Formula 1

Gp Italia 2023/Analisi on board qualifica: Ferrari si prende la pole a Monza! Red Bull battuta

L’ultima sessione di prove libere della Ferrari allena il muscolo dello stupore dei tifosi. Sì perchè parliamoci chiaro: nessuno avrebbe immaginato una rossa così in palla alla vigilia. Tuttavia l’ora della verità deve ancora arrivare e prima di poter affermare con certezza che la le due SF-23 hanno la possibilità di lottare al vertice si dovrà attendere innanzi tutto la sessione classificatoria.

Sainz ha mostrato tanta solidità sin dalla primo giro in pista realizzato nella giornata di ieri. Mentre Leclerc sembra più appannato, sino ad ora. Ciononostante il monegasco ci ha spesso abituato a exploit improvvisi. Un atteggiamento sornione, a volte quasi inspiegabile, sino a quando d’improvviso non ritrovai la via smarrita. O forse, in questo caso, sarebbe meglio dire mai imboccata.

Per il resto va sottolineato l’ulteriore passo avanti realizzato sul passo gara. Nelle Fp2 mancava ancora qualcosa che come anticipato dalla nostra redazione pare essere arrivato. Per questo le simulazioni high fuel effettuate quest’oggi hanno fatto registrate tempi davvero buoni, con Charles che in questo caso ha fatto meglio del compagno girando sugli stessi tempi del campionissimo Max Verstappen.

Non ci resta che assistere a questa qualifica dalle premesse davvero interessati, dove potremo confermare le buone sensazioni sul rendimento del Cavallino Rampante oppure, se di solo fuoco di paglia si trattasse, rimarcare ancora una volta come nei momenti topici che contano il team di Maranello fa cilecca. Oramai ci siamo, le chiacchiere stanno a zero. Si parte.


Gp Italia 2023/Analisi on board Ferrari SF-23: Q1

Queste le condizioni meteorologiche attuali: 28,4 °C la temperatura dell’aria, 41,4°C quella dell’asfalto. Umidità al 40%, 1.0 Km/h l’intensità del vento che soffia dal quadrante sud est. C’è tanta concentrazione all’interno del box Ferrari. La voglia di far bene impera. Gli ultimi dettagli sono stati espletati e i motori si accendono. Le due vetture modenesi abbandonano la pitlane.

Per la prima sgambata della Q1 ambedue le vetture emiliane scendono in pista con un set di Pirelli a banda bianca. La track position pare buona. Parecchia la cura verso il warm up delle gomme, tanto che si utilizzano mappature speciale sui freni per scaldare le coperture posteriori. Mode push e si parte. Sainz arriva lungo in curva 1 ed è costretto alla correzione. Tuttavia non alza il piede e continua a spingere. Un peccato per marca il best sector nel T2.

Charles non commette errori ma continua a pagare un certo gap rispetto al compagno di squadra. Si procede ora con un doppio cool down lap con passaggio in pitlane, prima di effettuare un ulteriore passaggio. Marcos fa sapere che in generale il monegasco deve frenare più tardi in tutte le curve, mentre la fase d’uscita è molto buona.

Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) in azione durante la Q1 del Gran Premio d’Italia 2023

Sono diversi i cambi alle mappature ERS per massimizzare il recupero di energia. Leclerc chiude il suo secondo tentativo con una piccola sbavatura alla Roggia che comunque non gli vieta di migliorare il suo crono. Gli viene suggerito di aumentare la velocità minima in curva 11 e curare di più l’apex della 9 per affrontare meglio curva 10 e 11. Nel frattempo anche lo spagnolo conclude un altro giro e questa volta è molto pulito. I tempi dei ferraristi finalmente si equivalgono.

Prima di tornare in garage, dopo aver raffreddato le gomme, le rosse si lanciano ancora per l’ultimo riscontro cronometrico. Il monegasco lima altri due decimi mentre l’iberico non si migliora. Il piano va come da programma, preparandosi alla seguente fase dove senza dubbio si farà tutto molto più interessante. Le due SF-23 imboccano la pitlane e giunti in garage viene effettuato un ritocco al carico sviluppabile all’anteriore per la Q2.


Gp Italia 2023/Analisi on board Ferrari SF-23: Q2

All’interno dei box un chiacchiericcio con gli ingegneri anticipa le mosse per il prossimo run. In questo caso le monoposto italiane montano un set di Pirelli a banda gialla quando tornano all’azione. La tensione sale così come le informazioni via radio. L’attenzione verso il warm up è sempre massima. Si alzano le rivoluzioni dell’endotermico, mentre l’ibrido non raggiunge ancora la massima potenza disponibile. Mode race e via con il giro lanciato.

Buoni entrambi gli intenti anche se Leclerc perde un po’ di tempo nel T2. Marcos lo fa notare e gli chiede un miglioramento. Sainz invece stacca il cronometro migliore ma si lamenta di vibrazioni in curva 8 che di fatto, secondo la sua percezione, gli fanno perdere almeno 1 decimo. Effettuate i passaggi le rosse tornano ai box. Il monegasco chiede un ritocco sull’ala anteriore, per il madrileño va bene così.

Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) in azione durante la Q2 del Gran Premio d’Italia 2023

Senza dubbio possiamo asserire che Leclerc ha finalmente trovato un buon feeling con la propria vettura. Tuttavia, rispetto al suo compagno, sembra fare fatica nel centrare in modo corretto l’apice di alcune curve. Il potenziale c’è ma deve riuscire ad estrapolarlo per unire tutti i settori se vorrà combattere per la pole. Pochi minuti e si torna in pista. Altro treno di Medium nuove di di trinca per racimolare ulteriore confidenza con le proprie vetture.

Viene messa “fretta” ai ferraristi in quanto il tempo per realizzare ancora un giro stringe. Solita preparazione manicale nell’attivazione delle mescole, seguita da un pletora infinita di consigli via radio. La posizione in pista è buona per entrambi gli alfieri della rossa. Concluso l’outlap si passa alla mode push tornando a spingere.

Charles dà il meglio di se con una giro molto aggressivo, accodandosi per soli 40 millesimi al campione del mondo in carica Max Verstappen. Leclerc fa sapere che in curva 6 ha sentito l’anteriore non perfetto e chiede un rapido check. Sainz invece commette un ulteriore sbavatura in curva 1 e, di conseguenza, considerando che il tempo precedente è abbondantemente sufficiente per passare il taglio, decide di alzare il piede e abortire.


Gp Italia 2023/Analisi on board Ferrari SF-23: Q3

Ci siamo. Il momento della verità tanto bramato giunge tra noi. Il tutto per tutto sta per arrivare e tra poco capiremo se la Ferrari sarà in grado di lottare per la pole position del Gran Premio d’Italia edizione 2023. Red Bull potrebbe aver “nascosto” parte del potenziale come spesso succede. Senza contare la capacità dell’olandese di tirare fuori dal cilindro una prestazione super nei momenti topici. Ci siamo, semaforo verde, le vetture tornano in pista.

Le rosse abbandonano la pitlane. Due set di Pirelli a banda rossa nuova di trinca per le SF-23. Interessanti le traiettorie nell’outlap per amministrare le temperature delle gomme. Posizione in pista buona per realizzare un tentativo pulito senza essere disturbati da nessuno. Certo è, malgrado sia un’operazione difficile da centrare, che una scia al momento giusto favorirebbe non poco i riscontri cronometrici. Le due rosse sono una dietro all’altra. Chissà che non ci provino.

Passati alla mode push di parte. Leclerc chiude un giro davvero super ma il suo compagno fa ancora meglio. I due sono divisi da soli 32 millesimi, entrambi davanti al giovane talento di Hasselt. Adami si apre in radio e si complimenta con lo spagnolo. Poi lo carica convinto che possa fare ancora meglio in curva 5 e 11. Carlos accetta la sfida e chiede un punto di carico in più all’anteriore. Anche Leclerc è convinto di poter migliorare, ma nel suo caso ci proverà senza toccare gli equilibri aerodinamici della numero 16.

Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) in azione durante la Q3 del Gran Premio d’Italia 2023

Un rapido passaggio in garage, set di Soft nuove e si torna a calcare l’asfalto brianzolo. Il gioco di scie non è andato in onda e difficilmente lo farà in questo ultimo tentativo. Ci siamo… mode push e si parte ancora per la lotta al vertice in questa avvincente qualifica di Monza. I due ferraristi danno davvero il massimo. Leclerc commette una piccola sbavatura alla Roggia che di fatto gli fa perdere una papabile pole e la posizione su Verstappen. Sainz, invece, realizza una tornata praticamente perfetta e con grande merito si aggiudica la partenza dal palo.

In conclusione confermiamo in toto tutto quello che abbiamo scritto sin dal venerdì: Ferrari si è presentata al Gp di casa in grande spolvero, ha centrato il setup aero-meccanico e ha saputo gestire al meglio tutte le sessioni. Una grande soddisfazione che non va affatto sminuita. Ora testa alla corsa dove il passo gara visto questa mattina, nelle Fp3, fa addirittura sognare i supporter della rossa verso quella che potrebbe essere la prima vittoria stagionale.


Autore: Alessandro Arcari – @berrageiz

Immagini: Scuderia Ferrari

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Pubblicato da
Zander Arcari