Hamilton/Russell: amicizia con data di scadenza?

La F1 è pronta al ritorno ad Abu Dhabi, teatro finale di un mondiale lungo ma, questa volta, con i titoli entrambi già assegnati. Il GP corso in Brasile ha evidenziato il grande progresso compiuto in casa Mercedes. Un crescendo che si è concluso con una doppietta che ad inizio stagione sembrava pura utopia. Il primo successo del 2022 per il team di Brackley è però arrivata per mano di Russell, mentre Hamilton, secondo, è ancora in cerca di quella vittoria che lui ha sempre colto nelle sue stagioni in F1.

Mercedes è dunque pronta a tornare sulla “scena del crimine”. Quanto successo ad Abu Dhabi nel 2021 è infatti una ferita che difficilmente riuscirà a rimarginarsi. Un’unica gara che per Hamilton sarà dunque l’ultima occasione per provare a ribaltare una situazione che, attualmente, lo vede sconfitto nel confronto con Russell. Le attenuanti ci sono per il sette volte iridato, ma i numeri alla fine restano come unica realtà. E in vista di un 2023 con una Mercedes competitiva, il confronto tra Hamilton e Russell potrebbe non essere più così “amorevole”.

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George Russell (Mercedes AMG) raccolto nell’abbraccio dei suo team dopo la prima vittoria in carriera – Gp Brasile 2022

F1. Hamilton-Russell: ad Abu Dhabi un’altra ultima occasione per il sette volte iridato

I titoli mondiali sono entrambi stati assegnati, con Verstappen laureatosi campione per il secondo anno di fila e Red Bull tornata alla conquista del titolo Costruttori. Nonostante questo, il GP di Abu Dhabi si prepara comunque ad essere palcoscenico di lotte degne di esser narrate. Mercedes è infatti pronta a spodestare Ferrari dal secondo posto in classica, forte di una crescita che ad inizio anno sembrava impossibile.

Il team di Brackley è però pronto ad affrontare un altro confronto, forse più importante e delicato, ovvero quello tra i suoi due piloti. Sebbene sia nota la diversità del lavoro che Lewis Hamilton e George Russell hanno svolto in particolare ad inizio stagione, ciò che resta a fine anno sono i soli ed unici fatti. La classifica e le statistiche parlano chiaro; tra i due britannici, ad uscire vincitore, è il nuovo arrivato in casa Mercedes. L’ex pilota della Williams ha inoltre portato a casa il risultato dei risultati, ovvero la prima vittoria stagionale del team.

Per Lewis Hamilton dunque il tracciato di Yas Marina rappresenterà un’altra unica e ultima occasione. La vittoria ad oggi non è più impossibile e quel record che il sette volte iridato detiene ha bisogno di continuare. Una vittoria anche in questa sua stagione di F1 sembra infatti l’unico modo per non definire Hamilton “sconfitto” di nuovo. Le attenuanti certo non mancano per il pilota inglese, ma di fronte a quanto accaduto in Brasile faticano a resistere. E dopo un 2021 concluso non nel migliore dei modi, Abu Dhabi per Hamilton sarà un altro banco di prova.

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Il momento del contatto tra Lewis Hamilton (Mercedes AMG) e Max Verstappen (Oracle Red Bull Racing) durante le fasi iniziali del Gp Brasile del 2022

F1. Hamilton-Russell: un amore destinato a finire?

La F1 è certo uno sport di squadra, ma il titolo Piloti obbliga al confronto anche tra i singoli, il primo dei quali è quello tra chi ha gli stessi mezzi. Paragonare due compagni di equipe è infatti il confronto più semplice. In casa Mercedes la poca competitività della W13 ha reso forse meno dura una situazione che a fine anno vede Russell migliore di Hamilton. Il giovane inglese conta infatti 25 punti di vantaggio sul compagno e quell’unica vittoria del team che indubbiamente pesa sulle spalle del sette volte iridato.

Il lavoro che i due piloti hanno svolto nel corso della stagione è stato ovviamente diverso e, come tale, ha influenzato l’andamento della prima parte dell’anno. Le condizioni nelle quali si è presentata la W13 fin dai test hanno infatti richiesto una grossa deviazione dal percorso che avrebbe dovuto portare Hamilton alla “vendetta” per il 2021. Il sette volte iridato ha così sacrificato la sua prima parte di mondiale, facendo il cosiddetto lavoro sporco che solo la sua esperienza poteva far fruttare al meglio. Una situazione che ha permesso dunque a Russell di brillare nei confronti del compagno; un Russell che comunque ha dimostrato di essere all’altezza di chi gli sta di fianco.

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George Russell e Lewis Hamilton (Mercedes) si abbracciano per festeggiare il podio di Hamilton in Messico

Ad Abu Dhabi dunque Hamilton è chiamato ad eguagliare il successo del compagno, forse più per se stesso che per altro. Una vittoria che però non è considerata una priorità, né da Hamilton né dal team stando a quanto detto da Toto Wolff. Nessun ordine di scuderia favorirà Lewis Hamilton. Un’affermazione che inevitabilmente proietta anche al prossimo anno; un 2023 dove Mercedes è chiamata al ritorno nella lotta ai titoli.

La stagione di Russell, la sua prima in Mercedes, sulla carta risulterà migliore di quella di Hamilton. Una situazione che fino ad oggi non ha scalfito il rapporto idilliaco che si è creato tra Hamilton, Russell e Toto Wolff. In questo 2022 la poca competitività della W13 può però aver contributo al clima sereno in casa Mercedes. Una possibile lotta per il titolo potrebbe però cambiare le cose. Russell infatti non sembra adatto a fare da seconda guida e i risultati di quest’anno sono un punto a suo favore. Hamilton-Rosberg atto secondo non è però uno scenario che Wolff vuole rivivere. E forse per non farlo l’unica speranza è riposta, ancora una volta, nel sette volte iridato.


Autore: Chiara Zambelli@chiarafunoat

Foto: F1, Mercedes AMG

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