Formula 1

Liberty Media impone un cambio di passo anche ai circuiti “intoccabili”

Se, parlando di F1, un qualsiasi tifoso allude all’idea di spettacolo di certo non penserà, d’impatto, al Gran Premio di Singapore. Il tracciato di Mariana Bay, poche settimane or sono, è stato il teatro di una gara decisamente noiosa nonostante la pista viscida. Condizione che, solitamente, è garanzia di imprevedibilità, azione, errori ed inattesi stravolgimenti. Cose che però si verificano quando i layout lo permettono. Ma, con una pista stretta ed in presenza di curve che si susseguono a distanze brevissime, è difficile sperare in qualcosa di diverso da una lunga serie di safety car necessarie per rimuovere vetture che impattano o che, semplicemente, incorrono in un problema tecnico.

Infografica relativa alle marce utilizzate sul giro nel circuito di Singapore

Dall’infografica in alto potete osservare la tortuosità del tracciato in oggetto e il relativo utilizzo delle marce. Una trasmissione iper sollecitata per un circuito che non ha mai stretto amicizia con il concetto di sorpasso. Un cittadino, quello che sorge all’ombra della grande ruota panoramica, che differisce dagli omologhi di ultima generazione che presentano tratti full gas e susseguenti staccate ove è possibile avere la meglio dell’avversario. Magari grazie a quel DRS che è sempre più indispensabile per animare lo show.

Proprio per andare incontro alle necessità di Liberty Media che invoca sempre di più azione e rifugge dall’idea di avere stantii e noiosi trenini di macchine, gli organizzatori asiatici hanno messo in cantiere una serie di migliorie per ridare verve ad una pista che, francamente, gasa molto poco.

F1. Marina Bay Street Circuit: ecco le novità

Nelle immagini in basso il classico prima e dopo dei lavori di riqualificazione che investiranno la sezione del budello d’asfalto che va tra le curve 16 e 19. Quell’area sarà letteralmente tagliata e diventerà ora un lungo rettilineo di 397,9 metri. L’effetto sarà una riduzione del numero totale delle curve che passeranno da 23 a 19.

Le modifiche, che sono soggette all’approvazione della FIA, richiederanno anche la rimozione della Bay Grandstand. La lunghezza del circuito sarà ridotta dai 5,063 km attuali a 4,928 km. Crescerà, di conseguenza, il numero di giri nel gran premio che arriveranno a 63 a fronte dei 61 odierni.

Utilizzando simulazioni basate su una vettura di Formula 1 del 2020, i promotori della gara stimano che il nuovo miglior tempo sul giro di qualifica sarà di circa 1.27.7 da confrontare con la pole di Charles Leclerc ottenuta col tempo di 1.36.217 nel 2019 (si tratta dell’ultima volta in cui si è disputata una sessione asciutta, ndr). Il tempo totale della gara, dunque, potrebbe calare ad un’ora e trenta minuti. Cosa che allontanerebbe il rischio costante di sforare le due ore di attività vista la presenza quasi certa delle vetture di sicurezza.

Sergio Perez (Oracle Red Bull Racing) – Gp Singapore 2022

F1. La gara deve ritornare ad essere l’evento cruciale

Gli organizzatori, quindi, hanno intercettato le necessità di una F1 che non vuole più permettersi gare omologate sin dallo spegnimento dei semafori. A Singapore, come in altre realtà, quel che contava davvero era la qualifica. Fatto che sviliva l’importanza del main event. Le modifiche su illustrate vanno nella direzione di rimettere, come giusta che sia, il GP al centro del weekend. Se l’operazione avrà successo lo sapremo solo tra qualche tempo.


Autore: Diego Catalano – @diegocat1977

Foto: F1

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Diego Catalano