazione Internazionale ha aggiunto fra i nuovi regolamenti quello del Budget Cap, un argomento spinoso di cui si parla moltissimo ultimamente per le violazioni commesse dalla Red Bull.

Vetture e scuderie più vicine, sulla carta, vanno di conseguenza a sfidarsi di più, producendo uno spettacolo maggiore. Tuttavia, in questa stagione ci siamo trovati ad assistere ad un fallimento di questo piano. Stiamo comunque assistendo ad un dominio, con Red Bull in luogo di Mercedes. Certamente a questo si aggiunge Ferrari, ma l’obiettivo di un campionato mozzafiato in cui non sai mai chi può vincere non è stato raggiunto.

Chiudiamo con una riflessione. Sicuramente la F1 è uno show, che può e deve divertire ed emozionare il pubblico, è nel suo DNA. Non è di certo un toccasana snaturarla, privarla delle libertà di proporre diverse innovazioni e diverse filosofie concettuali, considerando che per molto tempo la Formula Uno è stata innovazione e anticipazione di quello che poi finisce sulle nostre strade.


Autore: Silvia Giorgi silvia_giorgi5

Fonte Immagini: Mercedes-AMG PETRONAS Formula One Team, Oracle Red Bull Racing

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