Formula 1

Gp Baku 2023/Mercedes: possibile anticipo sugli update

E’ una strana sensazione quella di ritornare a disquisire dei fatti di pista. Dopo un lunghissimo ed inusuale stop causato dall’assenza del Gran Premio di Cina, finalmente entriamo nella settimana del Gran Premio di Azerbaigian, quarta prova del Campionato del Mondo di F1 2023. Saranno tanti i temi da mettere sotto la lente d’ingrandimento. Tra questi il modo in cui la Mercedes W14 reagirà alla piccola rivoluzione che si è verificata nello staff tecnico della scuderia. 

Ma anche se la Ferrari sarà riuscita ad uscire dalle difficoltà palesate nelle prime tre gare. Ancora, pure se Aston Martin sarà in grado di confermare il trend positivo piazzandosi per l’ennesima volta sul podio o se la Red Bull, anche su una pista da layout totalmente differente da quelli precedenti, saprà ancora essere il punto di riferimento.

Tante grandi storie dietro le quali si celano altri eventi non meno importanti in una stagione appena nata ma che già è ben indirizzata verso Milton Keynes. Un mondiale che è presto per definire chiuso, ma che per restare aperto abbisogna della svolta dei competitor più accreditati. E gli occhi, ovviamente, sono tutti puntati su Maranello e su Brackley.

Sospensione posteriore Mercedes W14

Mercedes: aerodinamica e sospensioni gli interventi alla W14

Nella scuderia anglotedesca non si respira disfattismo. Nessuno ha alzato bandiera bianca e si continua a ritenere che questa stagione non sia già totalmente compromessa. La W14 ha del potenziale da estrarre a patto che subentrino dei cambi abbastanza importanti. E questi saranno rappresentati dai nuovi sidepod che vedremo, salvo ulteriori sorprese, in occasione del Gran Premio dell’Emilia Romagna (18-21 maggio). Le modifiche ormai annunciate da tempo erano già in fase di pianificazione prima che l’auto fosse lanciata poiché i guadagni in galleria del vento sulla “W14 standard”, a fine febbraio, non si riscontravano più.

E’ ipotizzabile che lo staff tecnico apporti modifiche impostate su una vettura che può girare ad altezze più contenute. In Bahrain si è compreso che Mike Elliott e i suoi erano stati troppo conservativi su questo fronte e, per tale ragione, oltre agli esteticamente evidenti sidepod, si interverrà anche sul fondo nonché sulle sospensioni posteriori. Cosa tra l’altro anticipata da James Allison un paio di settimane fa nel solito debriefing che la Mercedes fa a seguito delle gare.

In queste tre settimane di attività si è spesso riferito che Mercedes opererà una “politica one shot”, ossia porterà tutte le grandi modifiche in un sol colpo, a Imola. Invece, potrebbe non essere così. Già il Gran Premio di Baku dovrebbe essere l’occasione per presentare un primo step evolutivo che sarà via via incrementato fino ad arrivare al totale completamento nella seconda metà di maggio.

George Russell (Mercedes AMG F1) lascia i box a bordo della W14

Mercedes: Russell conferma che a Baku vi saranno novità

Sono in arrivo grandi cambiamenti, naturalmente non è possibile portare le cose sulla macchina troppo velocemente. Ma credo che, a tempo debito, vedremo dei grandi cambiamenti e spero che i tempi sul giro lo confermino”. Con queste parole George Russell ha lasciato intendere che qualcosa potremmo apprezzare sin da venerdì mattina, anche in un weekend che prevede la sprint race.

A proposito di questo, registriamo che la Federazione Internazionale dell’Automobile non ha ancora comunicato se si tratterà della sprint normale o se ci sarà la doppia qualifica così come si stava pensando settimane fa. Avevamo spiegato qualche giorno fa, quando tutti lo davano per ufficiale, che il processo di ratifica non era scontato e che in effetti c’erano ancora delle cose da sistemare. Bisognava, in soldoni, trovare la maggioranza nella F1 Commission tra le tre anime: team, FIA e quota Liberty Media.

Parentesi doverosa questa del formato di fine settimana perché, solitamente, le scuderie evitano di portare grossi step evolutivi quando di mezzo ci sono pochi turni di prove libere. Ma Mercedes vuole fare in fretta e potrebbe anticipare parte delle novità. Anche perché, al simulatore, si sono osservati i guadagni di un certo rilievo. I progressi che AMG sta compiendo sono così evidenti che Russell ritiene che il lavoro fatto in fabbrica in questo periodo sia stato molto più utile di quello svolto durante la pausa invernale per definire il concept della W14.

George Russell, Mercedes AMG F1

Dunque il pilota di King’s Lynn ha effettivamente testato ciò che gli ingegneri hanno messo in cantiere per tirare fuori la Freccia Nera dalle difficoltà. “Stiamo lavorando sodo con queste modifiche. Non voglio svelare troppo e dobbiamo assicurarci che funzionino come previsto. Stiamo ottenendo più vantaggi nelle ultime due o tre settimane di quanti ne abbiamo ottenuti durante l’intero inverno; quindi la direzione è sicuramente quella giusta”, ha spiegato Russell.

Mercedes, dunque, lavorerà sulla sfera meccanica, su quella aerodinamica e anche alla definizione dei corretti assetti per questo mutato scenario tecnico che si è reso necessario. Si opererà, quindi, su come si utilizza la macchina, sulle procedure di controllo, sull’evoluzione del bilanciamento e sui setup specifici per ogni tipo di pista e di condizione. 

A Brackley sono consapevoli che bisogna agire di pacchetto e non sul singolo elemento. La W14 è una macchina che non ha presentato il fastidioso porpoising che aveva limitato le prestazioni del modello precedente, ma si tratta di un mezzo che ha bisogno di interventi radicali in diverse aree che chiaramente hanno un’incidenza maggiore rispetto a quello che potrebbe essere un update mirato in una zona specifica della monoposto. 

Tra pochi giorni, quindi, inizieremo a comprendere quali sono gli interventi effettuati dall’equipe ora guidata da James Allison ritornato a tempo pieno a lavorare sulla monoposto dopo anni in cui si era diviso con il progetto vela del team Ineos. Capiremo, in definitiva, se il team anglotedesco rappresenterà una valida alternativa all’imperio della Red Bull.


Autore: Diego Catalano – @diegocat1977

Foto: F1
, Mercedes AMG

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Diego Catalano