Formula 1

Gp Italia 2023/Analisi on board qualifiche: Red Bull beffata dalla super Ferrari

Gp Italia 2023, atto 14° del Mondiale 2023. Seconde qualifiche in cui sarà operativo l’ATA, acronimo di Alternative Tyre Allocation. Un sistema che Red Bull non ha accolto con gran favore e che prevede, a scalare, l’utilizzo della mescola più dura in Q1 fino ad arrivare alla più morbida, in Q3.

A proposito di pneumatici, Pirelli, per il gran premio nostrano, ha portato i compound C3, C4 e C5, quindi il ventaglio più morbido della gamma. Proprio come avvenne in Ungheria, al debutto del nuovo format. Il nuovo meccanismo delle qualifiche potrebbe generare qualche problema soprattutto nella prima sezione quando, considerando che con la gomma dura si effettueranno più passaggi consecutivi, si potrebbe presentare parecchio traffico su una pista in cui i piloti cercano di ottenere scie vantaggiosissime.

Diamo uno sguardo alle condizioni ambientali:

Temperatura pista: 41°C
Temperatura aria: 28°C
Vento: 1 Km/h da Ovest

Gp Italia 2023/Analisi on board qualifiche Red Bull: la Q1

La prima e la seconda sezione saranno quelle più interessanti poiché più condizionate dal paradigma sperimentale. La RB19, con mescola hard d’ordinanza, prende la pista mentre l’ingegner Gianpiero Lambiase istruisce Verstappen della situazione del traffico che sarà bollente in questi primi diciotto minuti di attività.

Durante la pausa tra la FP3 e le qualifiche in Red Bull hanno lavorato sui numeri per capire come migliorare nel giro singolo. Vediamo se le cose sono andate nel verso giusto. Come prevedibile si procede con un’alternanza di giri push e tornate di cool down.

Il primo assalto dell’olandese, che valeva la P1 temporanea, viene annullato per il superamento dei limiti della pista in Curva 7, ossia la seconda di Lesmo. Lambiase lo comunica al pilota che non si smuove di un millimetro. La vettura fa un passaggio rapido ai box dove opera una veloce modifica all’incidenza alare.

Il secondo tentativo è efficace. Max si issa in cima alla lista dei tempi col crono di 1.21.573. Dopo questo passaggio si ripete la scena vista in precedenza. La monoposto passa ai box e viene effettuato un altro giro alla vite che controlla l’incidenza del flap anteriore. Nell’ultimo tentativo Max non migliore il giro globale ma incrementa il passo nel T2, quello più guidato. La tagliola della Q1 viene superata in scioltezza in prima piazza.


Gp Italia 2023/Analisi on board qualifiche Red Bull: la Q2

Seconda sezione delle qualifiche. Si passa alle gomme medie che Verstappen ha testato più concretamente durante le seconde libere. Max è subito in pista appena il semaforo verde sancisce l’inizio del conto alla rovescia dei 15 minuti. 1.21.035 (P2) il primo tentativo dell’olandese che viene subito richiamato ai box. C’è davvero poco da segnalare in questa tornata. Lambiase, come accade tipicamente in qualifica, si limita a comunicare i distacchi.

A due minuti e mezzo dal termine delle sezione Max è in pista con media nuova. Il traffico è da ora di punta come dimostra l’immagine in basso.

What a mess” (che casino) il commento dell’olandese che riesce a superare il traguardo per pochi secondi. 1.20.937 il tempo col quale chiude in P1.


Gp Italia 2023/Analisi on board qualifiche Red Bull: la Q3

E’ il momento della verità per Verstappen. Oltre all’alfiere della Red Bull saranno Leclerc, Sainz, Perez, Albon, Hamilton, Russell, Piastri, Alonso e Norris a giocarsi la pole position. Gomma soft per gli ultimi assalti in ottemperanza all’ATA. Max, nel giro di lancio, sta molto attento al posizionamento in pista e a stare al di sopra del limite imposto dalla direzione gara per non incorrere in eventuali sanzioni.

Stranamente è Max che tirala scia al compagno di squadra che, lo ricordiamo, ha sostituito la power unit montandone una più vecchia. Si prova a sopperire alla deficienza con un boost aerodinamico.

1.20.631 per il primo assalto del campione in carica. Sbavatura all’uscita della Roggia che costa prezioso tempo. Alla fine sarà P3 alle spalle delle due Ferrari. Ma c’è margine da estrarre dalla monoposto.

E’ tempo dell’ultima stoccata. Ecco la situazione in pista per valutare i giochi di scie:

Max anche stavolta va da solo, senza godere dell’aiuto del compagno. L’olandese stavolta è perfetto alla Roggia. Alla chiusura del giro sarà P1 ma, proprio sul filo di lana, Sainz “scippa” il miglior tempo al campione del mondo per soli 13 millesimi. Il commento di Verstappen è algido: “sono veloci sul giro singolo, vedremo domani. Messaggio che sa di guanto di sfida per un pilota stretto nella morsa delle due rosse.

Ecco la lista completa dei tempi:


Autore: Diego Catalano – @diegocat1977

Foto: F1TV
, Oracle Red Bull Racing

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Pubblicato da
Diego Catalano