GP Brasile 2022/Mercedes pone il primo tassello per una clamorosa vittoria?

Il Gran Premio del Brasile si conferma come un appuntamento inaspettato e ricco di soprese ogni volta di più. Da quando la F1 è approdato ad Interlagos, infatti, i colpi di scena sono all’ordine del giorno e ci fanno rimanere a bocca aperta curva dopo curva. E tutto questo prima ancora del Gran Premio di stasera.

La tappa sudamericana del campionato 2022 di F1 si presenta avvincente già nella sua conformazione. La pista è famosa per le sue difficoltà tecniche, che vanno di pari passo con quelle metereologiche. In Brasile, a novembre, infatti, ci si può trovare sommersi d’acqua ed al contempo affrontare un degrado gomme elevatissimo dovuto al calore, con l’umidità che ti entra nelle ossa e, soprattutto, che condiziona le performance della monoposto.

Tali condizioni, inoltre, vanno a braccetto con una tensione maggiore, dovuta al suo posizionamento in calendario. Essendo il penultimo appuntamento in stagione, difatti, scuderie e team sentono il peso di chiudere il bilancio dell’anno nella maniera migliore possibile ed al contempo sfruttare al meglio l’occasione per andare in pista con la loro vecchia vettura per raccogliere dati potenzialmente vitali per la prossima stagione.

A questo, si va ad aggiungere il peso della storia. Solo per parlare di quella recente, qui ad Interlagos si sono laureati campioni del mondo come Raikkonen nel 2007 – tutt’ora l’ultimo ferrarista ad aver ottenuto il primo posto iridato del mondiale – e Lewis Hamilton, nel 2008, alla sua prima stagione in F1. La pista dunque si presenta come un perfetto di mix di pressione ed austerità tecniche che si aprono all’imprevisto. Chi sarà il migliore a leggerla?

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Lewis Hamilton (Mercedes AMG) durante la Q2 delle qualifiche del Gp del Brasile 2022

F1. Mercedes verso un inaspettato miglioramento prestazionale

Una delle sorprese maggiori a cui abbiamo assistito finora è stata sicuramente la pole di Kevin Magnussen su Haas nelle qualifiche. Tuttavia, chi ha seguito la stagione attuale non può che essere stupito anche della prestazione della Mercedes nella Sprint Race di sabato.

La Freccia d’Argento, infatti, è reduce da una stagione di F1 difficoltosa, costellata da mancanza di prestazioni specialmente in passo gara, sempre indietro rispetto ai maggiori avversari Red Bull e Ferrari e, nella fase embrionale dell’annata, in sofferenza anche con Alpine. Ad essere piacevolmente increduli del primo posto di Russell e della terza posizione di Hamilton – slittato poi in seconda grazie alla penalità di inflitta a Sainz per la sostituzione dell’ICE della PU – sono senz’altro i piloti stessi.

Proprio venerdì, infatti, i due alfieri Mercedes si lamentavano della mancanza di passo rispetto agli altri, appesantiti dalla paura degli imprevisti del Brasile. Sotto la pioggia delle qualifiche, lo stesso Russell si era ritrovato a perdere il controllo dell’auto mentre Hamilton era arrivato solo ottavo con una W13 che non rispettava i comandi.

Sono così felice di essere qui. E’ stata una settimana incredibile finora” ha dichiarato Hamilton. Il sette volte campione del mondo di F1 ha sottolineato proprio le difficoltà incontrate in qualifica (leggi qui per saperne di più), lodando il lavoro di tutto il team, in pista e in fabbrica. “Non posso che congratularmi con George – ha detto prima di scendere in un’analisi più approfondita la mia gara era basata sul costruire la mia risalita dal P8 e questo risultato lo dedico a team, in pista e in fabbrica, che stanno lavorando così duramente quest’anno.”

Lo sforzo del team è stato sottolineato anche da Russell. Il pilota più giovane, tuttavia, si conferma più disilluso di Hamilton. George, infatti, si mostra sempre come spaventato da un possibile problema, attento a non lasciarsi andare a facili speranze specialmente per se stesso e poi agli ascoltatori. “La macchina ha iniziato a sentirsi grandiosa da quando abbiamo apportato l’ultimo pacchetto di aggiornamenti ad Austin ma non mi aspettavo di avere un simile passo gara.”

Ovviamente – non manca di aggiungere il pilota – è difficile sapere dove sarebbe stato Max con le Soft. Ma è comunque una sensazione grandiosa essere al top”.

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George Russell (Mercedes) tiene d’occhio le prestazioni della W13 per il GP del Brasile 2022

F1. Una domenica all’insegna del degrado gomme

In F1, per essere al top, serve una miscela attenta di talento dei piloti, ottima comunicazione con il team ed una lettura della gara perfetta, che unisca la capacità di saper rischiare senza uscire dai limiti, come è successo a Ferrari, la quale è stata l’unica scuderia a montare, nelle qualifiche del venerdì, le gomme da bagnato su una pista asciutta al proprio pilota Charles Leclerc.

E’ di questo che Mercedes ha bisogno per mantenere un primo posto prezioso sia ai fini del mondiale costruttori – caldissima la sfida con Maranello – che di quello piloti con Russell pronto a finire la stagione 202 in quarta piazza: Brackley punterà su una gestione gara intelligente e attenta per non sprecare un’occasione d’oro.

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Max Verstappen (Oracle Red Bull Racing) e Geroge Russell (Mercedes AMG) duellano durante la Sprint Race del Gp del Brasile 2022

Un bisogno non da poco in una pista che può essere soggetta alla pioggia più torrenziale e al caldo corrosivo per le gomme. Tuttavia, Mercedes ha alle spalle la storia inglese della F1 unita alla precisione tedesca ed è pronta alla sfida. Non rimane che vedere se a trionfare sarà la una rinata W13 o la solita RB18 che nel momento che conta non tradisce mai le attese.


Autore: Silvia Giorgi silvia_giorgi5

Fonte Immagini: Mercedes-AMG PETRONAS Formula 1 Team

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