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Gp Brasile 2022/Sainz: non sarà un replay del Messico, ma attenzione all’incognita meteo

Giornata di attività in Brasile. Le F1 scendono in pista e sarà subito azione che conta perché, nella seconda ora, vi saranno le qualifiche che definiranno la griglia di partenza della Sprint Race. Ci sarà dunque ben poco tempo per prepararsi al meglio. Le prime libere assumeranno un valore enorme, specie per la Ferrari che viene da prestazioni opache. Gli “uomini in rosso” devono guardarsi le spalle dal ritorno della Mercedes che ha incamerato una decina di punti in più dalla ripresa post-estiva.

Chiaramente a Maranello hanno ancora davanti agli occhi il week end messicano che ha rappresentato una dei punti più bassi dell’intera stagione. Performance che non possono essere ripetute se si cova la speranza di chiudere al secondo posto in entrambe le classifiche. Proprio dell’evento disputatosi due settimane fa tra le pieghe dell’Hermanos Rodriguez ha parlato Carlos Sainz nella consueta conferenza stampa del giovedì.

Carlos Sainz (Scuderia Ferrari)

F1. Ferrari: parla Carlos Sainz

Mi aspetto che il Messico sia destinato a rimanere un caso isolato – ha detto lo spagnolo nella conferenza stampa FIA – perché in quella gara la nostra performance ha risentito di una combinazione di problemi legati al bilanciamento e al rendimento della power unit dovuto all’altitudine. San Paolo è a 800 metri sul livello del mare, un’altitudine importante ma di certo non elevatissima come quella messicana che supera abbondantemente i 2000 metri. Con tutti i problemi annessi per le power unit e l’aerodinamica.

A condizionare l’evento paulista potrebbe essere però il meteo: “Le condizioni si attendono variabili e qui quando piove il tracciato cambia completamente le proprie caratteristiche e diventa ancora più insidioso“, ha riferito l’ex McLaren.

Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) esce dalla sua vettura al termine delle qualifiche del Gp Messico 2022

Sainz sarà coinvolto in un duplice obiettivo: tenere la Ferrari al secondo posto in classifica costruttori ed aiutare il compagno a superare Checo Perez per agguantare la piazza d’onore nella graduatoria piloti. Il primo target è di certo più semplice ma non bisogna abbassare la guardia. E Carlos ne è consapevole: “Questo obiettivo è importante, chiaramente non vale come il titolo, ma in tutto l’anno siamo stati sempre primi o secondi, quindi non ci può andare bene arrivare terzi”.


Autore: Diego Catalano – @diegocat1977

Foto: F1
, Scuderia Ferrari

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Diego Catalano