Formula 1

Andrea Stella: l’ennesimo ex ferrarista che farà grande un altro team?

La metà del mese di dicembre ha portato con sé alcune rivoluzioni nei team di F1. Chiuso il mercato dei piloti, con la fine della stagione si è infatti aperto quello dei team principal. A dare il via alle danze sono state le dimissioni rassegnate da Mattia Binotto; all’addio del capo del GES Ferrari è poi seguito quello di Jost Capito in Williams. Nel giorno in cui è giunta l’ufficialità di Frédéric Vasseur come nuovo team principal a Maranello è poi arrivata un’ulteriore sorpresa.

In casa McLaren, infatti, è avvenuto un altro dei grandi cambiamenti della pausa invernale. Andreas Seidl ha detto addio al team di Woking, prendendo la via della Sauber, dunque di Audi. Le redini lasciate da Seidl sono così state affidate a Andrea Stella, nuovo tema principal della McLaren. Un ingegnere italiano cresciuto in Ferrari che, come altri, da Maranello è dovuto andare via per vedersi riconosciuto un ruolo che forse prima non era possibile pensare.

La sede della Ferrari, Maranello

F1. Andrea Stella: da “semplice ingegnere” Ferrari a team principal McLaren

L’addio di Andreas Seidl al team di Woking ha portato quest’ultimo, in maniera rapida, ad annunciare il suo nuovo capo delle cose sportive. La scelta è ricaduta su Andrea Stella, un nome già noto nel mondo della F1. L’ingegnere nato ad Orvieto è infatti uno di quello che ha frequentato la scuola Ferrari; è però anche uno di quelli che, a un certo punto, la tanto sognata Scuderia ha dovuto lasciarla alle spalle.

Laureato in ingegneria aerospaziale alla Sapienza di Roma, nel 2000 per Andrea Stella non arriva solo il traguardo del dottorato in ingegneria meccanica. Per lui infatti si aprono le porte di Maranello. Entrato fin da subito nella squadra test di F1, due anni dopo arriva la prima sfida. Nel 2002 infatti è chiamato a ricoprire il ruolo di veicolista della monoposto di Michael Schumacher. Una sfida che cinque anni più tardi, nel 2007, affronterà anche con la monoposto di Kimi Raikkonen.

Nel 2009 Stella diventa poi ingegnere di pista del finlandese campione del mondo; un ruolo che ricopriva anche per Alonso dal 2010 al 2014. Con la F14T Andrea Stella chiude il suo capitolo a Maranello. Quell’anno infatti il tecnico italiano approda in casa McLaren come capo degli ingegneri. La sua carriera prende fin da subito una direzione positiva. Nel 2018 viene infatti promosso a Performance Director, mentre due anni dopo diventa Racing Director. Un’ascesa che lo ha portato fino all’ultimo traguardo raggiunto, ovvero essere nominato team principal. Un risultato che forse in Ferrari nessuno avrebbe reso possibile.

Andrea Stella

F1. Andrea Stella: la scuola Ferrari insegna… a “scappare”?

La carriera di Stella, fino ad oggi, si è svolta per la maggior parte con il team di Maranello. Come tanti altri nomi importanti nel mondo della F1, anche l’ingegnere italiano fa parte di quelli che, dopo la palestra in Ferrari, hanno scelto di andare via. Una decisione che spesso ha portato alla fortuna e al successo altrove. Aldo Costa, James Allison, Stefano Domenicali. Tutti nomi che oggi il mondo del motorsport, e non solo, ricorda ma non per i trionfi legati a quel sogno Ferrari che molti perseguono.

La scuola Ferrari insegna bene e dà soliti strumenti operativi, non sembrano esserci dubbi al riguardo. I talenti formati e sfornati da Maranello in ogni campo del mondo dei motori sono infatti delle eccellenze spesso ricercate. Non sempre però il sogno di vestire quella maglia rossa si è rivelato essere tale. I momenti complicati che alcuni dei grandi hanno vissuto alla corte del Cavallino Rampante hanno forse aiutato nella crescita professionale, ma non hanno garantito un futuro nella Rossa.

La monoposto della McLaren del 2022, la MCL36

Andrea Stella entra così in quel club riservato a chi, dopo tanti sacrifici, ha trovato una strada diversa da quella tinta di rosso. Un sogno che forse si è infranto, ma che col tempo si è rivelato essere una decisione migliore. Le storie infatti non sempre hanno il lieto fine desiderato; al contrario, spingono verso direzioni mai pensate, forse con più difficoltà, ma che alla fine portano alle soddisfazioni più grandi. L’ingegner Stella, oggi, è team principal della McLaren, uno dei team più caratterizzanti l’intera Formula Uno.

Un obiettivo che forse Maranello non gli avrebbe mai permesso di raggiungere. Non per mancanza di capacità, ovviamente. La mancanza di attenzione sembra infatti essere quel nemico che la Ferrari si è creata da sola, facendosi così scappare tante persone che in realtà forse avevano solo bisogno di essere coltivate meglio. Di essere semplicemente viste e riconosciute all’interno di quell’enorme progetto. Andrea Stella diventa così un altro esempio di quanto, probabilmente, l’ambiente Ferrari non sempre metta nelle condizioni di eccellere. Un altro che la Ferrari si è lasciata scappare. Forse uno di troppo.


Autore: Chiara Zambelli@chiarafunoat

Foto: F1, Scuderia Ferrari, McLaren

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Pubblicato da
Chiara Zambelli